polizia. RAPINA IN UN NEGOZIO DEL CENTRO, BLOCCATA UNA ROM

La donna ha precedenti in tutta Italia. Questa mattina processo per direttissima dinanzi al giudice Marino del Tribunale di Pistoia
Via Atto Vannucci a Pistoia
Via Atto Vannucci a Pistoia

PISTOIA. Processo per direttissima questa mattina, 18 febbraio, davanti al giudice Marino e la pm Grieco per B. M., una rom accusata di rapina impropria in pieno centro, via Atto Vannucci per l’esattezza. La donna è risultata avere precedenti analoghi in tutta Italia.

I fatti sono accaduti ieri pomeriggio, 17 febbraio, intono alle 17 nel negozio Baby Betty, che vende scarpe per bimbi. La donna, una quarantenne di origini bulgare, è entrata nel negozio, all’interno del quale c’erano la proprietaria, una commessa e una cliente con due bimbi piccoli, rispettivamente di uno e otto anni.

La rom si è messa a guadare la merce, mentre la proprietaria la teneva d’occhio continuando a servire la cliente. Ad un certo punto, inaspettatamente e con tattica ineccepibile, ha fatto cadere una cesta contente alcune paia di scarpe al fine, probabilemente, di distrarre l’attenzione delle donne. Con grande abilità poi, nel giro di pochi secondi, ha infilato la mano nella borsa della cliente, appoggiata sul passeggino, per estrarne il portafogli.

Qualcosa, però, è andato storto: la proprietaria del negozio si è accorta del gesto, sotto gli occhi sgranati della derubata, e si è messa di fronte all’uscita per impedire alla ladra di uscire. Ma la rom l’ha strattonata (da qui l’accusa di rapina), facendo cadere il portafogli, ed è scappata in strada, inseguita dalla proprietaria che si è messa ad urlare: “Ladra, ladra!”.

Fortunatamente è passato di lì l’ispettore capo della Polizia di Pistoia Pino Antonicelli che ha bloccato la ladra, chiamando subito i colleghi al 113.

Questa mattina per la rom si è tenuto il processo per direttissima, dove il giudice ha emesso il provvedimento degli arresti domiciliari nell’abitazione di Montecatini, dove la donna ha con il marito, un contratto di locazione, in attesa dell’udienza fissata a marzo. La donna continuava a ripete di essere di Brescia ma, quando l’avvocato le ha detto che, in assenza di fissa dimora, sarebbe finita direttamente in carcere, ha parlato della casa a Montecatini.

[Alessandra Tuci]

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