QUARRATA. VARIANTI E PORTE APERTE ALLA CEMENTIFICAZIONE

Cialdi parla in Consiglio
Cialdi parla in Consiglio

QUARRATA. Con 12 voti a favore (Pd-Gruppo Misto e lista Per Quarrata) e 5 voti contrari (Insieme per Quarrata e Forza Italia) il consiglio comunale di Quarrata ha adottato nell’ultima seduta consiliare la valorizzazione degli immobili pubblici inseriti nella Variante 5 al Regolamento Urbanistico  compresi tutti gli allegati.

L’atto è andato a ridefinire la destinazione d’uso e la disciplina per la trasformazione di alcuni immobili di proprietà pubblica che hanno perduto la funzione originaria, nella prospettiva anche di una loro alienazione.

Si tratta di tre piccole strutture di cui due scuole (Buriano e Lucciano) ed un centro sociale di proprietà comunale  (La Fratta) situate nelle zone collinari e pedecollinari.

Oltre a queste tra i temi della variante è stata inserita anche la modifica della disciplina normativa relativa alla  zona AR1 di via Pollaiolo dove, come noto, si trova anche la struttura incompiuta dell’ex piscina comunale.  L’immobile è stato classificato tra gli insediamenti esistenti come area di riqualificazione insediativa AR1 e ricade all’interno di un contesto rurale del territorio collinare classificato come aree della collina arborata e come aree pedecollinari ad agricoltura specializzata vivaistico-ornamentale.

“Trattandosi di beni immobili non più strumentali  per l’esercizio delle funzioni istituzionali del Comune – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Francesca Marini – la variante era finalizzata a poter ridefinire la destinazione d’uso di questi edifici e delle aree di pertinenza per una  futura alienazione. La modifica in particolare apportata per l’area di recupero dell’ex piscina di via Pollaiolo è volta a rendere più appetibile nel mercato l’area stessa considerata la particolare situazione economica”.

L'ex piscina comunale di via Pollaiolo.
L’ex piscina comunale di via Pollaiolo.

Particolarmente critica la posizione del gruppo Insieme per Quarrata. “In merito al punto all’ordine del giorno come già espresso in commissione urbanistica – ha dichiarato Giorgio Innocenti – il nostro gruppo è fortemente contrario non tanto per l’alienazione delle ex scuole ma in merito alla variante che regola le edificazioni dell’area classificata AR1, meglio conosciuta come ex piscina di via del Pollaiolo”.

L’esponente di Insieme per Quarrata in particolare ha posto una serie di osservazioni  rivolgendosi soprattutto ai consiglieri di maggioranza Fiorello Gori, Anna Ciervo e al presidente della commissione Urbanistica Simone Niccolai in quanto presenti a quella commissione dove, a domanda precisa sulla superficie utile lorda da realizzare, il funzionario presente non dette alcuna risposta.

“In base ai dati a disposizione ci risulta che la superficie utile lorda (Sul) consentita in quella area (in parte di proprietà del Comune e in parte in conto alla società Tennis Place srl) ammonta a 2.380 metri quadri che consentirebbe di realizzare 30 appartamenti aventi ciascuno una superficie di 80 metri quadri circa, in una zona alle pendici del Montalbano, accanto ad una struttura pubblica come i campi da tennis”: “Ritenete dunque che l’appezzamento di terreno di cui si parla sia stato trattato con lo stesso criterio che codesta Amministrazione riserva ai suoi cittadini che per fare piccole modifiche ai propri fabbricati sulla fascia del Montalbano devono sputare sangue?”. “Che bisogno c’era inoltre di ampliare detta area e di coinvolgere terreni di proprietà privata?”. “Questo gruppo ritiene che una operazione del genere non sia assolutamente fattibile e sia contro ogni logica urbanistica di tutela dell’ambiente e del paesaggio. Tanto si parla di valorizzare le nostre colline e poi si permette la costruzione di un blocco proprio in quella zona. Senza offendere nessuno, chi ha pensato una cosa del genere dovrebbe cambiare mestiere !”.

“Mi permetto di dire – ha concluso Innocenti – che i tempi e le risposte da dare ai cittadini e le scelte che ognuno di noi è chiamato a compiere nell’interesse supremo del bene pubblico, siano diverse dalla mera alzata di mano per approvare atti o comportamenti contrari a quanto dentro di noi si pensa”.

Innocenti ha quindi invitato i gruppi di maggioranza a chiedere al sindaco e alla giunta il ritiro del punto “al fine di approfondire ed entrare nel merito del problema” dando la disponibilità ad una discussione aperta “al fine di dare la giusta soluzione – ha concluso – alla questione senza pregiudizi di nessun genere”.

La scuola dismessa di Buriano
La scuola dismessa di Buriano

Fiorello Gori (Lista Per Quarrata) ha dichiarato che, in fase di bilancio, l’amministrazione comunale farà sapere dove andranno eventualmente i soldi delle alienazioni ribadendo che da parte sua è già intervenuto sulla giunta municipale riguardo all’area dell’ex piscina comunale.

“Ho chiesto un intervento più snello anziché un progetto attuativo. Ovviamente poi la volumetria pari ad oltre 2300 metri quadri è legata all’ampiezza della superficie disponibile sia pubblica che privata (6.800 metri quadri in totale, ndr). Sono certo comunque che l’ex piscina non si sottrarrà all’esame che si andrà a fare. Per me tali aree dovranno comunque essere oggetto di variazione, di discussione soprattutto riguardo all’indice di edificabilità che dovrà essere abbassato”.

“Non possiamo più permetterci di avere opere pubbliche non utilizzate sul nostro territorio – ha spiegato Anna Ciervo – in presenza di una situazione economica difficile. Dobbiamo valutare l’atto così come ci è stato presentato. Immagino anche che i proventi saranno utilizzati in opere pubbliche. Concordo sulla sollecitazione a non esasperare l’impatto ambientale ma di questo si potrà parlare successivamente andando a rivedere le norme del piano urbanistico perché non si costruisca ampi volumi in contesti così cari”. “Si è scelto di vendere gli ex edifici scolastici inutilizzati – ha risposto l’assessore Marini – perché necessiterebbero di interventi di consolidamento e pertanto l’amministrazione comunale non sarebbe in grado di metterli a disposizione delle comunità e quindi si è pensato di metterli sul mercato”.

“A noi stasera – ha concluso Alessandro Cialdi nella dichiarazione del voto – pare di sognare. Ho sentito Gori dire che questa semplificazione la trova giusta perché poi si potrà rivedere la destinazione dell’area. Per noi rimane una speculazioone edilizia, una cementificazioe”.

Vedi anche: http://andreaballi.blogspot.it/2011/01/per-lex-piscina-comunale-di-via.html e http://andreaballi.blogspot.it/2013/08/ex-caselli-avviato-il-percorso-per-il.html

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