pittori. “L’ARTE DI NOIDIQUA”

17 marzo-2 aprile al Polo Tecnologico, Sala Giancarlo Zampini a Quarrata
Salvatore Magazzini, Barbara Pratesi, Marcello Scuffi

QUARRATA. Dopo aver girato il mondo, Marcello Scuffi, Salvatore Magazzini e Barbara Pratesi, tre pittori quarratini tornano a casa, per dar modo anche ai più giovani di conoscere da vicino le loro opere.

Non a caso abbiamo scelto il 2017 in cui Pistoia è Capitale Italiana della Cultura, che avviene in concomitanza con i dieci anni dalla nascita della rivista trimestrale “NoiDiQua”, organizzatore dell’evento insieme al Pozzo di Giacobbe, con il patrocinio del Comune di Quarrata ed il contributo della Fondazione Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese.

La mostra si svolgerà al Polo Tecnologico di Quarrata nella Sala “Giancarlo Zampini” dal 17 marzo al 2 aprile, tutti i giorni con orario di apertura 16:30-20. L’inaugurazione sarà venerdì 17 marzo alle 18.

Questa mostra d’arte, viene fatta nel luogo che porta il nome di colui che è stato indispensabile per far nascere “NoiDiQua”: il giornalista pubblicista quarratino Giancarlo Zampini. Orgoglioso di questo, voglio rivolgere un pensiero a Giancarlo, scomparso ormai da quasi cinque anni, ricordando il suo entusiasmo genuino e spontaneo, la sua schiettezza e la sua grande capacità e voglia di comunicare.

Vorrei ringraziare innanzitutto gli artisti, ma anche il Sindaco e l’Amministrazione Comunale che hanno permesso la realizzazione di tutto questo. Ringrazio tutti gli sponsor di questa manifestazione e tutti gli inserzionisti di NoiDiQua.

Massimo Cappelli

Gli artisti

  • Marcello Scuffi

È nato a Tizzana il 25 settembre 1948.

Ha mostrato la sua passione per il disegno e la pittura ancora giovanissimo. Autodidatta, dipinge con continuità dal 1970 e, dal 1973, si dedica esclusivamente alla pittura.

Fin dall’inizio della sua attività artistica è apparso in varie collettive e in numerose personali. Nel 1977 e nel 1981 ha vissuto e dipinto a Bruxelles. Ultimamente alterna la sua presenza Quarrata e la Versilia, le due località in cui da circa quindici anni vive e lavora.

Le sue opere sono apprezzate non solo in Italia, ma anche all’estero, in particolare in Francia, in Belgio e in Svizzera. La sua pittura ha suscitato costantemente l’attenzione, non solo di critici d’arte, ma anche di illustri letterati che hanno spesso pubblicato saggi e studi su di essa.

Le sue ultime grandi mostre personali si sono tenute in importanti musei e prestigiose sedi istituzionali.

  • Salvatore Magazzini

Quarratino, è nato il 28 febbraio 1955 a Pistoia, dove adesso vive e lavora.

Espone dal 1969, è presente in importanti collezioni estere: Svizzera, Francia, Stati Uniti, Germania, Giappone e Marocco, Colombia.

La Rai ha dedicato all’artista quattro servizi sulla sua opera.

Tra i maggiori critici che hanno scritto su di lui citiamo:

Pier Carlo Santini, Mauro Innocenti, Alberico Sala, Edoardo Bianchini, Tommaso Paloscia, Omar Calabrese, Mario Luzi, Riccardo Soldani, Antonio Del Guercio.

Di notevole interesse anche l’attività scultorea (iniziata nel 1969), specialmente quella nella fase giovanile di cui fa parte l’opera “L’Uomo di Monteriggioni” recensita da Mario Luzi e collocata nell’atrio del Municipio di Quarrata, Pistoia.

  • Barbara Pratesi

Sin da quando ha cominciato a lavorare nel 1984, ha sempre gestito la propria figura professionale in forma autonoma. Ha lavorato in vari campi e a più livelli nel mondo dello spettacolo teatrale, in mostre nazionali e internazionali, nel mondo del design come scenografa e decoratrice scenografa collaborando all’allestimento di numerosi eventi e spettacoli in Rai, Mediaset e teatro.

Come scenografa, decoratrice e pittrice, ha effettuato produzioni per mostre nazionali, a Firenze, Pistoia, Viareggio, Milano, Bologna, Forlì, ed internazionali a Parigi, Colonia, Birmingham, Manchester per il mondo del design.

L’esperienza maturata nella creazione di scenografie e decorazioni l’ha molto aiutata nel capire l’uso delle varie tecniche e dei materiali che l’hanno portata in via successiva a realizzare vere e proprie opere d’arte, con modalità esclusive, nelle quali la figura resta il componente essenziale nella stragrande maggioranza dei casi.

Nell’ultimo periodo si è anche dedicata all’arte sacra con tecniche innovative molto apprezzate anche in Terrasanta, dove dai francescani di Casanova, le sue opere sono in esposizione permanente sia a Betlemme che Gerusalemme.

[massimo cappelli]

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