pistoia. «L’ELETTORE PD VOTA CON IL PARAOCCHI»

Fabrizio Geri
Fabrizio Geri

PISTOIA. Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Fabrizio Geri:

Mi è capitato di sentire la Serracchiani alla Festa de l’Unità di Santomato. Apprezzo la sostituzione del nome ridicolo di “festa dell’aria pulita”, visto l’inquinamento vergognoso della piana, causato dall’inceneritore, dall’assenza di politiche di mobilità e ora (sperando non si ripeta) anche dalla terra dei fuochi della discarica del Cassero.

La Serracchiani è una politicante molto banale che parla alla pancia: l’ho ascoltata in silenzio sproloquiare sia sulla riduzione degli stipendi dei Consiglieri regionali (lei che è a capo di una Regione sostiene di averlo fatto) equiparandoli ai Sindaci (che hanno più responsabilità), sia sulla necessità di garantire ad alcuni Sindaci uno stipendio non inferiore ai 2000 € per mantenere la famiglia.

La gente a sedere si spellava le mani come se avesse detto che bisogna garantire a pensionati, operai e precari la possibilità di mantenere una famiglia. Evidentemente chi accetta di sostenere il partito dove Verdini, Alfano e Migliore dettano legge non è abituato a farsi l’esame di coscienza: segue sole le parole dell’uomo del monte.

Sì, quelli che oggi tifano ciecamente per Renzi, costi quel costi, erano i duri e puri del “siamo comunisti solo noi” di 30 anni fa. Non solo, gli stessi che oggi dicono peste e corna di D’Alema mi rimproveravano, in passato, proprio perché contestavo la totale inaffidabilità politica di baffino e dei Ds.

Accadrà così anche con Renzi, quando magari verrà sostituito con un cammello? Poi scopriranno che era un dromedario, ma gobba più gobba meno… A ulteriore supporto di ciò che dico: gli applausi da curva nord all’annuncio dell’abolizione del Cnel.

Quanti dei tifosi Pd sanno veramente cosa sia e quali sono le sue funzioni e se in passato lo hanno sentito nominare almeno una volta? Ho l’impressione che, come ripreso dai media nazionali a proposito dell’intervista ai militanti di Santomato, l’elettore Pd vota il partito con paraocchi, paraorecchie e segue le indicazioni a prescindere.

Io parlo spesso con alcuni di loro e paiono tutti avere il microchip impiantato in testa da come ripetono le stesse litanie da tre anni: gli 80 €, i bonus, la riduzione delle tasse etc. Intanto però il debito aumenta con la disoccupazione, il pil è fermo, la Germania è ripartita e cambiamenti per affrontare la situazione emergenziale non ne vedo.

Debora Serracchiani
Debora Serracchiani

Per concludere con le fesserie della Serracchiani: non è meglio accorpare i comuni sotto i 15mila abitanti, se il problema è quello dei bassi stipendi dei Sindaci? Lascio aperta la riflessione ai renzisti e supporter Pd.

Come noto preferisco un dibattito argomentato con ragioni e capacità d’analisi agli ordini di scuderia e alla disciplina di partito. Per questo, anche parlando al circolo di Capostrada o al bar, vengo additato come gufo, guastafeste, sfasciacarrozze e “rompicoglioni d’un partito di 4 gatti”. Ma io sono orgoglioso di far parte dei Verdi, un partitino fatto fuori sicuramente da un elettorato oligofrenico e in parte da Veltroni proprio perché “scomodo”.

Rivendico di stare in un partito di 4 gatti che ha portato avanti battaglie non per il potere ma per migliorare la qualità della vita per ciascuno di noi, per non avere disastri ambientali e sanitari come l’Ilva o le mille terre dei fuochi, un partitino che inascoltato chiede di attivare politiche industriali di riciclo superando il caos dei rifiuti tipico di tante città e dell’incapacità dei partiti tradizionali, di attivare un piano energetico nazionale e di invertire il trasporto merci da gomma a ferro.

Come il Pd oggi e i Ds ieri, pizzicati più volte con le mani nella marmellata: nella Tav del Mugello, nel sottoattraversamento di Firenze, nel Mose, in Mafia Capitale e nel sistema Incalza, il sistema truccato delle opere inutili fatte con i soldi pubblici negli ultimi 30 anni.

Anche Expo si è rivelato un fallimento solo per dare soldi a destra e a sinistra, non per sfamare il mondo. Alla fine diventeranno 4 gatti anche i partiti tradizionali, decimati dalla Magistratura e dall’indignazione della gente che ne ha le scatole piene di tutte le cazzate ininfluenti sulla vita reale di chi lavora ma ripetute dalla gran cassa della stampa organica, tipo il Referendum Costituzionale, le Olimpiadi o l’Aeroporto per Carrai a Peretola.

Moretti nuova passione...
Moretti ladylike

La Moretti, ladylike, quella che ha cambiato più poltrone che vestiti, ha riconosciuto, forse in un lapsus o a sua insaputa, che il Pd non si è mai occupato di ambiente perché non porta voti! Cosa ha fatto invece il governo Renzi-Alfano-Verdini per chi lavora e paga le tasse? Niente: la Cgia di Mestre ha reso noto che gli artigiani lavorano fino al 31 luglio per pagare le imposte e questo è un’ingiustizia colossale, oltre che handicap rispetto agli altri stati membri Ue.

Renzi non è un uomo di stato o di governo, lo hanno messo lì per garantire i furbetti del capitalismo di stato, quello assistito e senza concorrenza, e delle banche: vedi Banca Etruria e il Monte dei Paschi, il braccio finanziario del partito.

Mi spaventa la totale inadeguatezza dei tanti renziani rampanti, presenti dappertutto: cosa farebbero nella vita se non fossero renziani e quali competenze effettive hanno per ricoprire ruoli di potere o di comando, da Modena in giù?

Mi è stato chiesto in passato di entrare nel Pd e ovviamente, a differenza di chi è salito sul carro, sperando in qualche opportunità, ho gentilmente declinato, io che non ho preso mai un euro dalla politica (il breve periodo del Consiglio comunale mi ha permesso di acquistare i croccantini al cane e ai gatti) e ho sempre preferito parlare di problemi e soluzioni.

Per ultimo due battute sull’oligofrenia di chi ancora si fida del Pd. Sento dire che “la riforma Boschi si poteva migliorare”, “alcune cose andrebbero riviste”: allora è più logico votare senza mezze misure, o sì convintamente, o no con decisione, evitando l’ipocrisia del “voto sì ma con riserva”.

Mi arrivano anche proteste sui disservizi di Publiacqua e perplessità sulle assunzioni e sugli appalti gestiti dall’azienda renziana, da cui è passata anche Maria Etruria. Il Pd aveva nel programma la ripubblicizzazione del servizio idrico, invece, coerentemente agli interessi delle lobby su cui si fonda il consenso del premier, mantiene un monopolista fuori controllo che fa quel che vuole.

Continuate a votare allo stesso modo compagni!

Palazzo comunale Pistoia
Palazzo comunale Pistoia

Finisco sul locale, alla luce della giornalata dei giorni scorsi sulla Giunta comunale. Premetto alcune domande magari sperando che qualcuno dia seguito al dibattito: se l’amministrazione fosse stata renziana ci sarebbe ugualmente stata la giornalata?

L’uso politico della stampa e dei giornali è un problema da risolvere una volta per tutte, alla pari dell’uso politico della giustizia denunciato da Berlusconi (vedere indagini e scandali scoppiati a orologeria, solo dopo le elezioni: Expo/Milano, Asl di Massa/Toscana e Untochables/Pistoia)?

Ecco, a proposito della sparata sulle indagini in palazzo di Giano, se per ipotesi divento sindaco, voglio avere il diritto di scegliere chi ha competenze e sbattermi delle pressioni dei sindacati: io mi voglio scegliere gli interlocutori in base al merito, loro pensino a difendere i diritti di chi lavora e non i privilegi dei dirigenti che prendono 100mila e rotti euro all’anno.


Fabrizio Geri
cittadino del mondo
co-portavoce dei Verdi Pistoia

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento