PISTOIA DA OGGI COMUNE “RICICLONE” A TUTTI GLI EFFETTI

Il Consiglio Comunale in seduta
Il Consiglio Comunale in seduta

PISTOIA. Seconda giornata di Consiglio Comunale in questa quarta settimana di luglio, ultima seduta prima della sospensione estiva delle attività dell’Assemblea. L’apertura è stata del Consigliere Baldi e a seguire del Sindaco che ha raccontato della triste vicenda amianto alla Breda, e dell’accordo raggiunto tra la dirigenza e le maestranze con la fattiva partecipazione del Sindaco, vicenda di cui la stampa locale ha dato ampio conto.

Detto ciò, in consiglio c’è l’aria dell’ultimo giorno di scuola, il lavoro scorre in serenità senza fibrillazioni, presiede autorevolmente l’architetto Patanè, in assenza dell’avvocato Niccolai.

L’argomento più vicino agli interessi dei cittadini è forse l’approvazione di un provvedimento peraltro già adottato, cioè la realizzazione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani differenziati come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche.

Ore 17:30 scoppia il caso: Vas sì o Vas no?

Non sembrava che dovesse sorgere nessuna questione sennonché il Consigliere Tomasi chiede se non sia necessaria la Vas.

“La Vas è quella valutazione ambientale che si applica ai piani e ai programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente. Piani e programmi elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente, per i settori agricolo, forestale, pesca, energetico, industriale, trasporti, gestione dei rifiuti e delle acque, telecomunicazioni, turismo, pianificazione territoriale o destinazione dei suoli, e che allo stesso tempo definiscono il quadro di riferimento per l’approvazione, l’autorizzazione, l’area di localizzazione o comunque la realizzazione di opere o interventi i cui progetti sono sottoposti a Via.

“La Vas ha, quindi, la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e ha la finalità di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, dell’adozione e approvazione di piani e programmi “assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile”.

“Ma per le modifiche minori dei piani e programmi, la valutazione ambientale è necessaria qualora l’autorità competente valuti (verifica di assoggettabilità) che producano impatti significativi sull’ambiente in base a specifici criteri e tenuto conto del diverso livello di sensibilità ambientale dell’area oggetto di intervento.

Il dottor Paolo Lattari
Il dottor Paolo Lattari

“La verifica di assoggettabilità a Vas ovvero la Vas relativa a modifiche a piani e programmi o a strumenti attuativi di piani o programmi già sottoposti positivamente alla verifica di assoggettabilità si limita ai soli effetti significativi sull’ambiente che non siano stati precedentemente considerati dagli strumenti normativamente sovraordinati.”

Il Sindaco esclude che si richieda una Valutazione Ambientale Strategica in quanto non ricorrono i presupposti di cui alla norma.

Il consigliere Tomasi legge la risposta che la Regione gli ha inviato circa la necessità di procedere con la Vas. La risposta è affermativa, la Vas è sempre richiesta. Insomma la Regione interpreta in un modo diverso dal Sindaco. C’è una discrasia, o forse sono davvero troppe le norme che gravano sugli amministratori e a cascata su ognuno di noi?

Interviene Lattari che ringrazia tutto il Consiglio per aver lavorato sulla materia, ed è così riuscito a far capire anche a chi come lui, fa un altro lavoro, di che cosa si tratta. Dichiara di voler votare con cognizione di causa non come un gruviera ma come un pecorino (cioè senza buchi ma con una compiuta cognizione della materia). Annuncia il suo voto favorevole.

Dopo le battute interviene Del Bino che dichiara di apprezzare l’ampliamento della raccolta differenziata: “Ipotizzare centri di raccolta volontaria è cosa positiva, chiediamo in particolare di condividere con i cittadini la scelta dei siti che verranno utilizzati”. Voto a favore.

Bartolomei interviene con la consueta risolutezza: “Apprezzo che la raccolta venga fatta da parte dei cittadini in cambio di un premio, non esiste di vessare tutti consegnando tanti bidoncini da riempire come ulteriore gabella! Studiate e vedrete, come ho visto io, che i risultati della raccolta differenziata in Italia sono il 200% di aumento dei costi e la differenziata dà vita a grandi centri di stoccaggio che vengono riacquistati dalle aziende di incenerimento. Vi sembra rispetto dell’ambiente?».

«Bella soddisfazione – continua Bartolomei – poter dire che siamo il Comune più riciclone d’Italia», un orribile neologismo in effetti.

Il riciclaggio, secondo il consigliere di Pistoia Futura, è un cosa che aiuta l’ambiente mentre la raccolta differenziata ne è solo il presupposto e non basta. Quanto viene spacciato per riciclaggio e invece viene termovalorizzato non è niente di nuovo.

Sarteschi prende la parola: “Ricordava del Bino che oggi approviamo un provvedimento già adottato, per cui la discussione potrebbe essere considerata superflua, ma non mi posso trattenere dal rispondere alle affermazioni di Bartolomei”.

Giovanni Sarteschi, capogruppo del Pd
Giovanni Sarteschi, capogruppo del Pd

Sarteschi ci informa che anche lui si è occupato, ha studiato la materia, almeno quanto Bartolomei, e continua: «È vero in piccola misura che i rifiuti differenziati finiscono negli inceneritori, vale per le plastiche che hanno alta capacità calorifica. Quello che finisce negli inceneritori è dovuto però al fatto che la differenziata è fatta male. Fare la raccolta differenziata demandando al cittadino di differenziare il rifiuto è una pratica poco pagante», ha concluso il capogruppo Pd.

Il provvedimento è approvato con 20 favorevoli nessun contrario 5 astenuti.

Potremo fare la differenziata e depositarla nelle apposite aree, sempre che ci sia ancora qualcosa da buttare via…

Dissolvenza sul consiglio comunale. Sembra che tutto stia andando in discesa, quando si arriva all’ultimo argomento: le case Erp. e la Billero fa le bizze: non intende votare. La maggioranza vacilla nei numeri. Qualcosa striscia e serpeggia. Interviene il Sindaco, torna in onda Lattari e poi…

Ma il resto lo rimandiamo ad altro momento. Con più particolari – perché, forse – lo merita…

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2 thoughts on “PISTOIA DA OGGI COMUNE “RICICLONE” A TUTTI GLI EFFETTI

  1. Accidenti! Stavolta il Lattari non fa una piega. Se “Lattari” riporta a latte e lattaio, groviera e pecorino sono proprio la sua materia.
    Avrà votato stagionato o fresco?

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