PISTOIESE, COME GUASTARSI TUTTI I MOMENTI DI GIOIA

Massimo Morgia
Massimo Morgia

PISTOIA. Dai dai, invitata dai tifosi, dai semplici cittadini così come dai vip a fare chiarezza, la Pistoiese ha congedato Massimo Morgia, l’allenatore che viveva da separato in casa da un paio di mesi, con una mega lettera, spedita nemmeno a tutti i mass media, scritta e firmata dal presidente Orazio Ferrari.

Una missiva inviata per posta elettronica alle otto della sera, proprio quando Morgia e gli stessi Ferrari, Orazio e il figlio Marco, che si erano incontrati in sede nel pomeriggio per il faccia a faccia decisivo (così raccontano i bene informati), si sarebbero trovati assieme alla cerimonia di presentazione del Trofeo Valtom, organizzata come sempre magistralmente dallo sponsor Vannucci Piante di Vannino Vannucci, nello show room dei vivai di Piuvica.

Uno scritto quantomeno inopportuno, visto il momento di festa a casa altrui, che è stato indubbiamente guastato (l’attenzione si è tosto spostata dal calcio giovanile, che sarebbe stato degnamente celebrato, al caso umano  –  suo malgrado  – , un tecnico licenziato proprio in una delle numerose sere pistoiesi nel quale è stato premiato da una città che l’ama come ha amato poche persone dello sport). Quel che hanno provato ieri sera da Vannucci coloro che, come noi, non hanno interesse alcuno nella vicenda se non sentimenti, è stato un disagio misto a commozione: emozioni intense, poco gradite.

Da una parte il numero uno della Pistoiese che spiegava a tutti le sue ragioni, dall’altra il tecnico romano, di residenza lucchese, che riceveva la solidarietà di chi ancora non comprende il motivo di un divorzio così brusco. Nel mezzo, il padrone di casa Vannino Vannucci, ben coadiuvato dal commendator Renzo Benesperi, segretario dell’Associazione Internazionale Produttori del Verde Moreno Vannucci e da Paolo Bartolini dell’Ac Vannucci, costretto a fare buon viso a cattiva sorte ma capace di uscirne con classe, sottolineando gli indubbi meriti di Morgia e del suo gruppo di calciatori e collaboratori tecnici, ricordando infine che per il trainer “le porte della Vannucci saranno sempre aperte”.

Nel mezzo anche i numerosi ospiti, da Bruno Tedino, ex allenatore della Pistoiese oggi tecnico delle Nazionali giovanili azzurre, e Nicolò Fazzi, gioiellino della Fiorentina, tanto per citarne un paio, che sono stati insigniti, ma che meritavano ben altro clima attorno. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: non si poteva attendere qualche ora, prima di spedire l’ormai famosa letterina?

Mandarla stamattina avrebbe cambiato qualcosa? È certo che il passato non insegna nulla: i tifosi della Pistoiese non si erano goduti i festeggiamenti della promozione nella C unificata, perché subito interrotti da una conferenza-stampa presidenziale (che sarebbe stata preferibile a campionato concluso), ora, innamorati come sono di Morgia – e non potrebbe essere altrimenti considerati quel che è stato capace di fare in appena una stagione e poco più – hanno ricevuto quest’altro gentile cadeau.

Poi si vorrebbero in massa allo stadio…

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