polveri fini. QUELLE DELLA PIANA, NON PREOCCUPANO NESSUNO

L’incendio del Montalbano

PIANA – SULMONA.  L’incendio del Morrone nella Valle Peligna ha suscitato le preoccupazioni dell’Ordine dei Medici di Aquila, in conseguenza di un grande incendio che ha devastato il territorio abruzzese.

L’Ordine dei Medici aquilano ha espresso le sue preoccupazioni per l’aumento di polveri fini che persistono nella valle e che causano delle sensibili ricadute di patologie respiratorie dei cittadini residenti.

La cosa ci dispiace sentitamente, ma ci sconforta per la constatazione che consegue alla situazione nella nostra piana, con il territorio di Montale, Agliana e Montemurlo “maglie nere” per la persistenza di polveri fini.

Da noi, il problema è stato “addomesticato”: le polveri fini, vengono incredibilmente classificate dai sindaci (grazie ad Arpat) come riconducibili ai riscaldamenti domestici e si lavano le mani con l’emanazione di poco credibili ordinanze beffa.

Ad Agliana, in questo momento nevica cenere, dovuta ai venti che soffiano su l’incendio del Montalbano e quindi è probabile registrare un sensibile innalzamento delle polveri fini di combustione delle biomasse, ma sarà un fenomeno temporaneo di pochi giorni e comunque ignorato dalle autorità sanitarie.

Diversamente, tra pochi mesi, si riaprirà la stagione invernale e i cittadini, saranno nuovamente rimessi alla esposizione prolungata di polveri fini certamente, non riconducibili agli incendi estivi e nemmeno ai barbecue domenicale o alle caldaie a gas.

Sul punto è bene puntualizzare – e sottolineare anche per le autorità sanitarie – che i giorni di livello delle polveri inferiori al limite (50 mg/mc) sono tanti e quasi raddoppiano i circa 60 giorni di sforamento del limite di legge.

I polmoni, non conoscono le normative: soffrono anche senza lo sforamento dei livelli, quindi teniamo in conto anche i giorni di prossimità al limite 45 o 51 sono parimenti pericolosi per la nostra salute.

L’Oms ha stabilito che il limite massimo ideale da rispettare per la salute dei cittadini è di 20 mg/mc (senza nemmeno una eccezione di un giorno oltre i trenta) e questo dovrebbe avere rilevanza e interesse per gli amministratori.

[Alessandro Romiti]

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