pluralismo-bufala. QUANDO L’INFORMAZIONE SI CHIAMA «IZVESTIJA»

«Gentili lettori e lettrici vi avvisiamo che non ci sono notizie rilevanti la Cronaca Aglianese nei giorni 12 e 13 maggio sui quotidiani “Il Tirreno” e “La Nazione”»
Pluralismo Democratico

AGLIANA-PIANA. Le Izvestija, in russo Известия, in italiano Notizie, è un quotidiano russo, fondato a San Pietroburgo nel 1917.

È la voce ufficiale del pensiero unico e contribuisce, con la Pravda (Правда, in italiano Verità), l’organo di stampa ufficiale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, a educare il popolo e a plasmare il suo doveroso senso di ossequio al potere, quello che ironicamente viene definito «il manovratore» – a Agliana il Pd.

Gramsci se la rifaceva con il Manzoni e i suoi Promessi Sposi perché – diceva – indottrinavano la zucca del popolo, dato che, con la sua funzione di oppio, il cattolicesimo addormentava le coscienze.

Poi venne il 68 e vennero i preti operai che, abbracciando a dovere le tesi gramsciane, ma ancor più maoiste, sputarono sui loro colleghi preti tradizionali, quelli che al vespro della domenica distribuivano gli opuscoli della Dc alle nostre nonne: e questa nuova generazione di ministri del culto/funzionari di partito andò in giro, come don Gallo, non con il Vangelo in mano, ma con il pugno chiuso.

Oggi, dopo che i russi hanno riscoperto l’anima e lo spirito e che perfino Fassino ci ha confessato di aver sempre creduto in Dio (magari in quello delle banche, cioè Mammona), siamo tutti molto più liberi e disposti ad accettare la diversità: e per questo “pluralismo ecumenico” di sinistra, che però ha tutto il gusto e il sapore di una monade plotiniana, si parte facendo propaganda in chiesa non più per la Dc (perché ormai è scomparsa consustanziata nella sinistra del Pd, che è stato digerito ed espulso a dovere dalla parte giusta), ma per la democrazia antipopulista: che cosa si è fatto, in buona sostanza? Si sono cambiate le classiche noci in coccole (o più spesso caccole).

Leggete, ora, con attenzione, queste due mail appartenenti alla categoria di quelle che ogni giorno l’ufficio protocollo del Comune di Agliana spedisce alla lista dei beneamati sudditi del Pd interessati alla rassegna stampa.

Da: protocollo@comune.agliana.pt.it

Inviato: venerdì 10 maggio 2019 08:50

A: undisclosed-recipients:

Oggetto: RASSEGNA STAMPA

Il nostro ufficio augura una buona giornata
Cordialmente – Ufficio Protocollo, Messi e Notifiche del Comune di AglianaTEL. UFF. 0574/678955-956.

Ai sensi del D.Lgs 196/2003 si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e ad uso esclusivo del destinatario.

Subject: RASSEGNA STAMPA
Date: Mon, 13 May 2019 09:10:51 +0200 (CEST)
From: protocollo@comune.agliana.pt.it
To: undisclosed-recipients
GENTILI LETTORI E LETTRICI VI AVVISIAMO CHE NON CI SONO NOTIZIE RILEVANTI LA CRONACA AGLIANESE NEI GIORNI 12 E 13 MAGGIO SUI QUOTIDIANI “IL TIRRENO” E “LA NAZIONE”.Il nostro ufficio augura una buona giornata Cordialmente – Ufficio Protocollo, Messi e Notifiche del Comune di AglianaTEL. UFF. 0574/678955-956.
Ai sensi del D.Lgs 196/2003 si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e ad uso esclusivo del destinatario.

Il primo blocchetto di testo, a sinistra, è del 10 maggio scorso; il secondo, a destra, è del 13 maggio.

Notate qualche differenza? A noi sembra che, nel blocchetto di destra, sia stato aggiunto questo periodo: «Gentili lettori e lettrici vi avvisiamo che non ci sono notizie rilevanti la Cronaca Aglianese nei giorni 12 e 13 maggio sui quotidiani “Il Tirreno” e “La Nazione”».

Don Gallo

Cosa sarà successo, nella Piana, fra le date che separano le due mail? I cittadini hanno fatto la fine dei Babilonesi del Benigni? Sono tutti morti?

No. È semplicemente accaduto che noi di Linea Libera abbiamo fatto un po’ di gazzarra, di cui nessuno, per non disturbare il manovratore, doveva e deve parlare:

  1. abbiamo raccontato (anche se non per intero, Betti – bada bene!) la storia di Don Ferdinando di Montale e della Trinità del luogo
  2. siamo stati deliberatamente epurati ed esclusi dalla conferenza stampa con cui Don Ferdinando & C. ha fatto sapere (ma non fatto vedere e toccare con mano, come San Tommaso) di non avere problemi in corso con la Procura
  3. abbiamo mostrato, carte alla mano (si dice per tabulas), che i due bravi Comuni democratici della Piana, Montale e Agliana, associati per Segretaria D’Amico e per Dott.ssa Nanni, se ne catafottono del pluralismo e, soprattutto, discriminano certi organi di stampa (Linea Libera) trattandoli come dei razzisti e dei negri (sì, negri, non neri: perché noi siamo pericolosi e dobbiamo essere ridotti opportunamente al silenzio).

Non sarà mica che hanno fatto questa precisazione (solo Nazione e Tirreno) perché, come diceva Giampaolo Pagliai, quel binomio lì era ben associabile all’Unità e alla Pravda?

Date retta, amici di Agliana. Tra il 10 e il 12 di questo mese di maggio, è vero: non ci sono state notizie importanti della Piana sui cartacei.

Le notizie importanti sono state, infatti, tutte e solo su Linea Libera. E sono queste, rileggetevele:

  1. teatro dell’arte. ferdinando, la donatella e la paola 10 maggio
  2. il gioco delle parti. betti, nanni & c.: «è tutto un complotto!» 11 maggio
  3. avanti, popolo! siamo tutti uguali (per modo di dire)… 12 maggio

Per il resto, se deve leggere solo quello che passa il convento, è come se la Piana non esistesse affatto, non vi pare?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di critica


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