polizia. VIOLENZA SULLE DONNE, ANCORA UNA VOLTA SI È EVITATO IL PEGGIO

Volante Polizia

PESCIA. Ancora una volta la rete di protezione delle donne vittime di violenza ha evitato il peggio.

La settimana scorsa, il personale del Commissariato di P.S. di Pescia si portava, su segnalazione dei servizi sociosanitari territoriali, presso l’abitazione di una cittadina rumena già oggetto di maltrattamenti in passato da parte del marito.

Gli operatori si trovavano di fronte – ancora una volta – ad una scena orribile: una donna con il volto visibilmente tumefatto che camminava a fatica e che, invitata a portarsi presso il commissariato per porgere denuncia, opponeva resistenza, sostenendo di essersi procurata da sola quelle gravi lesioni a seguito di una caduta accidentale. Solo attraverso una delicata opera di rassicurazione e persuasione, la donna si convinceva a seguire i poliziotti in Ufficio da ove, dopo la raccolta delle necessarie informazioni sull’accaduto, rifiutato il ricovero a mezzo servizio 118, veniva anche accompagnata presso L’ospedale di Pescia con l’attivazione del protocollo “Codice Rosa” per essere sottoposta alle cure del caso.

L’uomo in questione, alcolizzato e pluripregiudicato, era stato destinatario nel mese di marzo scorso di misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentata dalla persona offesa; per quanto ricostruito dagli investigatori, anche sentendo alcuni persone vicine alla famiglia, da qualche giorno l’uomo, noncurante del provvedimento, aveva ricominciato a frequentare la moglie e a vivere sotto il suo stesso tetto.

Immediatamente venivano diramate le ricerche dell’uomo, mentre contestualmente si prendevano contatti con l’Autorità giudiziaria a cui, rappresentata la grave situazione, si richiedeva l’aggravamento delle misure in atto con una di tipo carceraria. Irreperibile in tutti i luoghi abitualmente frequenti, l’uomo non poteva che essersi rifugiato in casa; pertanto, il giorno successivo il personale della Squadra Volante si portava presso l’abitazione e con uno stratagemma riusciva a stanarlo.

Fintosi sorpreso, l’uomo riferiva di non avere notizie della moglie dal giorno precedente e di non essere a conoscenza di dove potesse essere. Condotto negli uffici del Commissariato l’uomo veniva, dopo le formalità di rito accompagnato, presso il carcere di Prato in esecuzione dell’ordinanza di Custodia Cautelare emessa in via d’urgenza dal Tribunale di Pistoia.

Si procedeva, quindi, a fare accesso presso l’abitazione unitamente a personale della Polizia Scientifica Provinciale al fine di effettuare un sopralluogo ed i rilievi tecnici utili a corroborare la ricostruzione delle modalità del brutale pestaggio. In tale contesto si procedeva a repertare e a sottoporre a sequestro un utensile sul quale venivano riscontrate tracce sospette che saranno oggetto di ulteriori accertamenti tecnico-scientifici.

Il personale del Commissariato di Pescia e gli operatori dei Servizi Socio-Sanitari territoriali si terranno sul caso in costante e stretto contatto per monitorare la situazione al fine di evitare che i maltrattamenti abbiano a ripetersi, con l’auspicio che la donna, assistita da psicologi esperti di violenza di genere, possa al più presto acquisire la consapevolezza che quel uomo che si ostina disperatamente a “proteggere” rappresenta un serio pericolo per la sua incolumità.

[commissariato pescia]

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