pistoia. TUTTI FERMI A SAN VITALE PER MOTIVI DI SICUREZZA?

Il varco di San Vitale
Pistoia. Il varco di San Vitale

PISTOIA. Sono 42 contenitori (che un esasperato consigliere Bartolomei ha definito devil’s machine) alcuni con il ripieno e altri no, che garantiranno lo street control, cioè controlleranno le targhe e quindi l’assicurazione e gli altri adempimenti obbligatori per gli automobilisti.

Il varco di San Vitale continuerà ad essere monitorato dalla telecamera che funziona meglio dello Sceriffo di Nottingham, ma la segnaletica stradale sia orizzontale che verticale è a dir poco carente e gli incidenti anche gravi ne sono una testimonianza. Invece le strisce blu, quelle degli stalli a pagamento, sono sempre in perfetto stato…

Al primo punto all’ordine del giorno in consiglio comunale c’era la salvaguardia degli equilibri di bilancio e naturalmente molti erano gli emendamenti presentati dalla minoranza.

L’assessore al bilancio Palagi, illustrando il provvedimento al centro dell’attenzione, ha detto tra l’altro che ad oggi abbiamo 2,29 milioni di euro da contravvenzioni al codice della strada e la previsione è 4,6 milioni: quindi si va nel verso giusto perché in genere le infrazioni aumentano nella seconda metà dell’anno (il versogiusto è quello del pelo alla gente? – n.d.r.).

Ecco si va nel verso che serve alle casse del Comune, ma i cittadini pistoiesi che pagheranno alla fine quattro milioni e mezzo di euro per violazioni del codice della strada, che ne pensano?

Giacomo Del Bino
Giacomo Del Bino

L’assessore Palagi in conclusione ha fatto notare che si puniscono le infrazioni che ci sono, non si creano ad arte, chi sbaglia paga…

Bisogna dire che le infrazioni devono sicuramente essere sanzionate ma costringere un gran numero di auto a infilarsi in via Fonda di Città per raggiungere il Largo Barriera e da lì imbottigliarsi in via Pacinotti per ingolfare la rotonda di Porta Lucchese e poi infilarsi in via Puccini e dopo un’ora arrivare dove si poteva giungere in 30 secondi, non è una soluzione né ai problemi del traffico (che crescerebbe sul Corso ma diminuirebbe in tutto il resto del percorso…), né per la qualità dell’aria o per i consumi di carburante.

Ma questa è una faccenda più volte affrontata anche da queste colonne ed è evidente che non è la sicurezza il motivo che mantiene accesa la telecamera sopra la Volta del Pesce.

Mentre il primo mandato Bertinelli va sfumando nell’afa dell’estate, la maggioranza sempre più silenziosa non osa aprire spiragli, la minoranza propone, contesta, interviene ma i dirigenti rispondono poco o punto ai quesiti posti. Evviva la denocrazia e la trasparenza, in cui i primi a non credere sembrano proprio gli amministratori e i burocrati.

Proventi dei parcheggi previsti 1,8 milioni di euro, 930.000 euro ad oggi. Anche lì festa della mietitura del grano.

Enola Gay [Wikipedia]
Enola Gay [Wikipedia]
Il fatto che i parchimetri funzionino con il numero di targa è ritenuto parecchio disdicevole dal consigliere Del Bino del M5S, che ci ritorna sopra più volte chiedendo perché, avendo pagato la sosta per due ore e non potendone usufruire, non si possa cedere il tempo che resta. È illecito l’oggetto del dono?

Publiservizi ha deliberato un dividendo di un milione, 262mila euro vengono dati al Comune, uno sforzo ulteriore che intacca le riserve, necessario per coprire il mancato utile di Far.Com. Ma le Publi non dovevano essere dismesse?

Molti altri temi di natura più spiccatamente tecnica sono stati affrontati, ma alla richiesta reiterata dai consiglieri di opposizione di avere risposte dai dirigenti, è stato semplicemente risposto dalla Presidenza che se i dirigenti non hanno ulteriori spiegazioni da dare non ci si può far niente… Di fatto, dunque, comandano loro e fanno a loro discrezione.

A proposito: il Sindaco ha parlato in Consiglio di ciò che avverrà il 31, domenica, quando sarà evacuata una grossa fetta della città, più di 19mila persone, per disinnescare in sicurezza l’ordigno bellico ritrovato al Nespolo durante uno scavo di Publiacqua.

C’è già chi assicura che non si muoverà di casa: potrà essere impedito a chi non vuole lasciare la propria abitazione di fare come vuole? Chissà. Ma forse da certa democrazia c’è da aspettarsi anche questo: le premesse ci sono tutte da anni…

Una domanda sola: ma la bomba di via Pratese è gemella di quella sganciata da Enola Gay?

[Paola Fortunati]

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2 thoughts on “pistoia. TUTTI FERMI A SAN VITALE PER MOTIVI DI SICUREZZA?

  1. A proposito di segnaletica carente (strisce pedonali e segnali i STOP invisibili in particolare), si potrebbero fare caterve di esempi. Visto che la negligenza in materia è probabilmente voluta, alla luce del fatto incontrovertibile che invece le strisce blu dei parcheggi a pagamento sono al contrario sempre ben visibili e tirate a lucido, per quanto del tutto ininfluenti ai fini della scurezza, perché le forze di opposizione, oltre alle legittime lamentele, discorsi, mozioni, interrogazioni in consiglio, ecc, non cominciano a rivolgersi alla Procura della Repubblica con una bella denuncia, ad es per omissione di atti? O altro ancora, magari più efficace, che un esperto legale potrebbe suggerire? Forse a qualcosa di più servirebbe. E sarebbe l’ora di iniziare davvero e senza perdere altro tempo.
    Perché il dibattito democratico è un gran bella cosa, e guai a dimenticarselo; ma quando non serve più perché dall’altra parte si fanno orecchi da mercante in nome dell’arroganza e del senso di impunità, bisogna percorrere anche altre vie.
    Piero Giovannelli

  2. Buon giorno cari…io torno giusto il 31 (forse), nel frattempo il mirto, dopo che pazientemente ha letto il resoconto di Paola, mi suggerisce quanto segue:

    “Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.”

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