PISTOIA E LE NOMINE DEGLI SCRUTATORI PER LE EUROPEE

Scrutatori all'erta!
Scrutatori all’erta!

PISTOIA. Un lettore scrive:

Sono un vostro appassionato lettore e vorrei segnalare, ovvero manifestare uno sfogo che mi infastidisce. Ho saputo che ultimamente sono stati nominati gli scrutatori per le prossime elezioni europee da parte del Comune di Pistoia. Ho presentato già da molto tempo, la richiesta di essere inserito nelle liste degli scrutatori, ma nonostante non risultavo tra i prescelti.

Ho quindi telefonato all’ufficio elettorale chiedendo spiegazioni sulla procedura che ha portato a tale nomina, e in base a quali requisiti sono stati scelti i nominati. L’addetta all’ufficio elettorale nonostante cercasse di dribblare il problema, non ha saputo darmi una plausibile motivazione, adducendo che queste nomine erano state decise da una commissione preposta a tale compito.

Questo è avvenuto il 5 maggio u.s., e nell’occasione mi venne consigliato, anzi sollecitato, di presentare immediatamente attraverso la procedura on line del Comune, una richiesta di disponibilità ad essere impiegato come scrutatore nelle prossime tornate elettorali. Infatti, provvedevo subito a compilare il modulo on line e allegare la copia del documento d’identità, ma ciò nonostante non sono stato fortunato e quindi non sono stato chiamato.

Per mia curiosità, sono andato a leggere i nominativi dei “prescelti” scorrendo soltanto la prima parte dell’elenco degli scrutatori, ed ho potuto riscontrare che tra questi vi erano anche persone di 64 anni di età, come pure che nello stesso nucleo familiare o di prossimi congiunti erano stati nominati come scrutatori ben 3 figli o parenti di consiglieri comunali.

Di fronte a queste cose non resta che indignarsi e quindi non ho proseguito nella consultazione della lista nominata, pur essendo consapevole che altre situazioni simili potrebbero ripetersi.

Ora mi chiedo, e chiedo anche a voi, se non fosse stato più corretto e onesto da parte delle persone preposte a tale scelta, che avessero ritenuto di “far lavorare” un giovane al posto di una persona che, tenuto conto dell’età, forse risulta già in pensione.

Questo non significa che gli altri non avessero lo stesso diritto, ma sebbene questo incarico appare come appetibile (forse per quei pochi euro che verrà pagato), sarebbe stato più giusto “distribuire” queste preferenze in maniera più equa; credo comunque che la motivazione fosse da cercare nel fatto che non mi sono rivolto a nessun esponente politico locale per chiedere questa “grazia”.

Meditiamo anche su queste cose… “ma tanto in Italia non ci sono le raccomandazioni”.

Non voglio rubarvi altro tempo prezioso, e nel ringraziarvi per l’attenzione prestata, porgo distinti Saluti.

Lettera firmata

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