PISTOIESE E NERVI TESI: INTANTO GRAZIE A TUTTI

Gianluca Barni
Gianluca Barni

PISTOIA. Mi scuserete, il direttore Bianchini in primis, se ringrazio. Ma non posso farne a meno.

Da domenica sera in poi, sto ricevendo telefonate su telefonate, di pistoiesi e non pistoiesi, segno che di Pistoiese e sport si ha fame (e non ci sono solo tifosi e simpatizzanti arancioni a Pistoia e dintorni, ma un po’ in tutta Italia).

Grazie a chi, conoscendomi, si è interessato della vicenda di cui, mio malgrado, sono stato protagonista; grazie a chi mi ha dato solidarietà o una semplice stretta di mano virtuale; grazie a chi mi ha manifestato stima e a chi anche una punta di affetto, ma grazie pure, di cuore, a chi non conoscendomi di persona, ha inteso iniziare a conoscermi, dicendomi “forza e coraggio”.

Telefonate, messaggi e pacche sulle spalle, reali e simboliche, che, “una tantum”, in un modo sempre più povero di valori e sempre più ricco di maleducazione, mi hanno fatto bene.

“Continui così, Barni”, è stato l’incitamento di un collega illustre, di cui non farò il nome per non metterlo a disagio con il prossimo, che mi ha fatto crescere di almeno 5 centimetri (e senza tacchi) d’altezza.

Adesso spero, sinceramente, che l’attenzione si sposti altrove, meglio sul campo, ove tutti soffriamo per una vecchietta chiamata Pistoiese. Che è un bene di tutti, nessuno escluso, un po’ come lo stadio intitolato a Marcello Melani, di cui d’improvviso domenica scorsa qualcuno ha voluto appropriarsi parlando di “casa propria”.

Già, sarei curioso di sapere che cosa ne pensa l’attuale primo cittadino della città di Giano, Samuele Bertinelli, nell’ascoltare che l’impianto di via delle Olimpiadi da quest’estate non è più comunale, non è più della cittadinanza, ma ha un proprietario.

Signor Sindaco, ci illumini: uno dei luoghi cari delle nostre domeniche è stato venduto? A sua insaputa? Meglio non fare ironia, meglio non scherzare su queste cose: il calcio è da gente seriosa, non sopporta la battuta.

Ah, caro amato indimenticabile Beppe Viola… la tua lezione non è stata ancora appresa.

Vedi anche: http://linealibera.info/pistoiese-una-domenica-tragi-comix-tutta-da-leggere/

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2 thoughts on “PISTOIESE E NERVI TESI: INTANTO GRAZIE A TUTTI

  1. Da: massimo loppa
    Oggetto: grande Barni

    Corpo del messaggio:
    Caro Barni, io sono sempre stato un tuo fan da quando partecipavi alle trasmissioni di tvl, nel famoso salotto di giovedì sport. Quando parlavi era un piacere perché riuscivi ad entrare in sintonia con i telespettatori e molte volte dovevi calmare le
    tue enfasi giornalistiche perché non si doveva assolutamente fare appunti e richiami alla famosa squadra arancione, presidente, sponsor, giocatori e neppure a quel gruppetto di tifosi che si raduna in piazza mazzini davanti al bar.
    Non ti meravigliare dei complimenti che meriti perché è difficile trovare un giornalista libero e soprattutto un giornale ed un direttore libero come Edoardo, che se ne frega di salvaguardare i boss di questa fangosa ed amata città.
    Continua a fare il vero giornalista, sapendo che senza leccare troverai alcune porte chiuse, ma camminerai per le vie libere ed aperte a testa alta!
    Loppa

  2. Mille grazie, mitico! Le tue parole sono sempre state al miele nei miei confronti e non so se le merito tutte. Quel che so è che a me viene spontaneo comportarmi con serietà, correttezza e professionalità. Non faccio fatica. Non m’importa della carriera, dei soldi, di fama e onori, ma di essere in pace con la mia coscienza, segnalando quel che a modo mio non va e quel che invece va, senza interesse alcuno. Credo che un buon giornalista non debba leccare nessuno, anche qualora agisse nelle vesti di addetto stampa. C’è modo e modo di essere aziendalisti: si può farlo senza smarrire la propria dignità. Dico questo – e lo sottolineo – non riferendomi ad alcuno in particolare, ma in linea generale. Ognuno è libero di pensarla come vuole: io la penso così. Aborro i voltagabbana e trovo che da qualche mese a questa parte, Pistoia si sia riempita di tali figure. Mi spiegano che così va il mondo. Beh il mio, sarà un illuso sarò uno sciocco, vorrei cambiarlo.

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