pittura. L’EVENTO: IL GRANDE RITORNO DI CARRADORI

Da sabato 12 settembre personale a Pistoia

Carradori1

PISTOIA. Uno dei pittori contemporanei più conosciuti e apprezzati, Roberto Carradori, torna a esporre a Pistoia, la sua città natale. Da sabato 12 settembre, il giorno dell’inaugurazione, sino a sabato 10 ottobre, l’artista terrà una personale intitolata “shots of life” nella galleria d’arte ArtistikaMente, in Largo San Biagio 53.

Per un mese, quindi, i suoi concittadini appassionati di pittura e i visitatori della città di Giano potranno godere delle opere, oltre 40, di Carradori.

Reduce da una mostra collettiva ad Amsterdam, all’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi, nel 2019 e da “Urban Street Scenes”, mostra personale allo Studio Bong di Firenze dello scorso febbraio, Carradori tornerà con le sue scene di vita quotidiana, con i suoi ritratti delle fasce più deboli della nostra società, dai clochard agli anziani tanto per citare alcuni dei temi dei suoi lavori.

Artista tra i più sensibili del panorama attuale, Carradori è medico anestesista al Santa Rita Hospital di Montecatini Terme. Da sempre appassionato di pittura e fotografia, ha lavorato tra l’altro all’Ospedale del Ceppo di Pistoia, 118, Elisoccorso. Anestesista rianimatore alle corse nel circuito del Mugello, centauro e amico del campionissimo Valentino Rossi, a cui ha donato un ritratto, è abituato a cogliere l’attimo del quotidiano fotografando e poi dipingendo l’emozione scaturita.

Oli su tavola di spietato realismo, che fanno riflettere.

Carradori con Valentino Rossi

L’inaugurazione della personale è fissata alle 17.30 di sabato prossimo: la mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19, sino a sabato 10 ottobre appunto.

All’inaugurazione sarà presente l’artista e interverrà il critico d’arte Daniela Pronesti. Che ha avuto modo di scrivere “l’altro, il diverso, l’emarginato, l’escluso; il mondo fuori e intorno a noi, popolato di volti e storie che non vogliamo vedere, che non sappiamo ascoltare.

Di questo raccontano le opere di Carradori: di una realtà fatta di persone troppe volte ai margini dell’attenzione collettiva… una pittura d’impegno sociale… un artista schierato dalla parte di chi non ha voce… taglio stretto e ravvicinato della scena; un uso simbolico della prospettiva per suggerire lo stato d’animo del soggetto anche attraverso la costruzione dello spazio; ampie e nette campiture di colore stese in modo da comporre un variopinto mosaico di figure, volti ed identità”.

Assolutamente da non perdere.

[Pittura Comunicazione]

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