polizia-pescia. ALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE PER VIOLENZA DI GENERE

Violenza sulle donne

PESCIA. L’indagine ha preso le mosse alla fine dell’estate scorsa a seguito di una richiesta di intervento con protocollo “Codice Rosa” da parte dell’Ospedale di Pescia dopo il ricovero in gravi condizioni di una donna di origine rumena per una caduta sospetta in ambiente domestico.

I riscontri effettuati quella stessa notte, i rilievi della Polizia Scientifica e le attività investigative sviluppate successivamente, hanno consentito di ricostruire una serie di maltrattamenti sia fisici che psicologici di cui nel corso degli anni la donna era stata vittima per opera del marito, un uomo rumeno, C. D. di anni 50, residente a Pescia da molti anni.

Già qualche anno prima la donna aveva trovato il coraggio di denunciare quell’ uomo violento che, da quando aveva perso il lavoro, era spesso ubriaco e riversava su di lei le sue frustrazioni e la sua rabbia.

Solo qualche mese dopo però la donna aveva riaccolto in casa l’uomo nella speranza di riuscire a ritrovare la serenità familiare di un tempo; dopo un breve periodo però l’uomo aveva ricominciato a bere, facendo ripiombare ben presto sua moglie in un incubo fatto di umiliazioni e sofferenze. Per le continue vessazioni subite la donna era caduta in stato di depressione e per questo aveva cominciato a cercare anch’ella rifugio nell’alcool.

Con il passare dei giorni la situazione peggiorava, aggravata anche da precarie condizioni di salute della donna che – evidentemente in stato di soggezione non solo fisica ma anche psicologica – non trovava la forza di ribellarsi nuovamente a quell’uomo violento e prevaricatore.

Violenza e botte fra conviventi [repertorio]
Solo alla fine della scorsa estate, allorquando la donna è stata ricoverata in prognosi riservata per una grave ferita alla testa, per quale è stata sottoposta anche ad un delicato intervento chirurgico, ha realizzato di essere in grave pericolo, per cui – con il sostegno della figlia e di una associazione per la tutela delle vittime di violenza domestica che opera sul territorio, a cui era stata indirizzata da questo Commissariato – ha deciso di denunciare le continue vessazioni a cui oramai da troppo tempo il marito la sottoponeva.

Anche dopo essere stata dimessa dal lungo ricovero in ospedale, la situazione è stata costantemente monitorata fino a quando la scorsa settimana l’autorità giudiziaria ha emesso nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare che prevede l’obbligo di lasciare l’abitazione coniugale e di non potervi far rientro, nonché il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna.

Affinché casi simili non abbiano a ritersi, si auspica che tutte le donne che subiscono maltrattamenti denuncino senza indugio i propri compagni violenti, per far sì che si possa attivare in tempo la rete di protezione e di assistenza prevista dall’ordinamento per i casi di violenza di genere.

[polizia pescia]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento