PISTOIA, MARRONI AI SINDACI: «LA RIFORMA PER DARE MAGGIORE STABILITÀ AL NOSTRO SISTEMA SANITARIO»

Marroni in conferenza-Sindaci
Marroni in conferenza-Sindaci

FIRENZE. “Abbiamo messo mano alla riforma per dare maggiore stabilità al nostro sistema sanitario. E non è vero che ci sono Asl “Cenerentola” e altre privilegiate. I tagli non sono ancora definiti e ci potranno essere significative inversioni di rotta, che potremo vedere solo alla fine di quest’anno. I finanziamenti sono stati distribuiti in maniera equa, quella approvata finora era una delibera di assegnazione preliminare”.

L’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni ha partecipato stamani alla Conferenza dei sindaci della Asl 3 di Pistoia, presieduta dal sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, alla presenza del direttore generale della Asl 3 Roberto Abati.

L’assessore Marroni ha ripercorso gli ultimi due anni della sanità toscana: “Dal 2012 al 2014 è stato un periodo molto difficile – ha ricordato –. Riduzioni e un taglio complessivo di 400 milioni, pari al bilancio di questa Asl. Grazie al lavoro di tutti gli operatori, ai quali va tutta la mia riconoscenza, abbiamo salvato bilanci e servizi, il sistema ha tenuto. Ora possiamo guardare in avanti, con i conti a posto. Non solo – ha sottolineato ancora –. Proprio in questi anni più difficili la Toscana è salita in testa alle classifiche nazionali, come il Programma nazionale esiti o la Griglia Lea. Nel settembre 2014 si è prospettato uno scenario negativo, con ulteriori tagli. Contemporaneamente, aumenta il costo delle terapie: solo per fare un esempio, quella per l’epatite C ci costa 50 milioni in più. Per questo abbiamo messo mano alla riforma: per continuare a garantire ai toscani tutti i servizi di cui hanno bisogno”.

Marroni ha dato atto alla Asl 3 del percorso fatto col suo piano di riorganizzazione e la realizzazione del nuovo ospedale di Pistoia, e ha detto che tra le prossime realizzazioni ci sarà la piazzola per l’elisoccorso a San Marcello. “Vogliamo interloquire con tutti – ha concluso –. Partecipazione e concertazione. Niente è dato per scontato, il confronto continua”.

[ha collaborato daniela ponticelli, ufficio stampa Asl 3 Pistoia – scritto da lucia zambelli, toscana notizie, giovedì 12 febbraio 2015 ore 14:30]

 

ALEA IACTA EST

 

Asl 3 Pistoia riforma stabilizzanteMARRONI, come Caio Giulio Cesare, è sbarcato a Pistoia. Ha preso la situazione in mano e ha potuto scrivere – ma lo avrebbe fatto comunque – «veni, vidi, vici». Opposizione zero e a km zero.

Ospitato da un monarca (per l’occasione Bertinelli, padrone di casa) ad omnia paratus, pronto a tutto pur di andar d’accordo con i suoi compagni (e lo si è visto con l’accordo sull’ex-Ceppo), l’alter ego di Rossi è venuto a dire che l’accetta è il bisturi della sanità pistoiese.

Al tempo stesso – grazie alla sua velineria, domestica e locale, e alla presenza del «silenzio in persona», dottor Roberto Abati, neo-Garibaldi dell’Aspromonte del Campo di Volo-«obbedisco» – Marroni è venuto a imbambolare gli occhi dei lettori con frasi quali «proprio in questi anni più difficili la Toscana è salita in testa alle classifiche nazionali». Ma probabilmente sta dicendo il vero: in testa alle classifiche del genocidio sanitario nazionale, se si pensa a quanti ospedali hanno chiuso.

Mi rifò alle dichiarazioni di ieri, rilasciate alla Cgil, e riepilogo: con le strutture del potere della sanità toscana, Marroni compreso, non è difficile parlare; il difficile è farsi ascoltare perché la presunzione e l’albagia dei filosofi-politici è giunta all’apogeo, specie sotto la sanità di Rossi, un regime in cui di tutto si è fatto fuorché operare seriamente in sanità. Bastava, per il signor Bientina, spendere in ospedali e dirigenti di certificata qualità piddìna. Con la svolta e il riorientamento rossiano verso Renzi, poi, s’è toccato l’acme attraverso la genuflessioncella d’occasione di metastasiana memoria: pur di restare a galla.

È sconvolgente – per chi ha troppi bollini sulla tessera dell’ordine dei giornalisti come me – dover constatare che si cerca di far passare per «riforma stabilizzante» lo sfoltimento massiccio del patrimonio zootecnico medico-infermieristico dell’Asl 3.

Da vegetariano qual sono, e di una certa età, non mi resta che piangere per così tanta soppressione di biodiversità simile a un infinito silenzio degli innocenti. Piangere, in primo luogo, d’umana pietà per chi viene a Pistoia a raccontarci che Cristo è morto dal freddo.

Perché non è vero: è morto ammazzato. Dai politici della Regione Toscana. Che però i toscani rivoteranno (scommettete?) a primavera.

Il re è morto, viva il re! Amen.

Edoardo Bianchini

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