politica & disastri. «LA FORESTAZIONE? MA CHE TORNI A PISTOIA!»

«La funzione gestita dalla Provincia di Pistoia è passata all’ente Unione dei comuni dell’Appennino Pistoiese, messo su a stento da quella stessa politica che ha mangiato a più non posso nella defunta Comunità Montana, dove nessuno ha visto né sentito»
Il palazzo della Provincia
Il palazzo della Provincia

PISTOIA. Che la democrazia sia messa in croce è fuori ombra di dubbio. Abbiamo un presidente del consiglio, un parlamento e un presidente della repubblica non legittimati da un voto popolare (le minuscole sono d’obbligo), un esercito di abusivi che sta legiferando sulla nostra pelle, purtroppo lascerà il segno anche alle generazioni future.

La tanto sbandierata riforma delle province non porterà una riduzione dei costi, saranno attaccati i servizi.

In base a una legge regionale del dicembre scorso la funzione forestazione gestita dalla Provincia di Pistoia è passata all’ente Unione dei comuni dell’Appennino Pistoiese, un ente messo sù a stento da quella stessa politica che ha mangiato a più non posso nella defunta comunità montana, dove nessuno ha visto né sentito.

Avendo spostato l’ufficio da Pistoia a Campotizzoro, io cittadino che devo tagliare un bosco sopra Pescia sono costretto a farmi cinquanta km di auto quando prima ne bastavano la metà.

Devo accollarmi maggiori costi di viaggio e perdita di tempo, sperare di non trovare il camion dell’Acqua Silva a far da tappo per i tornanti delle Piastre dove non è più consentito il sorpasso e sperare di avere tutta la documentazione completa, altrimenti devo rifarmi un altro viaggio a Pescia e tornare sù di nuovo!

Bravi politici! Grazie anche al presidente dell’Uncem e concittadino Oreste Giurlani che tanto ha fatto per sottrarre questa materia alla moribonda Provincia per trasferirla a un ente messo sù in fretta e furia senza alcun filo di logica!

Li vada a fare lei cento km di viaggio per presentare una pratica o a parlare con un tecnico!

Bravi anche voi politici della montagna che non avete alzato ciglio, avete cantato vittoria quando sapevate che questa delega sarebbe tornata in montagna. Non vi è interessato minimamente creare enormi disagi ai cittadini della Piana pistoiese, della Valdinievole e del Montalbano: sapevate benissimo che questa delega non avrebbe portato soldi nelle casse semivuote dei vostri comuni.

Cosa volete fare ora? Volete ricreare un ente in stile Comunità Montana? Avete da far fare carriera a qualche vostro raccomandato?

Pesciatino imbufalito

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “politica & disastri. «LA FORESTAZIONE? MA CHE TORNI A PISTOIA!»

  1. Buon giorno. Vede, tutto si può fare…dipende da come lo si fa: se per esempio, nel 2016 fosse consentito a questa nazione di uscire da Medio Evo, si potrebbero espletare queste pratiche via internet, con un semplice scambio di mail o, se proprio vogliamo starcene ancora a poltrire nei favolosi anni 60 (sapore di maaareee…sapooore di saaaleee…) almeno ci sia consentito il fax.
    Ma tantè, meglio continuare a leccare il sedere ai Rouhani di turno, coprendo i nostri capolavori e far vivere i cittadini come dei servi (per altro i cittadini prevalentemente dormono in piedi…come i cavalli da soma…

Lascia un commento