pistoia. ECCO IL RENDICONTO DI MANDATO DELL’AMMINISTRAZIONE BERTINELLI

Il Sindaco: «In questi anni abbiamo aperto prospettive nuove per la città, risolto annosi problemi strutturali che la affliggevano, gettato le basi per ulteriori, positive trasformazioni urbane. Questo è stato possibile grazie a una coalizione di centrosinistra ampia e stabile, che ha operato con coerenza e serietà»
Il Sindaco Bertinelli in Sala Gonfalone
Il Sindaco Bertinelli in Sala Gonfalone

PISTOIA. Pronto il rendiconto di mandato dell’Amministrazione guidata dal sindaco Samuele Bertinelli. Da oggi il documento sarà disponibile sul sito del Comune di Pistoia, nella pagina dedicata al Sindaco, dove già si trova il progetto di governo 2012-2017.

Si tratta della organica e doverosa rendicontazione pubblica, in continuo aggiornamento, dell’azione amministrativa svolta nel quinquennio in corso, sostenuta e promossa dalla coalizione di centrosinistra che esprime la maggioranza in consiglio comunale.

“In questi anni – afferma il sindaco Samuele Bertinelli – la città è stata governata da una coalizione di centrosinistra ampia e stabile, la quale ha amministrato onorando gli impegni contenuti nel programma di mandato, e che sta continuando intensamente, e così farà nei prossimi mesi, ad assumere decisioni importanti per il presente e per il futuro della città: dal regolamento dehors appena approvato a quello per la partecipazione, in questi giorni in discussione in Consiglio, dal piano particolareggiato del Ceppo al piano urbano della mobilità sostenibile.

Il progetto di governo che si è democraticamente affermato nelle elezioni del 2012 tratteggiava infatti prospettive di lungo periodo, secondo una dimensione responsabile di futuro, di cui tutto il Paese dovrebbe, credo, riappropriarsi. Governare il cambiamento per rendere Pistoia una città più libera, più eguale, più aperta al mondo era la sfida del 2012.

L’impegno per “Pistoia città di tutti” si è tradotto in un’azione quotidiana volta ad estendere in qualità e quantità i servizi ai cittadini, dal centro alla frazione più lontana del vasto territorio comunale; a stimolare un sentimento diffuso di comunità, nel rispetto degli altri e dei beni comuni; ad investire in cultura, intesa come fonte ispiratrice di ogni azione politica e di governo.

Siamo certi di aver dato il nostro contributo – il più alto possibile per i tempi difficili che attraversiamo – allo sviluppo di Pistoia, avendo aperto prospettive nuove per la città, avendo risolto molti problemi strutturali che la affliggevano da anni, avendo in molti altri casi gettato irreversibilmente le basi per nuove, ulteriori e molto positive trasformazioni”.

Frontespizio del Rendiconto
Frontespizio del Rendiconto

Il rendiconto mostra un Ente profondamente mutato dal 2012 ad oggi, che ha fatto della trasparenza e della legalità il cardine di ogni azione amministrativa e il riferimento essenziale per ogni amministratore e ogni dipendente pubblico. Questo è stato possibile attraverso una serie di provvedimenti, tutti elencati nel documento, alcuni dei quali hanno persino anticipato le normative nazionali.

Il rendiconto mostra un Ente cambiato anche sul piano dei conti pubblici, con un bilancio risanato grazie a scelte impegnative, alcune delle quali dal valore simbolico oltreché sostanziale, come la riduzione dei costi della politica (1.350.000 euro dal 2012 al 2016).

Si è abbattuto il debito consolidato dell’Ente dai 122 milioni di euro del 2011 ai 90 del 2016 e si è scelto di non attivare nuovi mutui per finanziare le opere pubbliche, per non indebitare ulteriormente – neppure di un euro – le future generazioni, mentre si è operato una profonda revisione della spesa, per l’abbattimento del costo di funzionamento interno dell’Ente ottenendo una diminuzione strutturale della spesa corrente di 6,5 milioni di euro.

Il Festival Blues a Pistoia
Il Festival Blues a Pistoia

Ciò ha permesso di liberare risorse, senza contrarre debito, per i servizi alla persona e per gli interventi ritenuti prioritari e strategici, come – tra gli altri – l’investimento sulle politiche sociali (oltre 5,3 milioni di euro all’anno); per le pari opportunità e per una cultura dei diritti che promuova una comunità solidale ed inclusiva; sull’edilizia scolastica (5 milioni di euro di lavori negli ultimi anni); per l’assetto del territorio (con interventi sulla Bure, l’Acqualunga, il Bollacchione e il Brusigliano, fino al Bosco in città, oltreché con la ordinaria manutenzione di fossi e caditoie), e per la manutenzione straordinaria di grande parte della rete stradale comunale.

Tutti i servizi socio-sanitari sono stati notevolmente ampliati attraverso il lavoro della Società della Salute, che, posto fine ad una fase di gestazione durata troppo a lungo, si è rapidamente organizzata in un consorzio di comuni e Ausl, con 120 dipendenti, presieduto dal sindaco di Pistoia: in due anni – risolti i problemi strutturali che lo impedivano nell’azione, e compiutamente ridisegnata la sua architettura formale – la SdSP ha significativamente esteso in qualità e quantità i servizi territoriali, soprattutto per le persone disabili, non autosufficienti e i malati cronici.

Costante e prioritario è stato in questi anni l’impegno dell’Amministrazione per il lavoro e per il sostegno alle attività produttive, per una nuova fase di sviluppo cittadino, per la quale, dopo molti anni di recessione economica, sono state gettate tutte le premesse: dallo storico passaggio di AnsaldoBreda ad Hitachi, alla prossima definizione di una carta dei valori per il vivaismo pistoiese, al persistente incremento del turismo e della capacità di Pistoia di attrarre importanti investimenti pubblici e privati, per una sua positiva crescita, anche occupazionale, all’insegna della qualità.

il-battistero-di-pistoia
Pistoia. Il Battistero

L’Amministrazione è intervenuta per la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, e di quello immobilizzato in decine di enti ed aziende partecipate. In linea con il progetto di governo, sono state riorganizzate e ridotte le partecipazioni non strategiche e si è scelto di investire nei servizi pubblici locali, a partire dai rifiuti, il trasporto pubblico locale e l’acqua, riaffermando, per la gestione del servizio idrico, la necessità del rispetto dell’esito referendario. Le società partecipate dirette e indirette sono così passate dalle 56 (più 3 in liquidazione) del 2012, alle 35 (più 2 in liquidazione) di oggi, la partecipazione diretta è ormai limitata a 8 aziende, 4 sono quelle dismesse e una è in procinto di dismissione.

Il progetto di governo indicava la cultura ed il sapere come strumenti di emancipazione personale e collettiva, veri e propri diritti di cittadinanza che rendono liberi ed eguali i cittadini.

È alla luce di questa interpretazione esigente della cultura e delle politiche culturali che è stata compiuta la scelta strategica di non tagliare, in un momento di crisi economica e sociale come quello attuale, l’investimento nelle politiche culturali, ma anzi di aumentarlo fino a destinarvi oltre il 5% del bilancio comunale (pari a più del doppio della media nazionale).

Palazzo Fabroni a Pistoia
Palazzo Fabroni a Pistoia

Tale decisione è stata premiata non soltanto con lo straordinario riconoscimento di Pistoia come Capitale Italiana della Cultura per il 2017, ma anche con altri significativi risultati mai raggiunti prima dalla città, a partire dall’attribuzione, nel 2015, della qualifica di Centro di produzione teatrale all’Associazione teatrale pistoiese, unica nuova realtà ad entrare nel novero della stabilità teatrale. Risultati, questi, che oltre al prestigio e alla fama nazionale ed internazionale che hanno consentito di conseguire alla città, rappresentano un attrattore straordinario di risorse, sia pubbliche che private, sul territorio.

L’accesso ai servizi educativi è stato garantito e favorito ampliando gli orari degli asili nido e rimodulando il tariffario di tutti i servizi (mensa, asili nido, aree bambini, scuolabus): è stato introdotto un sistema di agevolazioni su fasce Isee, che ha permesso a chiunque di poter usufruire dei servizi corrispondendo una cifra adeguata alle proprie capacità economiche. Questa scelta, ad esempio, ha fatto sì che già nei mesi immediatamente successivi all’introduzione della nuova tariffazione, 574 bambini pistoiesi, appartenenti a famiglie in gravi difficoltà economiche, abbiamo potuto accedere al servizio in maniera del tutto gratuita.

Pistoia. Il Bacino di Gello
Pistoia. Il Bacino di Gello

Le politiche culturali hanno rappresentato il punto di orientamento fondamentale per tutte le altre politiche cittadine: intervenire per migliorare ulteriormente – in qualità e quantità – la presenza del verde pubblico in città (dal Giardino Volante alla realizzazione dei nuovi giardini di San Michele in Forcole, Ipazia, di Gello, degli Studenti, di via del Frutteto), sviluppare politiche ambientali rigorose (dagli investimenti in atto sulla depurazione a quelli per l’estensione a tutto il comune della raccolta differenziata, all’ampliamento di tutte le reti dei servizi primari), programmare interventi di manutenzione del territorio in una logica di prevenzione e non di emergenza, promuovere lo sport come strumento di socializzazione e di educazione alla convivenza, investire nell’istruzione ed in un welfare della promozione sociale, nella cura degli spazi pubblici e sul decoro cittadino (attivata la pulizia stagionale per 480 km di strade ed esteso lo spazzamento meccanico), favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città.

Servizi pubblici a Pistoia
Servizi pubblici a Pistoia

Si è promossa la mobilità ciclabile, realizzando due percorsi in continuità (da piazza Oplà a via delle Pappe e da piazza della Resistenza a porta San Marco) e progettandone l’ulteriore significativa estensione; sono state qualificate e pedonalizzate piazza San Bartolomeo, piazza della Sapienza e piazzetta delle Scuole Normali e inizieranno a breve i lavori per la riqualificazione e la pedonalizzazione di piazza dello Spirito Santo.

È stato potenziato il servizio di trasporto pubblico, con il rinnovo del 45% del parco mezzi di Copit, l’estensione delle linee – specialmente collinari e montane –, l’attivazione del Night bus gratuito dai parcheggi scambiatori al centro e della linea H per l’ospedale, l’introduzione di fasce Isee per le agevolazioni sugli abbonamenti.

Il disegno della città tracciato nel progetto di governo emerge dalle scelte compiute durante il mandato sulla pianificazione urbanistica, intesa da una parte come leva di sviluppo, anche economico, del territorio (dal piano attuativo di Esselunga alla variante per l’adeguamento in altezza delle attività produttive, fino alla riqualificazione dell’intera area a sud della città), e dall’altra come strumento di salvaguardia del suolo e del paesaggio. Questo ultimo aspetto ha visto l’Amministrazione impegnata non soltanto nel contenimento del consumo di suolo, ma anche nel suo recupero: cinque ettari in tre anni sono stati sottratti alla cementificazione.

Il vecchio ospedale del Ceppo
Il vecchio ospedale del Ceppo

Il trasferimento dell’ospedale – avvenuto il 21 luglio 2013, esattamente nei tempi previsti e dunque senza alcuno spreco di denaro pubblico – ha aperto la sfida della rigenerazione dell’area del vecchio presidio del Ceppo. In appena tre anni da allora l’Amministrazione ha definito tutti gli atti necessari (protocollo d’intesa con Regione e Ausl nell’aprile 2013, accordo di programma approvato per i suoi contenuti in consiglio comunale nel marzo 2015, piano particolareggiato già trasmesso alla commissione consiliare competente ed ora in procinto di essere discusso per la trasmissione al consiglio comunale) e tutte le risorse necessarie all’avvio della trasformazione fisica dell’area.

La trasformazione del Ceppo vedrà – a differenza di quanto accaduto con l’area Ex Breda – la realizzazione di tutte le opere pubbliche (vie, piazze, parcheggi, parco) finanziate con risorse di Enti pubblici (Comune, Ausl, Regione), anche derivanti da fondi europei, e non legate agli esiti di investimenti privati.

Il Pums di Pistoia
Il Pums di Pistoia

Il rendiconto di mandato mostra come l’Amministrazione Bertinelli sia stata e sia ancora impegnata in un’intensa attività volta a risolvere annosi nodi strutturali e a realizzare interventi attesi da molto tempo dalla città: dall’approvazione nel 2013 dei regolamenti urbanistico ed edilizio, alla chiusura degli accordi per il nuovo Polo della sicurezza e al riordino dell’intera zona a sud della città, che a breve tra l’altro consentirà il ribaltamento dell’accesso della stazione, un nuovo terminal bus e un nuovo grande parcheggio scambiatore; dall’approvazione della variante per il prolungamento di via Salvo D’Acquisto, alla definizione del tracciato della strada di interquartiere a nord sugli strumenti pianificatori comunali; dalla partenza dei lavori per il raddoppio della ferrovia Firenze-Viareggio, all’avvio degli espropri per la terza corsia dell’autostrada, importante per Pistoia soprattutto per il nuovo casello a Badia a Pacciana, fino alla progettazione, ormai molto avanzata, dell’integrale completamento dell’Asse dei Vivai; dalla riapertura e valorizzazione della ferrovia Porrettana, alla redazione del Piano urbano per la mobilità sostenibile; dal risanamento dell’azienda dei trasporti, che ha permesso il potenziamento dei servizi e delle linee comunali dei bus, all’estensione della raccolta porta a porta, fino agli investimenti che amplieranno il servizio del metano e a quelli – in corso – per l’estensione della depurazione, che permetteranno di raggiungere la totale copertura del servizio su tutto il territorio.

In generale, scegliendo di investire in progetti di qualità rispondenti ad esigenze di lungo periodo del territorio, il Comune ha saputo attrarre risorse (34,5 milioni di euro di fondi regionali e comunitari in quattro anni) e ottenere riconoscimenti prestigiosi (dall’Oscar di bilancio per le pubbliche amministrazioni per due anni consecutivi, all’attestato di Social Business City – prima città in Italia e quarta del mondo –, fino al riconoscimento del Cnel, che, nel 2013, ha evidenziato come il territorio pistoiese risulti essere il quarto in Italia per il maggior tasso di coesione e potenziale di integrazione sociale).

[quilici – portavoce bertinelli]

Vedi: https://www.scribd.com/document/329730708/Rendiconto-Definitivo-1-Nov-2016

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One thought on “pistoia. ECCO IL RENDICONTO DI MANDATO DELL’AMMINISTRAZIONE BERTINELLI

  1. “si è scelto di non attivare nuovi mutui per finanziare le opere pubbliche, per non indebitare ulteriormente – neppure di un euro – le future generazioni,”

    AH SI!?!? MA QUANTO VOLETE PRENDERE ANCORA PER IL CULO???

    http://www.linealibera.info/rinegoziazione-mutui-buongiorno-pistoia-ora-hai-debiti-da-pagare-fino-al-2044/

    Quando le bugie hanno le gambe corte…

    E le strade??? Ne vogliamo parlare o ci arrivate da soli a comprendere che siete degli ipocriti?

    E dei finanziamenti persi nel 2015 per le scuole ne vogliamo parlare???

    TRASPARENZA??? DOVE???
    Nel processo Legnorosso il Tribunale ha rigettato il Comune come parte civile, la vicesindaco già indagata per copit risulta nuovamente indagati con un’altra decina di dirigenti, giunta e sindaco. Gli Untochables??? Fanno parte del passato??? Peccato che personaggi satelliti siano sempre in amministrazione. Farcom, indagine in corso per FALSO IN BILANCIO.

    “L’Amministrazione è intervenuta per la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, e di quello immobilizzato in decine di enti ed aziende partecipate”
    ANCORA PRENDETE IN GIRO??? E LA VOSTRA SUDDITANZA, PER ESEMPIO, NEI CONFRONTI DI PUBLIACQUA E PUBLIAMBIENTE????

    Fareste venire la nausea anche ad un’astronauta…

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