pistoia. GUARDIA DI FINANZA, IL BILANCIO TARGATO 2016

 

Guardia di Finanza

PISTOIA. Scoperti 59 evasori totali e denunciate 65 persone per reati tributari.

Individuati sperperi e truffe su denaro pubblico per oltre 650 mila euro, scoperti 23 “finti poveri”. Denunciate 4 persone per reati contro la pubblica amministrazione.

11 persone denunciate per riciclaggio, 17 per reati fallimentari, societari e bancari.

Eseguiti accertamenti patrimoniali nei confronti di persone fisiche condannate o indiziate di appartenere ad associazioni criminali, sequestrando beni mobili e immobili per 33,5 milioni di euro.

Denunciati 21 soggetti, di cui 4 arrestati, e sequestrate oltre 51 tonnellate di prodotto petrolifero di illecita provenienza.

Tutelare la libertà economica dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti è una condizione indispensabile per il raggiungimento di quell’equità sociale che è alla base per il benessere del nostro Paese.

E sono proprio la lotta alle frodi fiscali, all’illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse pubbliche ed alla criminalità economico-finanziaria in genere ad aver costituito, anche per il 2016, l’obiettivo della quotidiana attività messa in campo dai Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pistoia (il Nucleo di Polizia Tributaria di Pistoia e le Compagnie di Pistoia e di Montecatini Terme).

Un’azione che ha fatto leva:

  • sull’esecuzione di 45 piani operativi per l’aggressione dei fenomeni di illegalità più gravi nei diversi settori economici della provincia;
  • sull’attività investigativa, ossia lo sviluppo di 386 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, in gran parte portate a conclusione (n. 320) con la denuncia di n. 201 soggetti;
  • sull’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti e al concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

Lotta alle frodi fiscali, all’economia sommersa e al gioco illegale

Gli interventi sono stati attuati a contrasto dei fenomeni evasivi più pericolosi e sono stati rivolti nei confronti di quei soggetti che hanno manifestato i più elevati profili di evasione, grazie ad un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, all’attività di intelligence, all’esito dei servizi di controllo economico del territorio ed all’incrocio delle risultanze di oltre 40 banche dati e applicativi in uso al Corpo.

In tale obiettivo strategico:

  • sono state concluse 94 indagini di polizia giudiziaria alle quali si aggiungono 204 interventi, tra verifiche e controlli fiscali, a tutela del complesso degli interessi erariali nazionali e locali. Il totale della base imponibile sottratta all’imposizione ammonta a 103 milioni di euro.
  • sono state denunciate 65 persone che si sono rese responsabili di 72 reati fiscali, che vanno dall’emissione ed annotazione di fatture per operazioni inesistenti, alla frode fiscale, alla presentazione di dichiarazione infedele fino all’omessa presentazione delle dichiarazioni reddituali;
  • nella lotta alle frodi all’IVA, sono state eseguite 5 indagini nei confronti di altrettante aziende che erano state costituite esclusivamente per emettere false fatture. Al termine delle stesse sono stati constatati i connessi risvolti fiscali ed in capo ai soggetti responsabili è stata applicata la tassazione sui proventi illecitamente conseguiti;
  • sono stati individuati 5 casi di evasione fiscale internazionale, relativi ad ipotesi di c.d. stabile organizzazione occulta (società fittiziamente dislocate all’estero ma di fatto operanti nel territorio nazionale)  e di c.d. transfer price (società che vendono i propri beni ad aziende appartenenti al medesimo gruppo societario con sede in “paradisi fiscali” applicando prezzi volutamente fuori mercato, al fine di ottenere indebiti vantaggi fiscali).

Sul fronte dell’economia sommersa e dello sfruttamento della manodopera irregolare e “in nero” sono stati:

  • scoperti 59 tra evasori totali (completamente sconosciuti al Fisco) e paratotali (contribuenti che hanno occultato più della metà dei proventi) per 63 milioni di redditi non dichiarati;
  • sanzionati 6 datori di lavoro che hanno impiegato 11 lavoratori in nero e irregolari.

Nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio sono stati eseguiti oltre 2.200 controlli, di cui 1.650 hanno riguardato i controlli su scontrini e ricevute fiscali per contrastare i fenomeni di evasione diffusa dai quali è emerso che il 7% dei soggetti controllati è risultato irregolare.

Al fine di garantire il recupero erariale delle somme provento di evasione, sono stati sottoposti a sequestro beni mobili e immobili per 3,4 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro all’Autorità Giudiziaria di ulteriori beni, per un valore di 16,6 milioni di euro.

La lotta alle frodi in materia di accise sui prodotti energetici e sulle imposte di produzione ha portato alla denuncia di 21 soggetti (di cui 4 arrestati) e al sequestro di oltre 51 tonnellate di prodotto petrolifero ritenuto adulterato e/o comunque di illecita provenienza.

Sono stati 23 gli interventi di contrasto all’offerta illegale di gioco e di scommesse con la denuncia di 1 soggetto, per abusiva raccolta di scommesse. In tale contesto è stata altresì eseguita una verifica fiscale nei confronti di una società pistoiese esercente l’attività di “gestione di apparecchi a moneta con vincite in denaro” che ha permesso di constatare elementi di reddito sottratti all’imposizione fiscale per circa 600 mila euro.

Contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione

La strategia d’intervento si è concretizzata nello sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, di approfondimenti a richiesta della Corte dei Conti e nel sistematico controllo dei beneficiari di prestazioni socio-assistenziali per il contrasto alle forme più gravi di truffa, frode e sperpero di denaro pubblico e per garantire la corretta destinazione delle risorse rispetto agli obiettivi fissati dalla legge.

In tale ambito sono stati denunciati 13 soggetti che hanno indebitamente percepito contributi nazionali e comunitari per un importo di oltre 650.000 euro.

A seguito degli accertamenti a richiesta della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi e gestioni irregolari di risorse pubbliche per un danno patrimoniale di circa 200.000 euro e segnalati alla magistratura contabile 6 soggetti. Le irregolarità hanno riguardato la cattiva gestione di aziende pubbliche e il mancato versamento agli Enti spettanti dei proventi del gioco del lotto e della tassa di soggiorno.

Nel contrasto ai reati contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati n. 4 soggetti per peculato e avanzate proposte di sequestro per complessivi 123.000 euro.

L’attività dei reparti pistoiesi si è concentrata anche sul comparto del welfare con 70 controlli sulle prestazioni sociali agevolate e sulle esenzioni dal ticket sanitario che hanno consentito di individuare 23 c.d. “finti poveri” e 33 indebite esenzioni dal ticket per complessivi 16.300 euro.

Contrasto alla criminalità organizzata e alla criminalità economico-finanziaria

L’obiettivo è colpire la delinquenza nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali ed imprenditoriali, sequestrando le disponibilità riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economico-finanziaria, nonché ai loro prestanome. Questo non solo per privare le organizzazioni criminali delle proprie fonti finanziarie ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti.

Al riguardo, la Guardia di Finanza di Pistoia ha eseguito:

  • 20 accertamenti economico-patrimoniali nei confronti di persone fisiche condannate o indiziate di appartenere ad associazioni criminali, sequestrando beni mobili e immobili per 33,5 milioni di euro;
  • 13 indagini e attività di polizia giudiziaria in materia di riciclaggio che hanno portato alla denuncia di 11 persone per violazioni penali e la verbalizzazione di 16 violazioni in materia di trasferimento di denaro contante per importi superiori alla soglia di legge prevista;
  • 9 attività di indagine per reati fallimentari, societari e bancari con la denuncia di 17 soggetti;

Contrasto ai traffici illeciti

Grazie all’adozione del “dispositivo permanente per il contrasto alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale organizzato” e all’attuazione di uno specifico piano operativo sono stati eseguiti 33 interventi anti-contraffazione che si sono conclusi con la denuncia di 34 soggetti alle competenti Autorità Giudiziaria ed Amministrativa e con il sequestro di 626 mila articoli falsi ed insicuri.

Nel delicato settore del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato eseguito un capillare controllo del territorio attraverso l’impiego di pattuglie, anche con cani antidroga, nei pressi di aree particolarmente sensibili (stazioni ferroviarie, caselli autostradali, locali notturni, istituti scolastici ecc.).

A seguito di 77 interventi sono stati denunciati all’A.G. 3 soggetti per spaccio e segnalati all’Autorità Prefettizia altre 73 persone, nonché sequestrati 128 grammi di sostanze psicotrope di varia tipologia.

Sul versante del contrasto al falso monetario sono state sequestrate n. 780 banconote contraffatte per un valore complessivo di euro 18.695,00.

[scandiffio – gdf pistoia]

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