pistoiesi di successo. A SIENA, RICONOSCIMENTI AL PITTORE NICOLA NUNZIATI

Nella città del Palio non sono sfuggiti il suo talento e il suo tocco capace di fissare sentimenti e gesti di cavalli e cavalieri
Nicola Nunziati con il cavallo per il centenario del Sesana

SIENA-PISTOIA. Avevamo intervistato più di due anni fa nella sua bottega “Art In Garage”  Nicola Nunziati, il pittore pistoiese innamorato della sua città (vedi qui).

Nel frattempo è stato incaricato della realizzazione di un ritratto di  cavallo a grandezza naturale in occasione del centenario dell’Ippodromo Sesana e, tra un corso di pittura all’interno del proprio “atelier” e l’altro, ha disegnato la copertina di due libri: “Quando a Pistoia le case erano chiuse” di Grazia Villani e “La Panchina” di Gerardo Russo Kraus.

Ma non solo: oltre a esposizioni  presso alcuni locali privati (libreria “Les Bouquinistes” e ristorante “Bisteccatoscana”) e alla rappresentazione del logo dell’Avis in occasioni di più ‘notti rosse’ , il quasi trentunenne pittore si è fatto conoscere e apprezzare anche a Siena.

Dove il suo talento nel fermare i sentimenti concitati dell’atmosfera paliesca e comunicare una tradizione plurisecolare i non è sfuggito ai colleghi de “La Voce del Palio” (vedi: “Nicola Nunziati: «Il Palio è una metafora della vita»”).

La città del Palio, con la sua cultura cavalleresca radicata nel vissuto psicologico e umano trecentosessantacinque giorni l’anno, è certamente il contesto adatto a esaltare il tocco espressivo di Nunziati.

Nicola Nunziati su “La Voce del Palio”

La sua Pistoia, una camicia forse troppo stretta, si dimostra del resto arretrata su tanti fronti e anche chi tratta di arte e pittura lo fa notoriamente con vecchi stereotipi, in maniera autoreferenziale e senza spingere volti nuovi a innovare e sperimentare. Come dimostra la nicchia sempre più stretta dei soliti circuiti di esposizioni e iniziative.

«La mia pittura non potrà mai essere scissa dal continuo mutamento della vita, delle sensazioni e dalle persone che mi circondano – ci dice al telefono,  quando lo contattiamo per le congratulazioni – se ciò venisse a mancare, smetterei all’istante di creare».

Ma parla anche di Pistoia e delle tante occasioni perse :«Abbiamo una manifestazione che potrebbe essere cosi meravigliosa, come la Giostra dell’Orso, ma che ad oggi purtroppo non riesce a cogliere quel legame con la città ed il suo popolo».

In passato lo stesso Nunziati aveva collaborato con il rione del Grifone, portando o proponendo avanti attività come il battesimo rionale, il palio dell’abbriccagnolo, il palio alla tonda in San Francesco, il menù pistoiese, il canale youtube del rione e il rinnovamento della araldicainiziative utili a creare comunità ma mai seriamente prese in carico dalle amministrazioni.

Qualche rammarico legato anche al titolo di Capitale della Cultura: «Pistoia è stata eletta per la sua storia fatte di persone importanti, spesso però sconosciute a tanti: sarebbe bene capire da chi siamo venuti e questo andrebbe fatto coinvolgendo le nuove generazioni e sfruttando meccanismi nuovi e creativi, non paludati, ad esempio con giochi, cacce al tesoro e con tutte le arti espressive. Bisognerebbe dare a tutti la possibilità di esprimere la pistoiesità, non solo ai professionisti».

Insomma, dalle parole di Nunziati, oltre alla riconferma che la cultura non può ricondursi al solito ciclo di lezioni ex cathedra o ai convegni fatto dai soliti noti, emergono anche tante potenzialità, tutte da sviluppare con fantasia e creatività, legate alle tradizioni iacopee.

[Lorenzo Cristofani]

N. Nunziati, Cencio Giostra dell’Orso 2013

Nicola Nunziati, Cencio Giostra 2011

N. Nunziati, copertina Quando a pistoia le case erano chiuse di G. Villani

N. Nunziati, coperina In panchina di G. Russo Krauss

N. Nunziati, mostra al Sesana

N. Nunziati, quadro premiato al Sesana

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