politica & teatro. AI COMPAGNI NON PIACCIONO I “SUGGERITORI”

La dottoressa Tiziana Bellini ha scoperto “Linea Libera” e ormai ha la certezza di avere una talpa in ufficio, ma – detto fra noi – siamo convinti che, almeno nei prossimi 5 anni, il Comune potrebbe diventare un “talpaio”…
Ha messo la testa fuori in Ragioneria…?

I ROSSO-STINTO NON VOGLIONO  PUBBLICITÀ


La stampa deve sapere e deve riferire ai cittadini che pagano le tasse

 

AGLIANA. Nel recente articolo fatti & misfatti. La ragioniera sbaglia e spedisce euro in più abbiamo riferito dell’ennesimo pasticcio della Ragioneria comunale, di cui è responsabile la dottoressa Bellini.

La ragioniera è la stessa che aveva autorizzato il pagamento di 33.000 euro di pubblicità alla Tvl di Luigi Egidio Bardelli, altri 13.000 e passa euro per quattro motorini acquistati dall’ex comandante Andrea Alessandro Nesti per la demolizione, le polizze di assicurazione pagate a Unipol dei motoscooter della polizia municipale depositati – perché inadeguati all’uso e dunque inutilizzati – all’interno del deposito comunale a fare la muffa o – come si diceva una volta – .«il pane alle mosche».

Questa volta la solerte funzionaria non le manda a dir dietro e scrive alla giunta una lettera farcita di spiegazioni che ci impegnano a una replica per le ridicole intenzioni dissimulatorie con cui vorrebbe blandire la Giunta e probabilmente, soprattutto, la pubblica opinione che, caduto il regime, sente che il vestito rosso sbiadito sta diventando stretto e tira da ogni parte.

Così parlò l’Accademia

Prima di tutto scopriamo che alla Bellini non piacciono le gole profonde o, come le chiama l’Anac anticorruzione (che  ha una apposita sezione sul suo sito istituzionale le voci che fannosegnalazione di condotte illecite”), i fischiatori o whistleblowing.

Dunque la dottoressa Bellini non apprezza i protocolli dell’Autorità Anticorruzione in difesa dlla trasparenza e della pubblicità degli errori (fin troppi) dei dipendenti pubblici? Eppure come scout progressista e come funzionaria con posizione organizzativa (per la quale intasca più «lilleri» di molti altri) dovrebbe conoscere a menadito non solo l’articolo 54 della Costituzione, ma anche e soprattutto il 28, se, come si suol dire, «di 28 ce n’è uno e tutti gli altri ne han 30 e 31».

Glielo vogliamo rinfrescare? Èccolo, il 28:

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.

In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

È la stessa Accademia della Crusca che cita l’esempio dei whistlebowling degli uffici pubblici che denunciano un “comportamento irregolare” come esempio perfetto di un “dipendente dell’ufficio contabilità di un ente”: il caso di fattispecie ad Agliana.

Che ne pensa la dottoressa Bellini di questa descrizione della Accademia della Crusca? Farà anche a loro rimostranza per la lesione alla sua “onorabilità e immagine”, magari facebndo chiedere alla Giunta un preliminare, illuminato parere a qualche famoso avvocato con precedenti canori di buon successo?

La vicenda della ripetizione del pagamento all’agente Daniele Neri è comunque una frittata che è stata sbruciacchiata in tandem dal duo Bellini-Santoro: la prima si difende dietro alle eccezioni formali sulla effettiva “competenza” del servizio Associato AA.GG., delegato alla sua collega Santoro che, lavora nell’ufficio accanto al suo: mica al Ministero della Funzione Pubblica!

A forza di stingersi finiranno e-stinti…?

È da chiedersi come sia possibile che, nell’associazione dei Comuni del Mont-Ana, la mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra. Ci spiace dover contestare a entrambe che il giochino delle eccezioni delle competenze formali su fatti di evidenza sostanziale, con noi non funziona: non apprezziamo le «compagnie dell’anello rosso-stinto» e non crediamo a ridicole difese che poggiano su depistaggi di responsabilità che vengono chiaramente fatte rimbalzare (e in maniera poco elegante) su altri.

Se l’agente Neri avesse negato di restituire la somma indebitamente versatagli, che cosa avrebbe fatto l’amministrazione? Un’altra costosa causa inutile, appartenente a quella serie di 29, tutte perse, che sarebbero state gestite assai meglio se fossero state affidate a Topolino, come ebbe a dire Fabrizio Baroncelli durante il consiglio del 1° luglio scorso?

Forse lui avrebbe fatto meglio come avvocato del Comune

La pezza «indignata» applicata dalla Bellini, ci pare davvero peggiore del buco, e conferma che anche l’altra funzionaria degli affari generali, Elena Santoro – quella che con una semplice mail di Rino Fragai, dette impulso alla pratica dell’Ancinnovazione srl (in liquidazione volontaria) per un incarico da oltre 32.000 euro! – sarebbe da far controllare da un terzo funzionario, inesistente al momento, ma davvero strategico per l’amministrazione Benesperi, se vuole coprire le spalle della giunta aglianese.

Scarica e rileggi Relazione articolo Linea Libera

Alessandro Romiti
[
alessandroromiti@linealibera.info]
Di 28 ce n’è uno…


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