PIAZZA SPIRITO SANTO E RISPETTO DELLE REGOLE SECONDO LA GIUNTA BERTINELLI

Scorcio di piazza dello Spirito Santo
Scorcio di piazza dello Spirito Santo

PISTOIA. Vi ricordate cos’era successo con il concorso di idee per la pedonalizzazione di piazza dello Spirito Santo? Un gruppo di architetti esclusi, si era fatto avanti e aveva avanzato tutte le sue riserve in merito al rispetto delle regole del gioco da parte della commissione giudicatrice apprezzata e sostenuta dalla Giunta Bertinelli.

Ma chiedere il rispetto delle regole – credeteci – è troppo in questa «Pistoia di tutti», come dice il Sindaco. Nessuno si curò, in buona sostanza, di ascoltare la protesta e di verificare, passo passo, la piena osservanza e il corretto rispetto delle regole del gioco: magari per fare chiarezza e raddrizzare i chiodi storti.

Una protesta – a questo punto – più che legittima se anche il Difensore Civico della Toscana – e non, come amano dire i Pistoiesi, «il cinci dell’Aiazzi» – su sollecitazione degli architetti scontenti, ha dato sostanzialmente loro ragione, onostante che la segreteria del Sindaco (a nome dell’Avv. Ferretti) abbia continuato, more solito, a tenere il punto e a negare l’evidenza.

A questo proposito, dopo aver chiarito che il Difensore Civico, la dott.ssa Lucia Franchini, aveva invitato il Comune a correggersi per autotutela, eccovi le riflessioni dell’architetto tedesco Matthias Meeß, e i documenti che dovrebbero illuminare perfino i ciechi su cosa significhi corretta amministrazione e rispetto delle regole. Senza deroghe per nessuno…

 

LA BUONA AMMINISTRAZIONE DI PISTOIA

 

La commissione che ha esaminato i progetti
La commissione che ha esaminato i progetti

I PISTOIESI ormai si sono abituati ad essere ben amministrati e a fare dei grandi “affari” come l’area ex Breda, il centro Panorama, l’ospedale S. Jacopo, il “Legno Rosso” e così via… sempre credendo nella propria immunità alle fregature.

Sarà per questo forse che ai Pistoiesi recentemente è stato aggiudicato un progetto per la piazza dello Spirito Santo, con delle qualità architettoniche molto discusse (link agli altri articoli già pubblicati sull’argomento sotto questo articolo), tutto grazie alla convinzione dei loro amministratori di non sbagliare mai.

Non penso che il Difensore Civico della Toscana voglia ingannare i Pistoiesi, dicendo in una prima lettera (documento: 1. Lettera del Difensore Civico) che c’è qualcosa che non va in questo concorso architettonico per il quale sono stati dichiarati “non appropriati” progetti anche di livello internazionale e invece hanno vinto quelli che hanno vinto.

Più che altro penso che non sia appropriata la risposta che è stata data dall’amministrazione (documento: 2. Risposta del comune al Difensore Civico) credendosi invulnerabili come Achille, senza nemmeno bisogno di uno “scudo autotutelante”.

 

Piazza Spirito Santo
Piazza Spirito Santo

La nuova risposta del Difensore Civico (documento: 3. Risposta Difensore Civico) fa dubitare tanto sulla legittimità del concorso, quanto sul rispetto delle regole dalla stessa amministrazione stabilite.

Mancherebbe credo a questo punto la risposta alla domanda:

  • perché si sta cercando di sistemare un altro scheletro nell’armadio pistoiese (del quale ogni tanto non regge più la porta come nel caso del Legno Rosso!) con pure in omaggio una piazza vuota, invece di mettersi un attimo a pensare come uscire da questo pasticcio e regalare a Pistoia una piazza degna di una città d’arte?

Matthias Meeß

[*] – Architekt, München. Ospite

Su piazza Spirito Santo vedi anche:

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