pistoia. È “L’ORA DELLA SALVEZZA” PER EMILIANO MAZZONCINI

Domani domenica 8 ottobre alle 17 alla Fondazione Tronci la presentazione dell’ultima fatica letteraria del poeta pistoiese
La copertina del libro

PISTOIA. Domenica 8 ottobre in corso Gramsci 37 alle ore 17.00 riprendono le giornate Culturidea, Fondazione Tronci dedicate alla poesia e letteratura.

Questa volta ad essere presentata sarà l’ultima fatica lirica di Emiliano Mazzoncini. Il pomeriggio inizierà con una introduzione del giovane e talentuoso chitarrista Omar Ciottoli, allievo del maestro Francesco Ciampalini, molto attento, tra le altre cose, alla tradizione musicale partenopea legata a Fausto Cigliano.

Lo stesso giovane musicista sarà poi protagonista di altri interventi musicali che si alterneranno alla recitazione di una selezione di poesie di Emiliano Mazzoncini ad opera dello stesso autore, Beatrice Papi, Maria Lorello. A presentare il contenuto dell’opera e ad introdurne i contenuti sarà invece Riccardo Fagioli.

L’ora della salvezza, il libro che sarà presentato domenica è un testo dalla narrazione che ricerca assiduamente il senso di un “vero” che non appartenga al semplice susseguirsi di attimi, ma si cristallizzi in un costante esistere che viva oltre le apparenze.

Le apparenze possiedono un proprio rituale scenico e scenografico. Le apparenze sono costruite come potere totalitario che impone un se stesso altro rispetto a ciò che si nutre di speranze ed amore dentro noi stessi. Così nasce una società in cui tutti gli uomini sono omologati, pochi sono in grado di pensare e riflettere in modo autonomo. L’orizzonte è così inquietante, un panorama in cui a proiettarsi su se stesse sono le paure e le angosce dell’uomo contemporaneo. Uomo solo apparentemente collegato all’universo mondo dei social, in realtà perennemente solo con se stesso e le proprie domande.

Emiliano Mazzoncini

La realtà appare uno scenario di finzione, ma la poesia è vera esistenza? Non appartiene essa stessa al genere fantastico della illusione di porsi in contatto psichico e sentimentale con qualcosa che non esiste?

Non è la poesia una evocazione di una magia che si incarna in oggetti, momenti, sensazioni, animali o esseri umani dotati di straordinari poteri? Non è tutto ciò una vacua illusione?

Se tutto ciò corrisponde al vero ciò che rimane all’uomo ed al poeta è l’amore. Di autentico restano i sentimenti, le passioni e la forza intrinseca di manifestarle.

L’ora della salvezza si presenta come un manifesto di intenti che non è tanto un bisogno di redimersi attraverso l’amore, ma un percorso che svela l’anima nella sua stretta nudità, spigolosità, autenticità. L’amore è tuttavia realtà quando lo si possa vivere in modo autentico.

Questa autenticità è però ostacolata da un dio malevolo che costringe il poeta in una prigione da cui è necessario uscire o fuggire per ricongiungersi con il vero se stesso.

[culturidea]

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