PISTOIA DOMANI: «RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI? SCELTA SBAGLIATA»

Margherita Semplici
Margherita Semplici

PISTOIA. In consiglio si discuterà proprio di questo argomento, ma il gruppo guidato da Margherita Semplici è fortemente critico sulle scelte di Bertinelli & C. Ed ecco cosa scrive in proposito:

Il Comune di Pistoia ha deciso di rinegoziare una cospicua parte del debito residuo, sfruttando una possibilità offerta da Cassa Depositi e Prestiti.

Su 132 posizioni debitorie per un totale di circa 32 milioni e 700.000 Euro che possono costituire oggetto di rinegoziazione, la proposta è quella di rinegoziare 119 posizioni pari a circa 30 milioni e 700.000 Euro.

Grazie alle richieste di Pistoia Domani sono stati eliminati dall’elenco sia i mutui afferenti a debiti fuori bilancio e quelli attinenti all’acquisto di attrezzature (beni non durevoli) che per loro natura saranno già “superate” al momento in cui scatterà l’operazione.

Ma questa operazione ha la caratteristica di procrastinare (fino ad un massimo di 7 anni e mezzo) l’estinzione dei mutui con l’applicazione di un tasso di interesse che in alcuni casi è superiore rispetto a quello attualmente applicato.

L’obiettivo è quello di recuperare liquidità per qualche anno (non pare casuale che l’ultimo corrisponda al decimo anno di due mandati per Bertinelli) abbattendo di circa 500.000 Euro la rata annua dei mutui e di recuperare circa 830.000 Euro sul bilancio 2014 da destinare a investimenti nel 2015.

Presentata come una manovra oculata e volta a razionalizzare l’indebitamento e di alleggerire la rata annua di ammortamento dei mutui, anche per fronteggiare i prossimi tagli del governo centrale, è invece l’ennesima misura tampone con cui si non affrontano strutturalmente le gravissime difficoltà del bilancio comunale.

Rinegoziare questa parte del debito oggi significa impegnare il Comune a pagare un totale di 4 milioni e 600.000 Euro in più di interessi, significa ipotecare le future Amministrazioni, significa adottare misure contingenti anziché affrontare problemi strutturali.

È ragionevole e politicamente sostenibile posticipare l’estinzione di debiti contratti per beni che esauriscono la propria utilità in tempi ridotti?

Su tale presupposto intendiamo fare proposte alternative che abbiamo tradotto in emendamenti: infatti, pur essendo radicalmente contrari a questa manovra, intendiamo comunque fare di tutto per migliorarla, dato che sarà comunque approvata, così da limitare il più possibile il danno che questa scelta irresponsabile determinerà.

Pistoia Domani ha quindi proposto di limitare la rinegoziazione alle posizioni su cui l’Amministrazione può spuntare un tasso di interesse inferiore rispetto all’attuale oppure, in subordine, di rinegoziare anche le posizioni per cui è previsto un aumento del tasso ma solo nel caso in cui tale incremento sia compreso entro lo 0,15%, eliminando, quindi, dall’elenco dei mutui quelli più pesanti, in cui la Cassa DD.PP. pretende di aumentare sensibilmente i tassi.

In particolare, con questa seconda proposta, si otterrebbe comunque un considerevole vantaggio sul bilancio (rata annua di 455.000 Euro, di poco inferiore a quella di 500.000 Euro contenuta nella proposta della Giunta) ma a costo inferiore in termini di interessi complessivi (3 milioni e 200.000 Euro anziché 4 milioni e 600.000 Euro).

Speriamo che la maggioranza per una volta possa accettare una delle nostre proposte, che vanno nella direzione di alleggerire il carico dell’indebitamento sulle future generazioni.

I Consiglieri Stefano Gallacci, Alessandro Capecchi, Alessandro Tomasi, Margherita Semplici

Scarica: Emendamenti Rinegoziazione Mutui

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