PISTE CICLABILI: REQUISITI IN REGOLA PER LA GARA D’APPALTO

piste ciclabiliQUARRATA. [a.b.] È arrivata all’inizio dell’ultimo consiglio comunale come prima comunicazione da parte dei sindaco Marco Mazzanti la risposta “tecnica” alle perplessità sollevate a proposito della aggiudicazione dei lavori del primo lotto per la realizzazione delle piste ciclabili di Quarrata alla Edildue srl di Genova, impresa risultata implicata nella maxi inchiesta degli appalti di cui Linee Future per primo ha parlato il 10 dicembre scorso a livello locale.

Il sindaco si è limitato a leggere un piccolo promemoria preparato dal servizio Affari Generali dove sono stati ricostruiti i passaggi che hanno portato a partire da agosto scorso alla aggiudicazione finale delle scorse settimane. Nessun riferimento è stato riposto nei confronti della inchiesta e del coinvolgimento dei legali rappresentanti della impresa

“La legge – ha affermato il sindaco Marco Mazzanti – consente di escludere un’impresa dalla partecipazione a gare d’appalto là dove ci siano sentenze di condanna passate in giudicato per determinate tipologie di reato. Nel caso di specie non esistono sentenze nei confronti dei soggetti. La data di pubblicazione del bando è dell’11 agosto 2014, la scadenza delle offerte era il 30 settembre 2014. Edildue srl di Genova si è aggiudicato il lotto. I legali rappresentanti dell’impresa al momento della partecipazione alla gara erano i signori Stefano Raschellà, presidente del consiglio di amministrazione, e Daniele, amministratore delegato. Il direttore tecnico era Federico Raschellà. Il signor Stefano Raschellà in sede di gara ha dichiarato di aver avuto una condanna per violazione del testo unico in materia edilizia ma il reato è estinto quindi non è causa impeditiva della partecipazione ad appalti pubblici. La dichiarazione è datata 29 settembre 2014”.

“L’aggiudicazione provvisoria – ha proseguito il sindaco – è del 3 novembre. A quel punto sono partite le verifiche dei requisiti dichiarati e in particolare il casellario giudiziale, l’agenzia delle entrate, il durc, il fallimentare e l’antimafia. Dal casellario pervenuto in data 19 novembre non si evidenzia niente se non il reato ormai estinto e dichiarato. Nel caso di specie non esistono sentenze nei confronti dei soggetti. Il 6 dicembre l’impresa ci ha comunicato un cambio di amministratori. Dal 17 novembre Stefano Raschellà e Daniele Raschellà non sono più i legali rappresentanti. L’amministratore unico è diventato Federico Raschellà. Il 9 dicembre è stata disposta l’aggiudicazione definitiva . La verifica dei requisiti – ha concluso il sindaco – è terminata e ad oggi non ci sono sentenze di condanna né misura di prevenzione applicati nei confronti dei legali rappresentanti dell’impresa”.

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3 thoughts on “PISTE CICLABILI: REQUISITI IN REGOLA PER LA GARA D’APPALTO

  1. La vicenda di per sé sarebbe già motivo di vergogna. Ma ancora più vergognose sono le motivazioni sul “va bene così”… Esiste ancora una microscopica particella di buon senso, di coraggio e di consapevolezza sull’opportunità politica rispetto alle scelte amministrative? Ha ancora un ruolo la politica? Sindaco Marco Mazzanti, spiegaci per favore qual’è il tuo concetto di legalità: è un argomento che ci sta parecchio a cuore, come quello della giustizia sociale… Grazie infinite.

    Rossano Ciottoli (da facebook)

  2. Nella mia totale ingenuità credo che al netto dei propri difetti, normali in ogni essere umano, dovremmo essere da esempio, come padri per i propri figli, come datori di lavoro nei confronti dei propri dipendenti e come politici nei confronti di chi a loro ha dato fiducia. Trovo che questo episodio rientri a pieno titolo in quel declino di valori e in quella totale arroganza che ormai permeano in maniera profonda la nostra società e rappresenta anche l’ennesima umiliazione che subisce la nostra povera Quarrata. Mi auguro di cuore che ci sia un profondo ripensamento da parte dell’amministrazione comunale.

    Innocenti Emiliano (da facebook)

  3. In questa vicenda le ragioni tecniche sono giuridicamente ineccepibili. Poi ci sono le ragioni politiche, quelle impongono di non avere niente a che fare con i disonesti, i corrotti, i furbacchioni…anche quando arrivano per vie legali. Perché è vero quello che ha scritto Corrado Alvaro più di cinquant’anni fa: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di
    una società è il dubbio che essere onesti sia inutile.”

    Daniela Gai (da facebook)

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