piteglio. «MA… SOLO PER RADUNARE IL GREGGE DEI POLITICI E DEI RUFFIANI?»

Piteglio
Piteglio

PITEGLIO-MONTAGNA. Non per tediare alcuno, ma in un precedente articolo lamentavamo come si dimentichi facilmente il “nostro” passato per uniformarci al belante presente: lo spunto era l’intitolazione della Scuola di Piteglio a uno scrittore che si chiama Terzani.

Lasciamo perdere Terzani che è scrittore che il tempo deciderà se titolato o meno a rimanere nella memoria o a scomparire. Comunque sia quando la casa editrice titolare dei diritti di autore deciderà che il vaso è colmo, la sua produzione fatta di ristampe si esaurirà e chi si è visto si è visto, in base al principio che business is business, Terzani o non Terzani.

Ragionamento che non vale, ovviamente, per Dante.

Quello che ci rammarica è constatare come l’amministrazione comunale di Piteglio, presto parte minima del futuro Comune di Limestre a conduzione Dynamo, che raggrupperà le Comunità di San Marcello e Piteglio, si dimentichi del passato prossimo, neppure remoto, per sposare la moda presente perché non conosce affatto il passato.

Molto più facile “vendere” un nome conosciuto che non offrire alle giovani generazioni personalità meritevoli di essere ricordate per ciò che di bello e di buono hanno fatto per il proprio territorio.

Credetemi, è la verità.

Gli stemmi dei Comuni di San Marcello e Piteglio
Gli stemmi dei Comuni di San Marcello e Piteglio, presto sposi

Altrimenti l’attuale sindaco di Piteglio dovrebbe spiegare ai giovani che Piteglio, in un recente passato e senza andare troppo a ritroso, ha partorito personalità che avrebbero meritato un giusto riconoscimento “a futura memoria”.

È di questi giorni l’attribuzione della cittadinanza onoraria al Maestro Angelo Gabrielli per la meritoria opera in ambito musicale che per amore dichiarato verso questi territori, sta in questi anni offrendo alla Montagna tutta, valorizzando il territorio di Piteglio e trascinandolo oltre i suoi angusti confini.

Sfogliando una pubblicazione del defunto parroco, Monsignor Vignozzi, dal titolo “Ricordi di un Vecchio Rondone”, però, ritorna alla mente che a fine anni Sessanta-inizio Settanta, nella nuova scuola media di Piteglio venne effettuata una grande serata lirica con cantanti di fama e con la quasi totalità della popolazione partecipante.

Artefice principale di questo evento, oltre al parroco, l’indigeno prof. Maffucci che per innumerevoli anni resse le sorti della Pro Loco paesana e dette lustro al suo territorio spendendo le sue risorse per promuovere il paese nelle forme e nei modi che i tempi consentivano.

È a conoscenza di tutto questo il Sindaco di Piteglio, oppure l’indigeno deve sempre guardare l’erba più verde del vicino?

Sa il Sindaco di Piteglio che la Scuola Media del suo Comune fu il terminale di un’opera che il Sindaco di quei tempi, che si chiamava Raffaello Pratesi, volle e fortissimamente volle e ottenne?

Ci limitiamo a esempi di storia recente che non hanno niente da offrire “in meno” rispetto a nomi pompati e propagandati dal mercato della carta stampata.

Sa il Sindaco di Piteglio che il Canonico Lenzini fu figura di grossa caratura culturale per l’incarico che ricopriva, e uomo di lettere e di pensiero?

dante-paradisoAbbiamo “buttato” tre nomi di persone che ben avrebbero meritato l’intitolazione di un pubblico edificio nella frazione capoluogo del Comune di Piteglio: e se a qualcuno tutto ciò può apparire una provocazione fine a se stessa, si sbaglia grossolanamente.

Inseguire l’evanescente moda del modernismo intellettuale, quello a basso costo, produce forse nel momento la soddisfazione di poter radunare il gregge dei politici e dei ruffiani di turno attorno al tavolo della commemorazione ufficiale; come è accaduto a Piteglio dove per qualche ora la moda del nome politico di prestigio (sai che prestigio!) ha preso il sopravvento su tutto e soprattutto sulla “memoria”.

Già, la memoria…

Apri la mente a quel ch’io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza
sanza lo ritenere, avere inteso.

Così Beatrice a Dante nel Paradiso.

Purtroppo le quotidiane incombenze non consentono meditati apprendimenti e conseguenti scelte: meglio affidarsi alle mode e ai desiderata dei “reggitori del mestolo”?

Gaia Servizi Idrici
Gaia Servizi Idrici

Il puzzo che proviene da Tana Termini che nel libretto di presentazione, in illo tempore, doveva apparire come un Eden; Gaia, acqua cara come l’oro, privata e non pubblica come da referendum disatteso; il desiderio di riunire una municipalità (Piteglio) con un’altra (San Marcello), non per migliorare il territorio ma solo per meglio controllarlo e infrollirlo (salvo poi dire di non sapere niente di furti o ruberie: vedi Comunità Montana), tutto ciò si chiama con un termine inequivocabile: disamore per la propria terra.

E quando qualcuno, per inconfessabili fini personali o di partito, accetta di essere strumento incosciente ma furbescamente partecipe dello scasso del territorio che si dovrebbe invece difendere, allora ben venga chiunque a ricordare, un domani, nella memoria di chi ci seguirà, che questo territorio non era arido di nomi eccellenti ai quali intitolare un edificio pubblico come la scuola di Piteglio; questo territorio è arido nei suoi rappresentanti.

E se i suoi rappresentanti sono aridi di cuore e di memoria, allora significa che questa gente non vale un “tallero” e che è stata messa lì dov’è, non per dirigere, ma solo per ubbidire.

[Felice De Matteis]

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One thought on “piteglio. «MA… SOLO PER RADUNARE IL GREGGE DEI POLITICI E DEI RUFFIANI?»

  1. Che sorpresa Felice! Non me lo sei mai aspettato: per difendere il tuo Comune sei diventato FEDERALISTA senza saperlo

    Dice infatti il mio motto di federalista: “La mia Patria è il mio Comune. Fuori del mio Comune c’è tutta l’Umanità”.

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