pistoia. «GLI OCCHIALI D’ORO», IL ROMANZO A TEATRO

Giorgio Bassani
Giorgio Bassani

PISTOIA. Per il biennio 2016 e 2017 Pistoia continua ad accogliere, presso l’Associazione Teatrale Pistoiese, il Teatro Laboratorio della Toscana, il corso biennale di alta formazione per attori ideato e diretto da Federico Tiezzi, in collaborazione con la Compagnia Lombardi-Tiezzi e sostenuto dalla Regione Toscana.

Da oggi-giovedì 20 ottobre a sabato 22 ottobre (Piccolo Teatro Mauro Bolognini, alle 21) il Laboratorio si apre al pubblico in una dimostrazione dei propri materiali di lavoro con Gli occhiali d’oro di Giorgio Bassani, a cura dello stesso Tiezzi e adattato per il teatro da Sandro Lombardi. A raccontare il romanzo, tra i capolavori dello scrittore ferrarese, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita (il lavoro è presentato con il patrocinio del Centro Studi Bassaniani di Ferrara), saranno gli allievi del Laboratorio: Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Nicasio Catanese, Valentina Elia, Nicolas Errico, Fonte Fantasia, Francesca Gabucci, Alessio Genchi, Alessandro Lussiana, Lorenzo Terenzi. La preparazione vocale e musicale è curata da Francesca Dalla Monica, spazio e movimento da Giovanni Scandella.

L’appuntamento è inserito nella cartellone “Altri Linguaggi” del Teatro Manzoni di Pistoia, quale evento speciale per Pistoia, ed è stato preceduto, la scorsa settimana, da un interessante incontro con una personalità del calibro di Giorgio Pressburger, che fu allievo di Bassani all’Accademia d’Arte Drammatica a Roma.

Seconda delle Cinque storie ferraresi, e risalente al 1958, Gli occhiali d’oro rievoca con straordinaria forza poetica la Ferrara alto borghese, affascinante ma già segnata sinistramente dal fascismo in cui un giovane studente ebreo – la voce narrante del breve romanzo – intreccia la sua esistenza con quella di un maturo e stimato otorinolaringoiatra di origini veneziane, Athos Fadigati, prediletto dalle migliori famiglie cittadine per la sua cultura, umanità, raffinatezza e squisitezza professionali.

Federico Tiezzi. Il Pappagallo verde [foto Marcello Norberth]
Federico Tiezzi [foto Marcello Norberth]
Si scoprirà però presto che il solitario professionista presenta delle stranezze di comportamento dapprima inspiegabili e infine comprensibilissime: è un omosessuale. Una colpa che l’Italia mussoliniana non poteva certo tollerare, a meno che non fosse nascosta e invisibile. E tale resta per anni, finché il medico non commetterà l’azione più inammissibile: esibire la sua relazione con un giovane tanto bello quanto spregevole.

A poco a poco il giovane studente, nel quale non è difficile ravvisare Bassani stesso, scoprirà dietro la facciata di specchiata rispettabilità del dottor Fadigati quell’abisso di solitudine e disperazione cui la sua condizione lo condannava. Tra i due, ostracizzato l’uno per la sua sessualità diversa, l’altro per il suo essere ebreo, si salda un’amicizia straziante e commovente. L’accostamento bassaniano tra le due diversità, quella razziale e quella sessuale, è il punto di forza poetico del libro che si snoda tra le vie di Ferrara, le spiagge di Cesenatico e l’Università di Bologna.

Giorgio Bassani (1916-2000) trascorse l’infanzia e l’adolescenza a Ferrara, che resterà per sempre nel suo cuore e diverrà il teatro delle sue creazioni letterarie. Partecipò alla Resistenza e dopo la guerra si dedicò alla vita culturale come narratore e poeta ma anche come consulente editoriale della casa editrice Feltrinelli e vicedirettore della Rai. Fra le sue opere: Il giardino dei Finzi-Contini, Dietro la porta, L’airone, L’odore del fieno.

Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112.

[marchiani – atp]

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