“POLVEROMETRO” DEL CNR E ‘POLVERI SOTTILI’ DELLA PIANA

In un’assemblea pubblica alla Bcc Vignole-Montagna, il 18 settembre sarà illustrata la funzionalità del nuovo dispositivo per il monitoraggio ambientale delle polveri sottili
La piana vista da Quarrata
La Piana vista da Quarrata

QUARRATA. Si terrà venerdì 18 settembre, alle 21, all’Auditorium della Bcc Vignole-Montagna Pistoiese in via IV Novembre a Olmi, un’assemblea pubblica sul tema “Polveri fini Pm 2,5. Analizzatore Cnr e la nostra Piana”. Si parlerà delle analisi e del rischio chimico e quindi di inquinamento dell’aria: in pratica di argomenti scottanti e di vasto interesse in quanto riguardano in primis la nostra salute.

L’incontro – che avviene su richiesta di numerosi cittadini – vedrà la presenza del dottor Massimo del Guasta, ricercatore dell’istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr di Firenze che, in collaborazione con Legambiente, nel corso del 2014 ha realizzato e poi posizionato il primo prototipo del cosidetto polverometro a Montale, in un territorio “caratterizzato da elevato inquinamento derivante dalla presenza dell’inceneritore e da altre attività antropiche”.

Il principio di funzionamento di questo strumento è semplice ma efficace: utilizzare tecnologie ottiche di uso comune e poco costose – come i sensori che rilevano la presenza di fumo – e applicarle al monitoraggio ambientale di polveri sottili. Il dispositivo low cost ha permesso così di registrare le emissioni potenzialmente dannose per la salute delle particelle di diametro inferiore a 2,5 micrometri (pm 2.5).

Daniele Manetti e Massimo Del Guasta
Daniele Manetti e Massimo Del Guasta con il polverometro

“Nel corso della serata – spiega Daniele Manetti, esponente del Gart Regione Toscana e di Legambiente – parleremo delle caratteristiche tecniche, delle possibilità e del metodo di utilizzo del nuovo analizzatore del Cnr (polverometro) per le polveri fini che abbiamo già in parte sperimentato sul nostro territorio.

“All’assemblea abbiamo invitato anche politici, responsabili degli enti pubblici, comitati, associazioni e cittadini residenti nella Piana Pistoiese. Un ringraziamento va ai responsabili dell’istituto bancario che ci ha messo gentilmente a disposizione la struttura per una riunione informativa riguardante un tema che coinvolge molto il nostro territorio e cioè quello relativo alla concentrazione delle polveri fini”.

Prima dell’incontro pubblico è previsto un intrattenimento a base di prodotti biologici con musica classica da parte di una scuola quarratina.

Ma come si è giunti a questa assemblea? Come nasce l’interesse per il polverometro? Lo abbiamo chiesto direttamente a Manetti che ha coordinato il progetto con il supporto di Tina Gori dell’associazione Progetto Uomo Ambiente.

“Per il sottoscritto (tecnico ambientale) – spiega Manetti – che ha passato quasi tutta la sua vita a fare analisi sul rischio chimico, questo analizzatore, con le sue innovative caratteristiche tecniche che circa un anno fa avevo proposto di realizzare a Massimo del Guasta e che nel tempo è diventato una realtà, grazie al suo ingegno, può dare veramente una mano a risolvere situazioni nascoste e/o non conosciute di forti concentrazioni di polveri presenti nell’aria delle frazioni della nostra immensa piana. Vediamo cosa è possibile realizzare e mettere in pratica ad oggi, dopo le ultime evoluzioni e gli aggiornamenti continui dei prototipi, con il responsabile del progetto”.

La piana vista da Tobbiana
La Piana vista da Tobbiana

“Il piccolo analizzatore – aggiunge Manetti – è un vero segugio nello scoprire concentrazioni di polveri e/o picchi anomali (registra le concentrazioni di polveri una volta al minuto), nell’arco delle 24 ore o per più giorni e settimane in qualsiasi posto venga piazzato”.

“È passato diverso tempo da quando è stato sperimentato il primo prototipo dell’analizzatore e da allora, grazie a Massimo Del Guasta (per quanto riguarda tutta la progettazione e la messa appunto), e al sottoscritto (che ha curato le prove reali sul campo e nell’ambiente, posizionando l’analizzatore per oltre un anno accanto alla Centralina Arpat nel Comune di Montale), sono stati fatti diversi passi avanti e sono stati risolti diversi problemi tecnici”.

“Per Massimo Del Guasta costruire e aggiornare il nuovo analizzatore, fra mille altri impegni  (si è infatti trasferito per lavoro alcuni mesi dell’anno al polo Sud, nella base americana Concordia), non è stata una cosa facile, ma con la tenacia di chi non molla mai, è arrivato a ottenere ottimi risultati.  Sono stati eliminati problemi e aggiunti diversi optional. Addirittura questo strumento gli è stato richiesto dal Cile, in quanto in quello Stato hanno concentrazioni di polveri altissime, dovute al riscaldamento a legna applicato in modo intensivo”.

Ad oggi l’analizzatore è in grado di essere completamente autosufficiente dal punto di vista energetico e può essere messo in qualsiasi posto in quanto l’energia se la produce da sé con celle fotovoltaiche. Inoltre può spedire in tempo reale, tutti i dati analizzati con un comune programma a uno smartphone o a un computer. È chiaramente un prototipo e quindi può avere problemi tecnici che comunque nel tempo possono essere corretti.

Daniele Manetti con il "polverometro"
Daniele Manetti con il “polverometro”

“È giusto precisare – conclude Manetti – che questo strumento non nasce come sostitutivo dei grandi e costosissimi analizzatori ufficiali, ma è in grado comunque di dare un supporto notevole nello scoprire situazioni anomale e/o non conosciute di concentrazioni di polveri nell’aria per poche ore al giorno o per l’intera giornata, in qualsiasi luogo, dove abitano cittadini e/o ci sono siti inquinanti più o meno conosciuti. Le tecnologie vanno avanti ed è giusto applicarle e renderle operative, per difendere e tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini”.

ALCUNI DATI DEL PROTOTIPO:

  • – Dimensioni: 13*8*6 cm box prototipo, 20*25*15 cm (approx) la copertura intemperie e sensori
  • – Peso: 550g. Peso copertura intemperie: 300 g
  • – Alimentazione: alimentatore esterno 12V 5W, oppure celle solari e batteria interna (autonomo)
  • – Posizione: GPS – Trasmissione dati: invio automatico o su richiesta verso cellulare o server via Gsm-Gprs (richiede una Sim per ogni prototipo). Frequenza della misura: programmabile da 1 min a 15 min (in caso di alimentazione solare le misure vengono automaticamente diradate nelle ore di buio)
  • – Immagazzinamento dati: su micro Sd card. Misura temperatura. Misura Umidità relativa. Misura direzione vento. Misura PM2.5

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