poggio. LUTTO NEL MONDO DEL VOLONTARIATO, È SCOMPARSO MARIO MACELLONI

Il ricordo dell'ex sindaco Marco Martini e dell'Aido provinciale
Mario Macelloni

POGGIO A CAIANO. Lutto a Poggio a Caiano per la scomparsa di Mario Macelloni. Persona molto impegnata in campo sociale e in molteplici attività con le associazioni di volontariato (in primis l’Aido), il circolo Becagli e il Pd di cui faceva parte attiva. 

A ricordare la figura di Macelloni, non potendo svolgersi cerimonie pubbliche in questo periodo di isolamento sociale, l’ex sindaco Marco Martini che ha inviato alla moglie Valmara, al figlio Tommaso e a tutta la famiglia un messaggio di cordoglio.

“Mario è stato sempre disponibile con bontà e generosità per contribuire ad organizzare e gestire manifestazioni a servizio della nostra comunità”. In particolare Martini ha ricordato il grande impegno di Mario al progetto “Una scelta in Comune”, organizzato dall’Amministrazione Comunale insieme alle Associazioni Aido e Vite (Volontariato Italiano Trapiantati Epatici) della quale Macelloni era responsabile e grande sostenitore.

“Questo progetto – scrive Martini — ha consentito, già dal luglio del 2015 di dare ai cittadini la possibilità di dichiarare all’ufficio anagrafe, in occasione del rinnovo del documento di identità, la propria volontà di donare gli organi e i tessuti al momento del decesso.

Alessio Magnolfi e Mario Macelloni insieme al sindaco Marco Martini e all’assessore alla Sanità Francesco Puggelli

Il sostegno personale di Mario e delle Associazioni ci consentì non solo di metterlo in atto ma anche di essere uno dei primi Comuni in Toscana ad attivare questo servizio, che ha sempre avuto un grande valore civico perché, come diceva sempre Mario, “donare gli organi è dare nuova vita”.

Anche l’Aido provinciale di Prato si stringe in questi momenti alla famiglia.

“Con profondo dolore purtroppo abbiamo dovuto dire addio a Mario Macelloni, un grande socio, consigliere ma, soprattutto, un amico ed una grande persona, sempre in prima linea, fino all’ultimo. Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, questo lo sa bene.

Non dimenticheremo mai la passione contagiosa con cui ha portato avanti il suo grande messaggio di solidarietà, da tanti anni a questa parte”.

Mario Macelloni aveva raccontato la sua esperienza di trapiantato epatico in un libretto dal titolo “.. e la Vita continua” di 21 pagine.

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