pieve. “NON NE VOGLIONO PROPRIO SAPERE DI ASCOLTARE I CITTADINI!”

Andrea Pomponio

PIEVE A NIEVOLE. Nel consiglio comunale di Pieve a Nievole di venerdì scorso erano in discussione due mozioni del locale M5S per permettere ai cittadini di presentare punti all’ordine del giorno con 50 firme anziché le attuali 500 richieste; e per inserire all’inizio di ogni consiglio comunale mezz’ora di question time, ossia di quesiti liberamente rivolti dai cittadini ai consiglieri e alla giunta.

Andrea Pomponio del Movimento 5 Stelle ha votato a favore: la partecipazione attiva alla vita democratica è da sempre il primo obiettivo del Movimento a ogni livello, locale e nazionale. Tutti gli altri consiglieri comunali sono stai contrari.

Tra gli argomenti portati, l’assessora Bettarini si è addirittura dichiarata felice che i suoi sostenitori non partecipino ai consigli comunali, a differenza dei sostenitori delle opposizioni. Per il M5S la presenza dei cittadini è un vanto, per lei una sventura!

La sindaca Diolaiuti ha spiegato bene come preferisce che i cittadini accedano al consiglio; tramite il filtro della politica tradizionale.

Il Comune di Pieve a Nievole

Ha anche parlato di “avversari”, concetto del quale il Movimento si rifiuta di prendere atto, almeno tra cittadini.

La sindaca ha spiegato come i cittadini debbano rivolgersi a lei con fiducia. Dimentica però totalmente episodi numerosi e recenti; esempio più eclatante avere snobbato la raccolta di oltre 1000 firme da parte di un Comitato.

Ma anche la poca disponibilità a ricevere i consiglieri di opposizione; Andrea Pomponio del M5S ha avuto 3 appuntamenti annullati prima di poterla incontrare, a oltre un mese dalla prima richiesta.

Evidentemente la millantata attenzione ai cittadini è rivolta solo a alcuni. Proprio per questo sarebbe meglio che ci fossero regole certe invece che un generico appello a fidarsi di lei!

Oggi sempre più persone non vanno nemmeno a votare, figurarsi la fiducia verso la politica tradizionale! Anche a Pieve a Nievole quasi metà dei cittadini non votano: è un patrimonio umano da stimolare e recuperare secondo il M5S. Da tenere lontano secondo tutti gli altri.

Come può un cittadino quindi farsi ascoltare, se ogni canale di comunicazione viene gestito così? E se i regolamenti comunali servono a chiudersi a riccio invece di promuovere una maggiore apertura e trasparenza?

[movimento 5 stelle pieve a nievole]

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