pistoia. DETERMINE FANTASTICHE

Il Consigliere Andrea Betti si appresta a recitare
Il Consigliere Andrea Betti si appresta a recitare

PISTOIA. A margine della discussione sul bilancio di previsione del Comune, che va per le lunghe, c’è stata anche una curiosa interpretazione (quasi recitativa), del Consigliere Andrea Betti, di una determina il cui oggetto è “Dentro il giardino esplorazioni sensoriali poetiche e ascolto sensoriale nella natura” progetto formativo per il personale educativo asili nido comunali, aree bambini e scuole dell’infanzia – incarico esperti (…).

Il documento stabilisce di conferire incarichi a tre esperti esterni: Rosaria Tartarico (facilitatore di gruppi di lavoro sui temi corporei) 2750 €; Patrizia Menichelli (ricercatrice di metodologie sensoriali) 2750€ e Giovanna Pezzullo (attrice e smell designer) 500 €,

DATO ATTO CHE

non sono ravvisabili professionalità e competenze idonee all’interno dell’Ente. 

La cifra totale, 6mila €, non è stata il fulcro dell’intervento del Consigliere Betti, lo è stata piuttosto la descrizione bucolica delle valutazioni fatte in determina, che riportiamo di seguito:

VALUTATO CHE

obiettivo della formazione è dare strumenti alle insegnanti per lavorare nello e sullo spazio aperto a partire da un lavoro interiore su di sé, dare strumenti per costruire itinerari poetici dedicati al gioco, all’arte, alla drammatizzazione attraverso un percorso denso di stimoli all’ascolto e alla conoscenza del giardino;

Il compleanno del Giardino Volante
Il compleanno del Giardino Volante

CONSIDERATO CHE

  • il percorso sensoriale sarà realizzato in alcuni spazi verdi e giardini della città nell’ottica di un progressivo addentramento nello spazio aperto (chissà se l’ossimoro è una scelta di stile: addentrarsi all’aperto sarebbe come aprirsi all’indentro?)
  • il percorso di formazione è stato motivato dalla necessità di avvicinarsi con strumenti inediti alla percezione degli elementi naturali, di paesaggi sonori e olfattivi e in particolare, da un luogo nuovo che presto entrerà a far parte del patrimonio naturale artistico ed educativo della città: il “Giardino volante” (la fondazione Cassa di Risparmio ha finanziato la costruzione del giardino ma per addentrarsi all’aperto si ricorre al Comune, e va bene)

PRECISATO CHE

  • l’impegno formativo consiste nella progettazione di un ciclo di incontri (incontri di perlustrazione, di confronto con il coordinamento, di ricerca materiali) e di laboratori e nella loro conduzione

il percorso di formazione è strutturato in 10 incontri così articolati:

6 esplorazioni in luoghi naturali, con l’intento di immergersi negli spazi verdi-giardini per scoprirne l’essenza, i simboli e i messaggi; n. 2 laboratori monografici per conoscere il mondo in maniera più intuitiva e affettiva attraverso i sensi dell’udito e dell’olfatto; n. 2 incontri di approfondimento per le insegnanti interessate a realizzare presso il proprio servizio di riferimento e poi a condividerla collettivamente… (ci viene alla mente quella scampagnata dei dottori al Ciocco con Ausl Centro-Toscana del Marchese Morello di Carabas…).

Oltre ai toni elegiaci della determina, tra le righe fa capolino quel “Giardino volante” di cui oggi, sabato 7, si festeggia il compleanno.

Non ci si sente vagamente menati per il naso o, come dicono i ragazzi, “perculati” (peggio di… petalosi)?

Questa città aveva visto di tutto, ma non ancora festeggiare il compleanno di un giardino né impiegare tante suggestive parole per spendere 6mila euro di soldi pubblici.

E Andrea Betti l’ha detto chiaro chiaro & tondo tondo nel consiglio comunale di giovedì 5 maggio.

[Paola Fortunati]

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3 thoughts on “pistoia. DETERMINE FANTASTICHE

  1. Buon giorno Paola…a parte il culto della personalità della coppia Bertinelli-Paci che trova l’apoteosi nel giardino volante….ma qui siamo arrivati agli adulti, esseri resi inerti da decenni di più o meno inutile vita, impiegati a dimenticare cosa facevano da bambini…che vogliono spiegare ai maestri in materia, ovvero ai bimbi stessi, come si fanno tutte quelle cose che loro fanno benissimo da soli. E questo buttando nel cesso ancora una volta denaro pubblico….mio, suo, tuo, loro, egli. Pur comprendendo bene che le persone devono campare ma perchè non possono farlo applicando direttamente a loro stesse le conoscenze acquisite? Visto che pare abbiano dimestichezza con l’esterno che c’è in noi, perchè non prendere in mano una bella zappa e iniziare a misurarne le reazioni e gli effetti in rapporto all’ambiente quando da questo strumento esplorativo e di conoscenza, lo stesso (l’ambiente) viene smosso a fini di coltivazione? Potrebbero poi donare la prima rapa che ne risultasse, al Sindaco e la seconda al Paci.
    Massimo Scalas

    1. Rispondo al signor Scalas, seguendo un po’di discussione sul bilancio si capisce in quanti rivoli vanno via i “piccioli” e alla fine il monte è grande…tutte marchettine inevitabili. Ma che ci vogliano anche imbonire di polvere di spremitura di meningi modeste pare davvero eccessivo.

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