“PISTOIA, STAZIONE DI PISTOIA”, UN INCONTRO PER INVERTIRE LA TENDENZA

Domani, giovedì 28 aprile, al Circolo Garibaldi il primo incontro fra le diverse realtà interessate al problema
Il manifesto
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PISTOIA. Su iniziativa del Pd-Circolo Pistoia Centro domani, giovedì 28 aprile, ore 21:15, nei locali del Circolo Arci Garibaldi si terrà l’incontro Pistoia, Stazione di Pistoia. Collaborare per restituire vivibilità a quest’area della città.

La serata inizierà con la proiezione di un breve film documentario Pistoia Stazione. Con la macchina da presa di Francesco Fiori e Francesca Lenzi (Influx) realizzato all’interno del progetto I.C.S. gestito dalle Cooperative Pantagruel e Arkè.

Il filmato verrà presentato da Nicola Ruganti in quanto coautore. Seguirà il dibattito insieme agli ospiti: Giovanni Renzi (Associazione Raggi di Speranza in Stazione), Paolo Dallai (Divisione Passeggeri Regionale, Manutenzione Corrente Regionale, Attività Rotabili Storici, Deposito Rotabili Storici di Pistoia), Marcello Suppressa (Caritas), Don Massimo Biancalani (Parrocchia di Vicofaro) e Fabiano Pesticcio (Cooperativa Incontro).

“Il Circolo Pd Pistoia Centro Storico – scrive Marco Frediani – ha deciso così di farsi promotore di un primo incontro fra le diverse realtà interessate al problema Stazione di Pistoia per una discussione aperta che, partendo dallo stato attuale delle cose, possa elaborare proposte costruttive d’intervento”.

In vista dell’incontro il circolo Pistoia Centro del Pd scrive:

La stazione di Pistoia: non è ancora una situazione di degrado grave, ma molti segnali indicano la necessità di un intervento serio e coordinato delle istituzioni e dei cittadini organizzati per invertire una tendenza che da qualche anno ha visto deteriorarsi il contesto di vita, di presenze, di qualità ambientale e di sicurezza della stessa stazione ferroviaria e dell’ambiente circostante.

Dalla stazione passano ogni giorno migliaia di cittadini pistoiesi e delle città vicine, in buona parte giovani studenti dell’università o delle scuole superiori, alla stazione arrivano turisti, adulti di molte nazionalità che lavorano e vanno e vengono da altre località.

La stazione di Pistoia. 1
La stazione di Pistoia

Ma alla stazione, nei suoi locali e nei dintorni, si sono coagulati gruppi o singoli individui − molti prevenienti da fuori città − portatori di diverse tipi di fragilità e di marginalità che hanno inevitabilmente contribuito a rendere problematica la zona e ad aumentare la percezione di degrado e di insicurezza.

L’area della stazione è diventata un ambiente a rischio sociale, come è successo in altre realtà vicine (Porta al Serraglio a Prato) e in molte realtà del paese. È anche una finestra aperta sulla sofferenza e sulla possibile devianza di molte persone, giovani e adulti.

Una comunità deve saper affrontare in tempo queste situazioni con lungimiranza, sensibilità sociale e capacità di governo. Dato atto delle iniziative di sostegno e salvaguardia sociale che associazioni e istituzioni religiose o laiche stanno conducendo da tempo, pensiamo sia arrivato il momento di avviare una riflessione collettiva, che porti intanto ad una ricognizione aggiornata della situazione e, possibilmente, alla elaborazione di programmi di intervento condivisi da gestire in accordo e con la partecipazione delle autorità competenti, siano esse il Comune, la Questura, l’Asl o le Ferrovie dello Stato.

Partito Democratico
Circolo Pistoia Centro

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