POLIZIA, UNA BARCA CHE AFFONDA SENZA COMANDANTE

Andrea Carobbi Corso
Andrea Carobbi Corso

PISTOIA. Il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia di Pistoia, non può esimersi dal portare a conoscenza l’opinione pubblica di quello che sta accadendo nella nostra provincia constatando, per l’ennesima volta, quanta poca considerazione abbia il Ministero dell’Interno delle problematiche che affliggono questo territorio.

Sono già quasi dieci giorni che la Provincia di Pistoia non ha il suo Questore; il Viminale, sebbene a conoscenza del fatto che il Dottor Manzo il 1 Luglio è andato in pensione, ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi non ha provveduto a nominare l’Autorità provinciale e locale di Pubblica Sicurezza.

Tutto ciò in un periodo difficile da molti punti di vista, a partire dall’ordine pubblico, considerato che a breve inizierà la kermesse del Pistoia Festival, dove, lo ricordiamo, in passato si sono verificate diverse problematiche, fra cui il decesso di una giovane ragazza, nonché l’ormai costante consumarsi delle rapine notturne all’interno di appartamenti e ville, soprattutto nella piana e nella Valdinievole.

Alla mancata nomina va anche aggiunto il trasferimento, per adesso senza cambio, del Dirigente della Polizia Anticrimine, che il prossimo 21 luglio lascerà la nostra provincia per tornare nella Capitale a svolgere la propria attività, lasciando di fatto sguarnita una intera Divisione, alla quale fa capo per esempio un ufficio come la Squadra Mobile.

La mancanza del Questore inoltre fa sì che i due nuovi ufficiali di p.g., trasferiti in Questura proprio ieri, non possono essere assegnati ad un ufficio e quindi fornire adeguatamente la propria professionalità.

Tutto questo lo ricordiamo sono questioni che debbono andare obbligatoriamente a sommarsi a quelle che il personale della Polizia di Stato vive quotidianamente: l’assenza di mezzi, di supporti, di strumenti, nonché la carenza di personale nella quasi totalità dei singoli uffici.

A titolo esemplificativo vogliamo rammentare la questione dei braccialetti elettronici per coloro che vengono posti agli arresti domiciliari ( che dalle notizie assunte sembra siano anche terminati): i poliziotti, debbono occuparsi di tutto l’iter, dalla verifica funzionale per l’apparecchio alla gestione delle segnalazioni di eventuali permessi; personale che da operativo diviene burocrate.

Situazione incredibile ed incresciosa accade invece negli uffici specializzati nelle indagini di carattere pedopornografico e virtuale dove il Ministero non avendo rinnovato la licenza del software per l’estrazione dei file nascosti dai dispositivi tecnologici, non c’è la possibilità, come in passato, di estrapolare i dati che potrebbero essere assolutamente necessari per gli sviluppi investigativi.

E questo accade quando la dei reati che riguardano il mondo virtuale è in forte aumento.

Ciò questo dimostra come i poliziotti, la Polizia ed anche i cittadini sono finiti davvero nel dimenticatoio per chi governa.

Quando poi si arriva all’autotassazione del personale per l’acquisto dei cosiddetti “beni di prima necessità” per poter continuare a garantire la propria professionalità significa davvero che siamo alla frutta.

È impensabile che siano i poliziotti stessi a cercare soluzioni per una barca che fa acqua da tutte le parti: lo ribadiamo con orgoglio, i risultati avvengono solo grazie all’impegno, all’improvvisazione ed all’ingegno nonché allo spirito di sacrificio dei poliziotti.

Servono risposte, servono strumenti, servono mezzi, insomma, servono fatti ed è necessario investire nella sicurezza utilizzando quel poco che già c’è; a questo proposito dobbiamo ribadire che fra i tanti Questori che aspirano a lavorare nella nostra provincia ce ne sono di bravi, con esperienza e capacità, ma noi ne aspettiamo uno, e nel più breve tempo possibile.

Speriamo che il Viminale esca dalle ottiche di palazzo per decidere in maniera funzionale e costruttiva.

Il Segretario Provinciale
Andrea Carobbi Corso

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