politiche 2018. COLDIRETTI INCONTRA I CANDIDATI

Affollato incontro con la dirigenza territoriale Coldiretti di Pistoia dei candidati all’uninominale, che sottoscrivono il Manifesto politico della Coldiretti
Il presidente e il direttore Coldiretti con i candidati

PISTOIA. Sala della Camera di Commercio affollata dalla dirigenza territoriale di Coldiretti e pieno appoggio dei candidati al Manifesto politico dell’associazione, che ieri sera in vista delle elezioni del 4 marzo ha organizzato un incontro coi candidati nei collegi uninominali pistoiesi (massimo due esponenti per partito).

Hanno risposto alla chiamata di Coldiretti Pistoia i rappresentanti di 4 schieramenti con i seguenti candidati nei collegi uninominali di Senato e Camera: Centro Destra, Patrizio La Pietra e Maurizio Carrara; PD, Caterina Bini e Edoardo Fanucci; Liberi e Uguali, Arianna Benigni; M5S, Sandra Magnani.

Candidate e candidati presenti hanno tutti sottoscritto il Manifesto politico di Coldiretti sottoposto loro dal presidente di Coldiretti Pistoia Fabrizio Tesi e dal direttore Simone Ciampoli.

Il Manifesto prevede 5 punti da realizzare a costo zero nei primi 100 giorni del Governo che verrà, e già sottoscritto dai rappresentanti degli schieramenti/coalizioni a livello nazionale (PD, Centro Destra, M5S,..);

– etichettatura obbligatoria con indicazione dell’origine della materia prima su tutti i prodotti alimentari (attualmente l’obbligo sussiste per latte e derivati, grano, pasta, riso, derivati pomodoro);

Il folto pubblico presente

– istituzione di un Ministero del Cibo per garantire un’unica regia normativa (come in Francia), che accorpi risorse e funzioni del Mipaaf (Ministero dell’Agricoltura), quelle del Ministero per lo Sviluppo economico relative all’agroalimentare;

– processi di semplificazione burocratica e attività di controllo coordinata, evitando moltiplicazione di soggetti e duplicazioni (Sistema unico di controlli – Sussidiarietà CAA – Semplificazione Lavoro);

– via al segreto sulle importazioni di prodotti agroalimentari, che Coldiretti vorrebbe superato al fine di conoscere esiti di ispezioni e controlli, flussi commerciali internazionali e le loro destinazioni nel mercato interno;

– legge sui reati agroalimentari, l’attuale normativa è inadeguata alle esigenze di produttori e cittadini consumatori (proposta già approvata dal Consiglio dei Ministri), ma di fatto bloccata in Parlamento.

Ai candidati pistoiesi è stato inoltre evidenziato il tema della sicurezza nelle aziende agricole, che sempre più sono oggetto di furti di prodotti e attrezzature. Un problema crescente che oltre agli importanti danni economici, genera malessere e incertezza, pregiudicando lo sviluppo e la crescita di un territorio.

È necessario un deciso e immediato rafforzamento delle attività di prevenzione per scongiurare il moltiplicarsi dei furti, specialmente nei vivai, e le potenziali derive verso forme di criminalità organizzata.

[coldiretti pistoia]

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