pistoia. TOMASI: «ANCORA SOLDI PER CONVINCERE I ROM A MANDARE I FIGLI A SCUOLA»

«Credo che in questo Paese non ci sia una vera volontà di risolvere la questione dell'integrazione dei Rom e dei Sinti»
Alessandro Tomasi
Alessandro Tomasi

PISTOIA. Il Comune di Pistoia ha pubblicato un avviso per l’individuazione di organizzazioni di volontariato interessate a collaborare  alla realizzazione del progetto “Insieme” per l’inclusione socio-lavorativa e contrasto all’abbandono scolastico delle popolazioni Rom e Sinti. Il rimborso spese per questa collaborazione è pari a 20.000 euro.

Doveroso e urgente?

Nel bando si legge che le comunità Rom e Sinti rappresentano, con le loro specifiche necessità e culture, una minoranza intorno alla quale è doveroso e urgente concentrare una rete di servizi per raggiungere  risultati positivi nel campo dell’educazione e dell’inserimento sociale della persona e dello studente.

Doveroso e urgente? Vorrei ricordare che stiamo parlando di famiglie che vivono da decine di anni sul nostro territorio e di ragazzi nati nel nostro Comune. Dove sta dunque l’urgenza se in verità sono anni  che investiamo risorse del sociale per queste problematiche?

Forse è il caso di riconoscere che questi ulteriori soldi spesi rappresentano la prova del fallimento di tutte le politiche sociali adottate. Centinaia di migliaia di euro spesi e ancora vi è necessità di tutto ciò!?

Abbiamo fatto un resoconto di quello che è stato fino ad oggi per verificare i risultati raggiunti da quelle associazioni o cooperative che hanno lavorato, con denaro pubblico, in questo settore. Si può escludere chi non ha raggiunto dei risultati?

Cittadini con doveri diversi?

Tra le azioni del progetto ci sono quelle di aumentare i livelli di scolarizzazione dei minori Rom, incrementare la consapevolezza e la fiducia delle famiglie rispetto all’utilità dell’istruzione. Tutto questo con l’obbiettivo di far conseguire ai minori la licenza di scuola elementare, riuscire a coinvolgere i minori all’istruzione scolastica per poi proseguire verso la scuola media. Infatti negli anni passati la frequenza della scuola specialmente per quanto riguarda i minori del campo del Brusigliano è stata bassissima e non di buona qualità.

Se non ricordo male esiste la scuola dell’obbligo. A cosa va in contro una famiglia che non manda i figli a scuola? Le regole valgono per tutti?

Il Brusigliano non è il campo in cui il Comune vuole investire oltre 2 milioni di euro? Non è il campo che si pensa in futuro venga autogestito con un regolamento. Ma se non mandano nemmeno i figli a scuola…

Cittadini con diritti in più?

Un campo rom
Un campo rom

Il secondo obbiettivo riguarda l’accompagnamento alla formazione e al lavoro. Il fine è quello di promuovere percorsi individuali di accompagnamento ai servizi e monitoraggio all’orientamento.

Tutto questo anche attraverso rapporti con le varie associazioni e aziende del territorio per tirocini. Borse lavoro o stage.

Quello che è previsto dal secondo obbiettivo non è già fatto dagli assistenti sociali e dall’ufficio di collocamento?

Perché bisogna creare una corsia preferenziale? Tutti i cittadini, stranieri e non, devono fare un percorso attraverso gli uffici preposti.

Perché solo associazioni del Comune?

All’avviso pubblico possono presentare la candidatura solo i soggetti che hanno sede nel Comune di Pistoia (se più soggetti si consorziano l’obbligo si estende a tutti) e quattro anni di esperienza nel settore.

Come mai questa restrizione? Un’associazione della Provincia o con sede in altra città non può partecipare? Perché non allargare visto che finora nonostante i tanti progetti non si sono raggiunti i risultati?

Così temo che potranno partecipare solo quelle associazioni che hanno gestito fini ad ora la cosa e visti i risultati.

Credo che in questo Paese non ci sia una vera volontà di risolvere la questione dell’integrazione dei Rom e dei Sinti.

Fin quando si penserà, come in questa città, a progettare nuovi campi nomadi, a concedere risorse per progetti che non portano mai a niente e a considerare queste persone cittadini con più diritti e meno doveri non si arriverà mai ad una soluzione.

Forse il permanere del problema in Italia fa comodo a qualcuno…

[*] – Consigliere, ospite

Cons. Alessandro Tomasi

Scarica: Interpellanza Tomasi – Comune di Pistoia

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