pistoia-quarrata. UNA CASSA DI LAMINAZIONE A SERVIZIO DEL NUOVO DEPURATORE

L’assemblea a Barba

PISTOIA-QUARRATA. A Bottegone (il 21 febbraio) e a Barba (23 febbraio) si sono svolte due assemblee per illustrare i passaggi tecnici che porteranno alla realizzazione del progetto esecutivo per il nuovo depuratore di via Bottaia (al confine tra i comuni di Pistoia e Quarrata).

Al percorso partecipativo entrambe le amministrazioni comunali hanno invitato anche Legambiente Quarrata che ha portato le proprie osservazioni facendosi carico delle preoccupazioni dei cittadini perché il nuovo impianto non determini un aggravio ulteriore del rischio idrogeologico nelle due frazioni e in particolare sul territorio del comune di Quarrata.

Lo stesso confronto è stato promosso dal comune di Pistoia con le associazioni di categoria e ambientaliste.

Gli obiettivi del Comune di Pistoia

Alle due assemblee pubbliche hanno partecipato, in un clima di collaborazione e partecipazione l’amministrazione comunale di Pistoia (il vicesindaco e assessore all’ambiente Daniela Belliti, il dirigente dell’urbanistica e governo del territorio Elisa Spilotros; Armando Miniati e Francesco Criscione, rispettivamente responsabile impianti e responsabile investimenti di Publiacqua; i geologi Leonardo Moretti e Gaddo Mannori – i due tecnici incaricati dal Comune per la valutazione ambientale strategica (Vas); l’amministrazione di Quarrata con il sindaco Marco Mazzanti e gli assessori Gabriele Romiti e Francesca Marini.

“Si è trattato di un passaggio politico e partecipato importante. Nelle due assemblee – ha dichiarato Daniele Manetti (Legambiente Quarrata) – è stato ribadito oltre che da noi anche dai rappresentanti delle due amministrazioni che il percorso partecipato è iniziato grazie alla mozione di Legambiente Quarrata del 3 Febbraio 2016 inoltrata al comune di Pistoia.

Manetti illustra le problematiche dell’area

“Infatti siamo stati chiamati più volte dall’amministrazione pistoiese a fare le nostre osservazioni scritte e a conoscere l’evoluzione del progetto. A schierarsi favorevolmente perché si attuasse tale percorso partecipato è stata la consigliera del comune di Pistoia Giovanna Mazzanti  che ha fra i suoi elettori gli abitanti pistoiesi ai confini con il comune di Quarrata e che soffrono per l’inquinamento e le alluvioni degli stessi problemi dei quarratini”.

“Il nuovo depuratore di via Bottaia – ha aggiunto Manetti – sorgerà proprio sul confine con il comune di Quarrata e questo secondo noi sottoporrà centinaia di cittadini di Olmi, Vignole, Casini, Caserana ad un aumento del rischio idrogeologico.

“Ora che è iniziato lo studio ed esiste il progetto di variante, ora che Genio Civile, consorzio medio valdarno e autorità di bacino sono stati coinvolti siamo pronti tutti assieme a trovare una soluzione al problema del rischio idrogeologico.

“Il nuovo depuratore, dai dati tecnici raccolti ed in nostro possesso, passerà da scaricare nel fosso Quadrelli da 5 litri/sec. a 50 litri/secondo, quando sarà completato integralmente ed andrà a regime e servirà circa 12000 abitanti del Comune di Pistoia e forse alcune strade del comune di Quarrata.

La presentazione del progetto

“È per questo che la soluzione proposta per regimare gli scarichi del depuratore durante le alluvioni, sarà quella di costruire una cassa di compensazione (di circa 10.000 metri cubi) a monte del depuratore, in modo di sopperire alle criticità del fosso Quadrelli durante le alluvioni.

“Infatti l’acqua depurata in uscita dal depuratore sarà compensata da un uguale volume d’acqua , che sarà trattenuta nella cassa d’espansione di circa 10.000 metri cubi a monte del depuratore”.

“Come Legambiente vigileremo attentamente su questa soluzione e faremo le nostre ispezioni e i nostri controlli perché si dimostri valida e risolutiva”.

“Per quanto riguarda la depurazione delle acque di fogna – continua Manetti – Legambiente Quarrata sta richiedendo tutta la documentazione sul funzionamento del nuovo depuratore ( inquinamento, esalazioni, ecc..) e tutte le migliorie destinate a compensare il rischio idrogeologico passeranno al vaglio della commissione tecnica di Legambiente Quarrata , composta da ingegneri, geologi e biologi”.

“Come Legambiente Quarrata – conclude – collaboriamo con tutti ma non vogliamo delegare niente a nessuno e per i problemi ambientali che riguardano la tutela della salute e la sicurezza dei cittadini , sempre in clima di collaborazione e partecipazione, ci vogliamo rendere conto direttamente di come stanno veramente le cose e come vengono affrontate le problematiche ambientali del territorio in cui viviamo e abitiamo”.

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