piot di san marcello. VOCI E POTENZIAMENTI

Scrive il Comitato Cittadini di San Marcello: “Se a casa Pd, gira la voce… a casa dei comuni cittadini ‘gira qualcos’altro…’”. Perché non “Provate a chiedere al Sindaco del protocollo che Lui firmò per il Ri-Ri-Potenziamento?”

PIot Pacini di San Marcello

SAN MARCELLO. Gira voce…

Qualche giorno fa era apparso un articolino a firma Pd San Marcello Piteglio, dove si “tirava” le orecchie ai consiglieri di opposizione, alla stampa e ai comitati, colpevoli di non essere informati sul problema della mancanza di personale presso il Piot di San Marcello.

“Gira voce…” scriveva la segreteria del partito, che il personale non vaccinato raggiunge il 20% del personale normalmente impiegato nella struttura e questo renderebbe più gravoso il lavoro a chi il vaccino l’ha fatto.

Ma invece di meravigliarsi tanto dei consiglieri, stampa e comitati gli amici del Pd Sanmarcellino non facevano prima a battere cassa direttamente alla Regione e all’Asl? Inutile aspettare la risposta del Sindaco Marmo e vice-Sindaco Rimediotti, perché la conosciamo già: “Non siamo a conoscenza nessuno ci ha avvertito… ci adopereremo con l’Asl per risolvere il problema… l’Ospedale di San Marcello è strategico… bla…, bla…, bla…”.

Amici del Pd… provate a chiedere al Sindaco del protocollo che Lui firmò per il Ri-Ri-Potenziamento del Pacini, vi ricordate?

Siete Voi che avete lo scettro del comando, non certo i comitati e tanto meno i giornalisti, vi accorgete solo adesso della situazione del Pacini?

Se a casa Pd, gira la voce… a casa dei comuni cittadini “ gira qualcos’altro…” e con l’occasione sotto riportiamo quanto accaduto il 9 settembre u.s ad un cittadino che si era recato al Cup per prenotare degli esami.

Queste non sono voci purtroppo ma è la triste realtà in cui versa la struttura di San Marcello, quello che gli amici del Pd continuano a chiamare Ospedale Pacini.

“Arrivo presso la portineria del Piot alle ore 10 circa per prenotare al Cup gli esami del sangue.

All’ingresso trovo un giovane che mi chiede cosa devo fare, mi rilascia un bigliettino con un numero che lo stesso giovane trascrive a mano e dopo mi invita ad uscire dalla portineria per attendere il mio turno sul piazzale dove ci sono già una quindicina di persone che sono in attesa da circa un’ora.

Dopo due ore e mezza di attesa, esce il giovane dalla portineria che comunica a tutti noi “che non verranno più prese prenotazioni a causa di un guasto al programma.”

Nessuna altra spiegazione, nessuna data presunta per la ripresa del servizio.

Telefonate prima di ritornare, sono state le ultime parole del giovane.

Sono ritornato a casa.

Qui finisce il racconto…

In attesa che venga firmato un nuovo protocollo tra Asl- Regione Toscana-Comune di San Marcello Piteglio per dotare il Piot di un sistema informatico di ultima generazione, sarebbe auspicabile che almeno si provvedesse quanto prima alla realizzazione di un riparo per l’inverno contro acqua, neve e freddo dove le persone, che per necessità si dovranno recare al Pacini, si potranno riparare in attesa di entrare.

Questo può fare un Comitato Cittadini, una proposta che ci sembra costruttiva e non polemica vista la situazione Covid-19 che è ben lontana dalla soluzione.

Comitato Cittadini San Marcello Piteglio

Il volantino

MA NON DIMENTICHIAMO CHE…

Il ri-ri-potenziamento dell’ex-Ospedale Pacini, ex-eccellenza della ex-Asl 3 di Pistoia, ridotto a Piot da uno scellerato protocollo d’intesa firmato da tutte le amministrazioni montane dell’epoca, era il 2013, è stato nuovamente voluto, benedetto e strombazzato ai quatto venti come grande vittoria e conquista per la Montagna, anche dall’ex-Sindaco Diego Petrucci – oggi consigliere Regionale –, giunta e consiglio al seguito del Comune di Abetone Cutigliano. I risultati a due anni dalla firma del patto-Rossi-Saccardi sono sotto gli occhi di tutti: lettera morta.

Nonostante questo, per nascondere la realtà che non c’è, più il Piot viene identificato e chiamato impropriamente “Ospedale” e il punto di primo soccorso viene identificato ancora come pronto soccorso.

Stendiamo poi un velo pietoso sui rappresentanti dei cittadini, che per loro candida ammissione non sono mai informati, così dicono o forse fanno credere perché impotenti nei confronti dei loro referenti.

Per quanto riguarda il Pd, immobile e compiacente alla linea dettata da Regione, basta rileggere il volantino distribuito all’epoca del primo potenziamento, che tentava maldestramente di giustificare l’operato dell’Asl.

Per il futuro: melassa diffusa a piene mani all’insegna del “volemoci” tutti bene, sorvolando sulle responsabilità ben precise del passato.

Marco Ferrari

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