PISTOIA E MATTARELLA IN ARRIVO

Sergio Mattarella

DICONO le previsioni meteo che il 1° dicembre cadrà la neve su Pistoia. Su Pistoia “cadrà” sicuramente l’ovattato, silenzioso ma non silente Mattarella; come si conviene ad un democristiano, catto-comunista di origine controllata. Speriamo che il nostro beneamato Mattarella, di nome Sergio, possa fare a meno di intuire che brutto posto è costretto a visitare per fare ufficialmente finire l’anno 2017 – Pistoia-Capitale della Cultura.

La neve è sinonimo di calma, pulizia e serenità, e sotto quei centimetri o metri che cadranno, tutto lo sporco accumulato in questi decenni di “mala gestio” della cosa pubblica troverà effimero ristoro in attesa dello scioglimento del ghiaccio e della rutilante quotidianità che fa di Pistoia una Città di morti viventi.

Alla faccia del Sole 24 Ore e delle sue stupide classifiche.

Ma non tutto avviene per caso, perché il Mattarella di turno non si recherà certamente ad ammirare la Visitazione, capolavoro di Luca della Robbia, esposta in San Leone accanto al Palazzo della Provincia che quel mattarello (sic) del Ministro  Delrio, amico del bomba-Renzi, ha soppresso lasciandola però agonizzante e senza denari, ma dovrà necessariamente sottoporsi al rituale delle varie ufficialità che in quelle poche ore di sosta sono previste. Stringerà un “fottio” di mani, alcune delle quali da una vita “rubanti” pubblico denaro e sicuramente gli verranno fatti trovare bambini che sventoleranno il tricolore ed ai quali verrà spiegato che quell’omino – insignificante, francamente – è colui che rappresenta lo Stato Italiano e perciò tutti gli Italiani (meno chi scrive).

Agli alunni un poco più grandicelli andrebbe invece spiegato che il dispiegamento di forze dell’ordine, elicotteri e quanto altro messo in opera per la tutela fisica e formale di questo signore, è la rigorosa manifestazione di come questa democrazia venga imposta e non vissuta come quotidianità.

Non il popolo, come una volta, ma le divise veglieranno sulla incolumità di questo Signore che rappresenta la Repubblica, le sue Leggi  con  la sua immoralità, la sua paura e  l’apparenza di una sovranità popolare che è irrimediabilmente defunta nei cassonetti spostati, nei tombini controllati e sigillati, nel percorso obbligato e nella paura “che qualcosa vada storto”. Questa è infatti la democrazia che si coniuga con la paura e non con il reale ed affettuoso consenso di popolo.

State tranquilli, cittadini della città di Vanni Fucci: il vostro Mattarella non transiterà per Piazza d’Armi, dove comandano i drogati; e neppure da Vicolo degli Armonici, un vicolo del centro-centro dove spadroneggiano i ratti grandi a misura di bambino…

Il 1° dicembre spadroneggerà  Cino da Pistoia che da buon pistoiese, cultore del dolce stil nuovo, insegnò ai suoi successori come cambiare giubba; prima ghibellino e poi guelfo, cioè un anticipatore della “repubblica conciliare” che in Pistoia nacque ed è poi prosperata nei decenni susseguenti.

Dunque, Mattarella è stato eletto Presidente della Repubblica Italiana il 3 febbraio del 2015.

Mattarella Sergio il 4 dicembre del 2013 con altri 13 membri della Corte Costituzionale dichiarò la illegittimità costituzionale delle norme della L. 270/2005 (il famoso “Porcellum”).

Dichiarò formalmente e sostanzialmente che il Parlamento era illegittimo e da quello stesso Parlamento illegittimo fu nominato Presidente della Repubblica.

L’art. 91 della Costituzione Repubblicana prevedeva e prevede la fedeltà alla Repubblica e l’osservanza della Costituzione.

Se il 1° dicembre qualcuno preferirà la compagnia dei topi in Vicolo degli Armonici ad una stretta di mano del “soffice” Mattarella, ci sarà qualcuno che avrà da ridire?

W i topi!

[Felice De Matteis]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento