pistoia-sarcofago. «POLITICASTRI, ‘SMAMMATE’ DA QUESTA CITTÀ!»

Il Procuratore Capo della Repubblica, dottor Paolo Canessa
Il Procuratore Capo della Repubblica, dottor Paolo Canessa

PISTOIA. Diciamocelo in tutta franchezza: questa Magistratura – specialmente a Pistoia – non è che ci soddisfi molto.

Dalla vicenda di sottufficiali dell’Arma (leggi: Mancini) “fraternamente” inquisiti e giù a scorrere, la sensazione è che è necessario quanto prima ripristinare la buona norma che un tempo prevedeva che un magistrato svolgesse il suo incarico per quattro-cinque anni in un Tribunale per poi essere trasferito altrove. Si evitavano molti, molti rischi.

Motivi di opportunità e non solo: la frequentazione continua di ambienti e persone non favorisce quella discrezione e quel “nascosto vivere” (di ascendenza epicurea) che caratterizzava, un tempo, la quotidianità di coloro che, per libera scelta e non coscritti, esercitavano la Giustizia e la sua ben più corretta applicazione.

Non magistrati eremiti: ma cenobiti sicuramente sì.

Stiamo parlando di tempi nei quali le correnti politiche non avevano invaso il potere giudiziario con i vari Ingroia a farla da padrone nell’interpretazione e nella conseguente applicazione della norma.

Stiamo parlando di tempi nei quali la riservatezza e l’impianto generale dei magistrati e degli uffici a loro sottordinati, vivevano del doveroso “basso profilo” e lavoravano silenziosi ed efficienti.

Stiamo parlando di tempi in cui i Presidenti di Tribunale non erano frutto del “manuale Cencelli”.

Tsunami. Avvisi di garanzia
Tsunami. Avvisi di garanzia

La vicenda del Bertinelli che, al momento e fino a prova contraria, è solo una volgare bufala, ne è una perfetta dimostrazione.

Senza entrare nel merito politico della questione che, è chiaro, è una lotta fra fazioni del P[partito] D[isgregato], una vicenda che non nasce in Pistoia ma fuori dall’ambito locale (e la firma-non firma degli articoli della Nazione avvalorano e confermano questa tesi), non possiamo non rilevare con soddisfazione che il Procuratore della Repubblica, dottor Paolo Canessa, vuole prendere finalmente “il toro per le corna” con un fascicolo, per ora contro ignoti, per divulgazione di segreti di ufficio: era ora.

Se, e ce lo auguriamo, i “canterini” verranno scovati, si comprenderà il bandolo della matassa, ma si farà anche giustizia di un porcaio che dura da lustri e lustri, come ieri sera ha scritto il direttore.

Oppure Pistoia, città (pur se di Cino giurista) sarcofago, ancora una volta prevarrà e le pagine della sua storia resteranno di nuovo incollate l’una sull’altra.

Purtroppo siamo in Italia, la patria del diritto alla rovescia, ma siccome foscolianamente “illudersi è vivere”, vedi mai che questa volta, con un Procuratore di nome e di fatto, non si sterzi verso un indirizzo che imponga un rispetto delle regole che fino ad oggi è stato solo una chimera.

Se ciò avverrà, non vedremo più un giudice che il pomeriggio gioca a pallone con gli avvocati e la mattina successiva riveste la sua toga con dinanzi al suo soglio, a difesa, un avvocato “attaccante”, e all’accusa un avvocato “difensore” del pomeriggio prima!

Comunità Montana sub iudice...
Ricordiamolo bene…

Ma – dirà qualcuno – il giudice è persona terza e non influenzabile. “ Vabbuò, jà!”, si dice così in napoletano? E nel Pater noster non si dice, forse, “non ci indurre in tentazione”?

A chi si pone questa domanda se ne può facilmente opporre un’altra: il Consiglio Superiore della Magistratura è organo indipendente oppure espressione di alchimie politiche e partitiche?

Dimenticavo: del Bertinelli e dei suoi “amici-compagni” non ci cale: delle mie egoistiche necessità di cittadino, sottoposto ai suoi mestrui politici, invece, sì.

Compagni stalinisti, comunisti con spruzzatina democristiana, progressisti, animalisti, antiimperialisti, logopedisti, renzisti tutti “isti”, bracconieri politici e quant’altro: smammate da questa città che merita ben altro che non le vostre sporche e inquinate baruffe intestine!

Fatevi un clistere, che è meglio!

[Felice De Matteis]

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One thought on “pistoia-sarcofago. «POLITICASTRI, ‘SMAMMATE’ DA QUESTA CITTÀ!»

  1. Buon giorno Felice, mio padre è un onesto finanziere in pensione, ha lavorato per 44 anni e ora vive in un modesto ma dignitosissimo appartamento di 60mq in affitto. (questo per inquadrare il tipo di guardia di Finanza, perchè purtroppo i tipi sono vari ed eventuali). Ebbene, quando prese servizio nel primo dopoguerra, lo Stato vietava a lui e a tutti i suoi servitori, l’appartenenza a qualsiasi partito o corrente politica, e non solo, andava a vedere la fedina penale di tutti i tuoi parenti fino al terzo grado e non solo, se volevi sposarti andava a vedere anche quella della promessa sposa e della sua famiglia. Pare, che il sistema, funzionasse benino. Naturalmente oggi osare anche solo riparlarne attira le risate di scherno dei più. Ma chi se ne frega.
    Massimo Scalas

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