poggio. PONTE MANETTI, CHI HA INTERESSE SI FACCIA AVANTI

Poggio a Caiano. Il ponte Manetti rivisto secondo un concorso di idee
Poggio a Caiano. Il Ponte Manetti rivisto secondo un concorso di idee

POGGIO A CAIANO. Sarà realizzato entro il 2017 il Ponte Manetti, costruito nel 1833 da Alessandro Manetti su incarico del Granduca di Toscana Leopoldo II e distrutto nel 1944 dai tedeschi durante seconda Guerra Mondiale.

È stato infatti pubblicato l’avviso ed entro il prossimo 16 gennaio verranno raccolte le manifestazioni di interesse, per poi procedere con il bando, l’appalto e i lavori.

Un’opera fortemente voluta per la quale il sindaco Matteo Biffoni, in veste di presidente della Provincia, ha fissato la priorità nel bilancio 2016 della provincia.

Il bando di gara per il progetto di realizzazione del ponte ciclopedonale sui resti del ponte Leopoldo II, che collega le Cascine di Tavola alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, è del 2010 ed il progetto definitivo è stato poi approvato nel 2014, ma da allora non si è potuto dare il via ai lavori a causa delle ridotte risorse della Provincia di Prato.

Nel bilancio preventivo 2016 dell’ente sono stati sbloccati gli investimenti necessari per dare il via finalmente a un collegamento significativo sia sul fronte della mobilità dolce, sia da un punto di vista storico. Un’opera ingegneristica che richiede un milione e 200mila euro di investimenti, dei quali 720mila euro coperti da contributi della Regione Toscana, e i restanti a carico di Provincia di Prato (270mila euro), Comune di Prato (150mila euro) e Comune di Poggio a Caiano (60mila euro). Diecimila euro erano già stati spesi per il progetto.

Ponte Manetti, tavola
Ponte Manetti, tavola

Il cronoprogramma è serrato: entro il 16 gennaio verranno raccolte le manifestazioni di interesse, entro febbraio sarà pubblicato il bando, l’appalto verrà dato a inizio estate (maggio-giugno) e i lavori termineranno entro sei mesi, salvo problemi imprevedibili legati al meteo.

Il ponte viene realizzato interamente fuori cantiere, in fabbrica, in tre parti, due più piccole e la campata centrale più grande, che saranno poi assemblate in loco. Successivamente saranno realizzate le piste ciclabili che collegano le Cascine di Tavola alla Villa Medicea di Poggio a Caiano.

“Abbiamo voluto dare la massima priorità all’attuazione di quest’opera – spiega Matteo Biffoni, presidente della Provincia e sindaco del comune di Prato –. La realizzazione di un ponte ciclopedonale sul fiume Ombrone significa mettere in collegamento i due territori e due meravigliosi patrimoni storico-culturali.

“Un’opera bellissima non solo per il valore di recupero, ma anche nell’ottica di una valorizzazione dei percorsi turistici. Un investimento che rientra in un piano più ampio che vede l’impegno del comune di Prato anche nella valorizzazione delle Cascine di Tavola rendendole il caposaldo del parco agricolo della Piana, con funzioni legate al parco pubblico e la valorizzazione di luogo per produzione di agricoltura biologica per le parte già destinate ad attività agricola. Un lavoro che prevede finanziamenti per 3 milioni di euro”.

Ponte Manetti
Ponte Manetti nel suo stato attuale

La volontà di stringere i tempi viene sottolineata anche dal sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini: “Finalmente si sblocca un’opera dal così grande valore sia ambientale e paesaggistico che culturale, in quanto ristabilisce la connessione originaria delle Cascine medicee con la Villa e il parco del Bargo.

“Grazie all’impegno di tutti i rappresentanti degli Enti coinvolti, compresi i tecnici dei comuni, della Provincia e della Regione Toscana, abbiamo trovato le risorse e dato il via ai lavori che si concluderanno in tempi brevi.

“Un ringraziamento va anche ai consiglieri regionali pratesi Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini che si sono impegnati per l’intercettazione di risorse”.

“Il lavoro di squadra tra tutti gli enti ha portato a risultati importanti – sottolinea Filippo Alessi, assessore all’ambiente del comune di Prato – e permetterà di dare ai cittadini la disponibilità di un collegamento carico di significati: storico-culturali, perché si recupera un ponte ottocentesco, ambientali, con il forte incentivo alla mobilità dolce, di sviluppo economico, perché quest’opera è un tassello di percorsi turistici che devono essere sostenuti e promossi”.

“Il finanziamento regionale del 2010 rischiava di essere perso se la progettazione non fosse stata conclusa: grazie all’impegno della Regione Toscana e a un’accelerazione dei lavori finalmente si potrà realizzare quest’opera”, spiega il consigliere regionale Ilaria Bugetti.

[comune poggio a caiano]

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