PINOCCHIO SUGLI SCI. FABBRI: «È IL CASO DI FARE DUE CONTI»

Quali le ricadute reali sul territorio? «Non siamo degli sprovveduti creduloni a cui è sufficiente far vedere due-tre ragazzini, future promesse dello sci, una volta l’anno e tutti contenti»
Pinocchio sugli sci 2015
Pinocchio sugli sci 2015

ABETONE. Il primo cittadino di Abetone Giampiero Danti si è molto prodigato (giustamente) a cercare contributi e finanziamenti affinché il Pinocchio sugli sci edizione 2015 potesse svolgersi anche questo anno regolarmente sulle piste dell’Abetone, come apparso molte volte sui giornali nei giorni scorsi. Adesso a bocce ferme, finita la manifestazione (che ha riscosso, per voce degli addetti ai lavori, un successone: alberghi pieni da Cutigliano fino a Pievepelago, piste perfettamente preparate e degne addirittura di accogliere gare di Coppa del Mondo) sarebbe il caso di fare due conti.

Il Sindaco dovrà redigere un documento dove si spieghi come sono arrivati i contributi raccolti, da dove sono venuti, e come sono stati ridistribuiti e investiti per la manifestazione e per il territorio. Soprattutto perché si parla di soldi, in parte provenienti da Enti pubblici (questo per la tanto decantata trasparenza amministrativa).

Da un articolo apparso su La Nazione il 24/03/2015 si evince che c’è già chi mette in dubbio tutta questa “manna” scesa sull’ Abetone: si parla di oltre un milione e mezzo di euro, che sono scesi sulle teste degli abitanti dell’Alta Montagna Pistoiese ( Comuni di Abetone e Cutugliano). Ma quanti alberghi, pensioni, case in affitto, convitti, ecc. ci sono nel territorio di Abetone? Come dice il sindaco sono pochi, per non dire inesistenti, e, come ripetuto svariate volte, anche chi lavora agli impianti viene da fuori comune; e questo, secondo me, chi ha investito o aperto un’attività commerciale ha il sacrosanto diritto di sapere.

Sicuramente in un comune dove non esistono infrastrutture è difficile fare turismo al di fuori dello sci: non ci sono alternative. Queste vengono chieste da tanti anni e da più parti, ma si rimanda sempre; visto che anche la stagione sciistica col passare del tempo si è ridotta da sette mesi a due o tre, da tempo si doveva modificare l’appetibilità, che è data da attività collaterali: vedi centro sportivo; vedi palazzo del ghiaccio; vedi incentivare l’apertura di locali di intrattenimento del dopo sci e rinnovare quelli esistenti; vedi la realizzazione di una piscina coperta aperta tutto l’anno, vedi la creazione di una struttura per il turismo della salute.

Giorgio Fabbri
Giorgio Fabbri

Vorrei ricordare al sindaco Danti che tra non molto tempo inizia la stagione estiva. Vorrei ricordare le promesse fatte per un turismo estivo che si ripresenta ogni anno come quello invernale; il periodo estivo però troverà solo le stesse cose dello scorso anno: due campi da tennis, un campo di calcetto, un bocciodromo, un percorso vita, il lago verde.

Io domando: quante di queste strutture funzionano? Nessuna, ma perché è così che deve andare!

Ma smettetela di raccontare storielle e soprattutto smettetela di prenderci per i fondelli perché non siamo degli sprovveduti creduloni a cui è sufficiente far vedere due-tre ragazzini, future promesse dello sci, una volta l’anno e tutti contenti oppure la presenza di quel politico o di quell’allenatore di calcio. Ammetta il Sindaco che all’Abetone c’è e ci sarà sempre solo e soltanto lo sci. Anche perché parliamoci chiaro: se per una manifestazione della durata di una settimana come il Pinocchio entrano nelle casse del Comune oltre un milione di euro, senza contare i soldi che la Regione ha versato e continua a versare sui monti dell’Abetone (e sono tanti…), ma chi ce lo fa fare di lavorare anche d’estate sfruttando il turismo verde?

Giorgio Fabbri
Consigliere Comunale

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento