pistoia-bilancio. «VENDESI», IL PIANO DELLE ALIENAZIONI

Pistoia. Bertinelli parla in Consiglio
Pistoia. Bertinelli parla in Consiglio

PISTOIA. Terzo giorno di discussione in consiglio comunale. È stata la volta del piano alienazioni e valorizzazioni immobiliari, in parole povere un elenco di desiderata, un po’ libro dei sogni, un po’ fiera delle velleità. In questo documento, da allegare al bilancio di previsione, il Comune deve indicare quali immobili intende mettere in vendita e a che prezzo.

Dal piano delle alienazioni dell’anno passato, per esempio, si sono realizzati circa 350 mila euro, un’inezia rispetto a quanto ipotizzato.

Quest’anno, tra le tante, è prevista l’alienazione dell’edificio ex sede dei macelli comunali, attuale sede dell’ufficio tecnico del Comune.

La Banca dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, per quel tipo d’immobile, che è di 3.305 mq., e in quella zona, dà il valore di 1600/1800€ al mq. Il funzionario tecnico del Comune, Architetto Bartolini (chiamato a gran voce in sala consiliare a rendere conto della sua valutazione – n.d.r.), ha attribuito “il più probabile valore di mercato in 1000 euro/mq per un totale ti 3 milioni e 305mila euro.

Il consigliere Sabella (Fi) ha presentato un emendamento chiedendo di elevare il valore di stima presunta in rapporto al valore Omi come citato nella perizia, in € 5.949.000.

L’emendamento è stato approvato all’unanimità, il che ha reso ragione (e una bella soddisfazione) ai gruppi d’opposizione, anche perché il segretario comunale Pancari ha detto, con tono deciso, che sarebbe stato preferibile indicare il valore più alto per evitare contestazioni da parte della Corte dei Conti, argomento questo sempre molto convincente.

Pistoia. Alienazioni
Pistoia. Alienazioni… alienanti

Ma la discussione è andata avanti a lungo, molto ponderata e ribadita la questione della relativa attendibilità di un documento come il piano delle alienazioni che spesso finisce per rimanere tutto sulla carta, ipotizza entrate che non si avranno a fronte di difficoltose attribuzioni di valore ai singoli beni, date anche le attuali condizioni del mercato.

Il consigliere Sabella ha chiesto che il regolamento delle alienazioni sia rivisto. Il consigliere Del Bino ha definito il piano delle alienazioni poco credibile anche per la cronica mancanza di informazioni in cui è tenuta l’assemblea cittadina.

Il consigliere Capecchi ci ha detto che è “grazie all’opposizione se 2 milioni e 600 mila euro rientrano nelle tasche dei cittadini e così si dimostra che i piani delle alienazioni sono libri dei sogni”…

L’architetto Patanè ci ha detto che sarebbe opportuno affidare le perizie all’esterno, ad un ente terzo, per salvaguardare il Comune e i suoi tecnici.

Il consigliere Bartolomei è intervenuto con la sicurezza del gesto, oltreché del tono, che lo contraddistingue, elencando una serie di errori in cui sarebbe caduto il consiglio, primo di tutti che “di questa roba non si parla nel bilancio… non è più il caso di perdere tempo…”.

Ha poi chiesto un dibattito ampio per affrontare la questione delle alienazioni (che secondo lui dovrebbero essere il maggior numero possibile) terminando poi con un “o che si deve iscriversi a Palomar per sapere cosa vuol fare il Sindaco?”.

Alessio Bartolomei
Alessio Bartolomei

Il Sindaco è stato da più parti redarguito per aver raccontato, extra moenia, nell’incontro tenuto al Liceo Petrocchi, anziché in consiglio comunale, quali fossero le sue intenzioni, in particolare la permuta di alcuni beni del patrimonio con il palazzo del Prefetto di Piazza del Duomo, per un valore 7 milioni di euro (però noi, a onor del vero, ricordiamo di averne sentito parlare dal primo cittadino in più occasioni).

E naturalmente ha risposto, si è rivolto direttamente a Bartolomei, chiedendogli un atteggiamento più conciliante, invitandolo all’erasmismo (…) insomma all’ascolto reciproco, perché dalla discussione che si era sviluppata nell’arco del pomeriggio, erano scaturite importanti riflessioni sul metodo, con la richiesta da parte di Pistoia Domani del riordino del piano delle alienazioni con sistemazione dei vari cespiti.

In conclusione il Sindaco ha detto che la gestione del patrimonio è strategica, nient’affatto anacronistica, sia che preveda permute, alienazioni oppure nuove acquisizioni…

Dopo il profluvio di parole di 5 ore di consiglio comunale (che un po’ destabilizzano) noi continuiamo a chiederci perché pochi anni fa ci siamo comprati gli uffici degli ex-macelli a carissimo prezzo e, oggi che nessuno compra, non stiamo nella pelle per rivenderli a meno…

[Paola Fortunati]

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