PISTOIA ZONA ROSSA. SI POTEVA FARE DI PIÙ? CERTAMENTE SI!

Alcune considerazioni di Pistoia in Azione sulla gestione della pandemia, dei mercati e della sicurezza a Pistoia  

Pistoia in Azione

PISTOIA. Da oggi sabato 27 Febbraio purtroppo la zona rossa incomberà di nuovo su Pistoia e la sua Provincia. Sulle persone, sulle loro attività e sulla vita quotidiana di tutti.

D’altronde era inevitabile dato l’80% di incremento dei casi Covid a settimana (il più alto d’Italia) dell’ultimo periodo. Nonostante qualche esponente della maggioranza nei giorni scorsi continuasse a definire ineluttabile la Zona Rossa locale.

Partiamo da un dato certo. Leggiamo cose che non ci piacciono, come il violento accanimento di una certa parte nei confronti del Sindaco Tomasi.

Dare dell’assoluto incapace, dell’irresponsabile o utilizzare anche termini meno consoni ad un dibattito educato e civile è qualcosa che a Pistoia in Azione non appartiene. Di sicuro però, l’Amministrazione ha commesso alcuni errori. Non ha secondo noi messo in atto tutte le azioni in suo potere. Non sappiamo se oggi la situazione sarebbe stata diversa se ci fosse stata più fermezza nelle decisioni, di sicuro, il tergiversare e l’attendere gli eventi non ha giovato.

Ma vediamo di cosa parliamo:

 

  • Mancanza di comunicazione: il più grave degli errori a nostro avviso. E quello più semplice da non commettere. Con la prima ondata il Sindaco e tutta la giunta comunale avevano dato segnali costanti di presenza, vicinanza alla cittadinanza. Anche ricordando i comportamenti da tenere e quelli da evitare. Un martellamento continuo che aveva portato a mantenere alta l’attenzione da parte dei pistoiesi. Da mesi su Palazzo di Giano è calato il silenzio. Quel silenzio che inconsciamente può aver generato una sensazione di pericolo scampato o quanto meno diminuito nei cittadini.
  • Mercato mal gestito: un punto delicato, perché stiamo parlando di lavoro e della vita delle persone che vivono di questo, è rappresentato dal mercato di Pistoia dove ogni settimana si riversano i pistoiesi e gli abitanti delle frazioni limitrofe. A partire da metà Dicembre abbiamo assistito ad una forte ripresa delle attività nel nostro centro storico, (e menomale),  una breve ripartenza che ha ridato un po’ di ossigeno ai commercianti e un po’ di serenità ai cittadini. Rivedere le strade vissute, le vetrine illuminate e sentire le voci degli ambulanti, è stato sicuramente un tuffo in quella normalità ormai lontana. Purtroppo però ci sono stati momenti in cui si sono creati assembramenti. Forse sarebbe stato opportuno prendere in considerazione l’ipotesi di spostare per questo periodo di transizione, la sede del mercato in altre zone della città già utilizzate in passato, per garantire la piena operatività in totale sicurezza sia per gli ambulanti che per i clienti. Se l’Amministrazione ci ha pensato e ha deciso di non procedere in tal senso, ne prendiamo atto.
    Un punto delicato, critico e doloroso ma di necessario dibattito, il mercato a Pistoia. A partire da metà Dicembre abbiamo assistito ad una forte ripresa delle attività nel nostro centro storico, una breve ripartenza che ha fatto piacere a tutti noi. Rivedere le strade affollate, le vetrine illuminate e sentire le voci degli ambulanti, è stato sicuramente un tuffo in quella normalità ormai lontana. Purtroppo però non sono stati evitati gli assembramenti.
  • Pochi controlli in città: A poco sono servite le scarne dichiarazioni del Sindaco sulla presenza delle forze dell’ordine. Oggettivamente pochi sono stati i controlli in città. E non ci riferiamo ai posti di blocco lungo la rete stradale, sempre presenti o le multe a qualche esercizio, ma alla presenza delle forze dell’ordine nei luoghi ove il rischio di assembramento era ed è da sempre più alto. Parchi, giardini, alcune zone della città. Questo ha portato al non rispetto delle regole. E le conseguenze più grosse le hanno pagate i bar e i ristoranti che da mesi sono chiusi o aprono a singhiozzo, perché si è instaurato il solito gioco bieco della caccia al colpevole o all’assembramento.

Il dato di fatto è che siamo nuovamente in zona Rossa e l’incubo non finisce. Sappiamo tutti che l’unica soluzione è rappresentata dai vaccini, ma proprio perché questi tardano ad arrivare, restiamo convinti che l’unica via, peraltro già sperimentata durante la prima ondata, sia quella del rispetto delle regole, dei comportamenti virtuosi, del controllo da parte delle istituzione e dalla comunicazione nei confronti dei cittadini. Senza questi accorgimenti è inutile poi chiudere le stalle, è già tardi.

Ci preme dare un forte abbraccio virtuale e tutta la nostra solidarietà a coloro che da domani dovranno ancora una volta tirare giù il bandone e restare in attesa sperando di avere la forza di andare avanti.

Una cosa chiediamo con forza al Sindaco. Sarà opportuno che il Comune comunichi quanto prima, vista la situazione anomala, chi si dovrà far carico, come e quando dei ristori nei confronti delle categorie sopra citate.

Aspettiamo il 7 Marzo e che la pazienza sia con noi.

[melani – pistoia in azione]

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