pistoia. L’AULA E IL BALLETTO DEI NUMERI…

Perché spacchettare il provvedimento sul bilancio di previsione...?
Consiglio. Minoranza e Assessore
Consiglio. Minoranza e Assessore

PISTOIA. Appena intrapresa la 4 giorni di discussione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016 e c’è già uno stallo.

Il quesito che l’opposizione ha posto con forza alla giunta e al segretario generale è se basti una maggioranza semplice per approvare i singoli provvedimenti – relativi per esempio alla disciplina delle tariffe di mense, cimiteri, addizionale comunale Irpef, oppure alla determinazione delle aliquote Tasi etc. – o non serva piuttosto la maggioranza qualificata come richiesto per l’approvazione finale del bilancio armonizzato di previsione finanziaria.

La questione è dirimente perché se fossero comunque necessari 17 voti favorevoli il pomeriggio sarebbe trascorso invano dato che la consigliera Billero si è astenuta e i voti sono stati solo 16, se invece bastassero i voti favorevoli della maggioranza dei presenti si potrebbe dare il caso che, per esempio, nove votano a favore e decidono per tutti…

Infatti se in aula ci fosse il numero legale, 17 consiglieri, e magari otto di questi non se la sentissero di approvare un milione e passa di disavanzo, gli altri nove votano a favore e decidono per tutti.

Samuele Bertinelli
Samuele Bertinelli

Il segretario comunale Pancari, interpellato, ha detto di ritenere — e la sua opinione fa testo — che la maggioranza qualificata sia necessaria solo al momento del voto finale sul bilancio e non sui singoli provvedimenti. E allora che senso ha lo spacchettamento del provvedimento in otto punti, nota il consigliere Sabella di Fi?

Ma il consigliere di lungo corso Alessandro Capecchi, reagisce incredulo all’interpretazione, difforme almeno rispetto alla prassi sempre seguita dal Consiglio e comunque aggiunge, dando corpo alla sua convinzione: “Mi basta guardare le facce dei consiglieri di maggioranza…”.

In effetti sembrava allignare, tra le file alla sinistra dell’aula, un senso di sconfitta e anzi qualcuno della maggioranza ci ha confermato di aver sempre pensato che almeno 17 voti (maggioranza qualificata) avrebbero dovuto essere favorevoli tanto che spesso era capitato di dover rintracciare qualche consigliere di maggioranza, perché corresse a votare.

Il Sindaco non c’era, probabilmente nei giorni prossimi si assenterà poco…

[Paola Fortunati]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “pistoia. L’AULA E IL BALLETTO DEI NUMERI…

  1. Buon giorno Paola!….allora…ne parlavo col Platano: egli giustamente mi faceva notare che stiamo pagando della gente, che, a 3 anni dall’inizio del mandato di Bertinelli, si chiede, si domanda, s’interroga… su quali siano le regole sulle quali si basa il loro lavoro. Un po come se arrivati al 78° minuto di gioco, di una partita di calcio, i giocatori, l’arbitro e i guardalinee si chiedessero all’improvviso se le regole utilizzate siano valide o meno…sai che divertimento vedere una bella riunione in mezzo al campo, magari con una bella votazione pubblica coinvolgendo anche gli spettatori?
    Ma quando scoppia la rivoluzione?…bè…fatemi sapere che un paio di pedate vengo a tirarle pure io.
    Massimo Scalas

Lascia un commento