poggio. IL 5 PER MILLE PER L’ABBAZIA DI SAN MARTINO IN CAMPO

L'appello del parroco di Bonistallo don Cristiano D'Angelo: "Gli importi saranno utilizzati per pagare le rate del mutuo"
L’abbazia di San Martino in Campo

POGGIO A CAIANO. [a.b.] L’appello arriva da don Cristiano D’Angelo parroco di Bonistallo. Nella propria denuncia dei redditi è possibile fino al prossimo 7 maggio devolvere il 5 per mille 2016 per l’abbazia di San Martino in Campo e Bonistallo.

L’abbazia di San Martino in Campo si trova in località San Martino in Campo nel comune di Capraia e Limite, al confine con Carmignano nella campagna tra Prato e Firenze, circondato da vigneti e oliveti, gode di una vista panoramica su tutte le colline del Montalbano, sulla villa Medicea La Ferdinanda di Artimino, e sulla Pieve di S. Leonardo.

“Gli importi che arriveranno così come quelli già arrivati saranno utilizzati per pagare i 15 mila euro di mutuo annui per i restauri e per la manutenzione ordinaria dell’Abbazia che scade nel 2030”.

L’ultimo accredito ricevuto dall’agenzia delle entrate a favore della abbazia è arrivato il 7 novembre 2016 ed è quello relativo al 2014 per un totale di € 19.537,09.

San Martino in Campo, il chiostro

Per destinare il 5 per mille alla parrocchia basta porre la propria firma nel riquadro intitolato “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” e indicare il codice fiscale n. 91003230488.

“L’Abbazia non ha entrate salvo le offerte e il 5 per mille e il contributo serve a mantenere vivo un luogo di spiritualità, arte e cultura” spiegano dalla parrocchia.

Il progetto di restauro del complesso, costituito dall’abbazia e dal convento, risale al lontano 2001. Negli anni precedenti si erano infatti aperte pericolose e preoccupanti crepe nelle strutture del complesso, che denotavano fenomeni di cedimento strutturale in atto.

“L’indagine geologica – come scrive Paolo Santini sul sito http://www.olmastrello.it – evidenziò che negli strati di terreno sotto l’abbazia era come se scorresse un fiume d’acqua, ed i terreni argillosi sui quali era fondata favorivano alternativamente l’innalzamento e l’abbassamento delle strutture; tale oscillazione aveva causato le fenditure, che avevano interessato il convento, l’abbazia ed il meraviglioso chiostro interno.

Il progetto di recupero prevedeva una serie di interventi per un importo di circa un milione e duecentomila euro. In una parrocchia di 17 anime questa cifra sembrò astronomica e difficile da mettere insieme”.

San Martino in Campo, un particolare

I restauri sono costati complessivamente un milione 200 mila euro e i lavori sono stati effettuati dal 2001 al 2011 e finanziati con un mutuo ventennale di 200mila euro. Sono conclusi i lavori di restauro alla Chiesa, alla parte centrale del convento, all’appartamento sul chiostro.

Al momento la struttura ha una capacità di accoglienza di 14 posti letto in 7 camere tutte dotate di bagno privato.

Inoltre è disponibile una sala riunioni di 30 posti. Restano ancora da fare i lavori sul lato est del convento per completare il restauro di tutto il complesso e recuperare altre 5 camere per altri 10 posti letto.

Il costo preventivato per la conclusione dei lavori è di 250 mila euro.

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