piteglio. AREE URBANE DEGRADATE, PRESENTATO IL PROGETTO

Fulcro del progetto la “Casa Comunale” di Crespole, attesa da anni. Il Sindaco Marmo: «In dieci giorni siamo riusciti a fare un lavorone»
La frazione di Crespole
Piteglio. La frazione di Crespole

PITEGLIO. [a.b.] È partita dal Comune di Piteglio la Pec con cui viene richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’inserimento nel Piano Nazionale per la riqualificazione delle Aree Urbane Degradate.

“Cuore del Progetto – ha dichiarato il sindaco Marmo – la Casa Comunale di Crespole ma intorno abbiamo sviluppato una progettualità ampia e importante che riguarda le aree verdi, il bosco e un piano straordinario per gli immobili degradati di proprietà privata.

“In dieci giorni siamo riusciti a fare un lavorone. Lo dico per rivolgere un ringraziamento davvero speciale alla struttura tecnica di Piteglio: Cristiano Vannucchi, Chiara Serni e Fabiano Ferrari che hanno lavorato alacremente per tutti questi giorni senza risparmiarsi”. Un sentito ringraziamento viene rivolto anche ad Uncem e alla sua Centrale di Progettazione oltre che agli altri progettisti che, “da fuori, hanno dato il loro contributo decisivo”.

La lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
La lettera per la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Con la partecipazione al bando a sostegno delle aree marginali bandito dal Ministero per le infrastrutture l’amministrazione comunale ha inteso in particolare puntare sul recupero della Casa comunale di Crespole con un progetto da 400 mila euro finalizzato a “restituire respiro ad una frazione e ad una intera area di territorio (la Val di Forfora) che negli ultimi anni ha perso un bel pezzo della sua storia gloriosa”.

Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di avanguardia “costruito secondo i più avanzati criteri di efficienza energetica”, a sostituzione dell’attuale immobile delle ex scuole elementari situate lungo la via della Verginetta che versano da tempo in gravi condizioni.

La dotazione del Fondo per l’attuazione del Piano nazionale è di euro 44.138.500,00 per il 2015 e di euro 75.000.000,00 per ciascuno degli anni 2016 e 2017, per complessivi euro 194.138.500,00.

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