polizia. PLURIPREGIUDICATI FERMATI CON ARNESI DA SCASSO

Parte degli oggetti recuperati dalla Polizia
Parte degli oggetti recuperati dalla Polizia

PISTOIA. Nella tarda mattinata di ieri, 11 marzo, gli agenti della squadra mobile sono intervenuti nel centro commerciale Conad di viale Adua dove erano state segnalate due autovetture, una Fiat Panda di colore giallo e una Mercedes classe A, con a bordo alcuni individui sospetti che si aggiravano nei pressi del Centro orafo.

Il tempestivo intervento degli agenti ha consentito di rintracciate gli individui segnalati: cinque uomini, tutti pluripregiudicati per numerosi reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, residenti tra le province di Prato e Firenze.

Sottoposti a perquisizione personale, estesa anche alle autovetture, i poliziotti hanno trovato due scalda collo, ai quali erano stati praticati due fori circolari nella parte centrale (altezza occhi), numerose paia di guanti e due utensili frangi vetro con punta in acciaio e impugnatura di plastica di colore rosso.

I pluripregiudicati sono stati subito portati in ufficio e denunciati per il possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

Nei loro confronti è stato emesso il foglio di via obbligatorio a firma del questore con divieto di ritorno per tre anni nel comune di Pistoia.

[squadra mobile – questura pistoia]

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One thought on “polizia. PLURIPREGIUDICATI FERMATI CON ARNESI DA SCASSO

  1. Rimango ancora una volta molto perplesso sulla “Giustizia” italiana. Dopo un doveroso omaggio agli agenti che hanno fermato i malviventi, mi domando: quanto pluripregiudicati erano questi signori? Erano già finiti in carcere per i reati segnalati nell’articolo? Quante volte? Per quanto tempo? A cosa sono servite le eventuali precedenti pene irrogate, se adesso siamo punto e a capo? A cosa servirà, ammesso che qualcuno vigili sul rispetto del medesimo, il foglio di via obbligatorio? Con ogni probabilità a questi signori farà un baffo, potendo andare tranquillamente a delinquere, se rimangono a piede libero, a Montecatini o Prato, per tornare a Pistoia, spavaldi più di prima, al termine dei tre anni di divieto e ricominciare, se lo vorranno, a delinquere anche qui.
    Sarebbe bello se qualcuno potesse, nell’interesse dei cittadini onesti, fornire un chiarimento a tutti i quesiti di cui sopra, o almeno ad una parte.
    Piero Giovannelli

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