ponte buggianese. LA SORPRESA TARI SOTTO L’ALBERO

Riguarda il saldo del contributo a carico del Comune, e inserito nella Tari, per il mai realizzato impianto di termovalorizzazione di Selvapiana
L’inceneritore di Selvapiana

PONTE BUGGIANESE. Sorpresa di fine anno sulla Tari a Ponte Buggianese, ma non è quella dei fantomatici sconti fino al 9% per Isee fino a 45.000 euro, in quel caso l’avrebbe annunciata direttamente il Sindaco come avvenimento epocale.

La sorpresa, visto che siamo in periodo di saldi, riguarda appunto il saldo del contributo a carico del Comune, e inserito nella Tari, per il mai realizzato impianto di termovalorizzazione di Selvapiana.

Effettivamente pochi sanno che anni fa una decina di Comuni, in accordo con Regione e Ambito Territoriale, vollero intraprendere la realizzazione di un termovalorizzatore presso Selvapiana, Comune di Rufina, in spregio alle preoccupazioni e proteste degli abitanti della zona.

Sorsero così diversi comitati che fecero cambiare idea a Comuni e Regione, però non prima che fosse costituita una società per la progettazione e realizzazione dell’impianto e che fossero impegnati circa due milioni e quattrocentomila euro.

Non ci addentriamo nei particolari della vicenda che peraltro sono reperibili con una ricerca in rete, diciamo che si tratta della solita storia che ha visto coinvolti amministratori ed enti, tutti riconducibili al solito partito egemone in Toscana, che prima hanno portato avanti un progetto sbagliato e poi, di fronte alla reazione popolare, hanno fatto l’inversione ad U.

Restava però il problema dei due milioni e quattrocentomila euro da pagare, anche perché la società che aveva progettato l’impianto minacciava azioni legali. Ecco così che il 20 luglio 2017 vengono approvate due delibere assembleari di Ato Toscana Centro: la numero 9 relativa all’approvazione del contratto di servizio con Alia e la numero 10 relativa alla ripartizione fra tutti i Comuni di Ato Toscana Centro dei costi dell’impianto mai realizzato, con addebito nella Tari. A Ponte Buggianese è stato addossato lo 0,60% del totale, pari a poco più di 14,000 euro, che il Comune si è impegnato a pagare con determinazione n.551 del 28/12/2018.

Strano che il Sindaco, allora assessore, negli incontri con la popolazione per spiegare il passaggio al porta a porta e l’aumento della Tari non ne abbia mai parlato, ma comprensibile alla luce del fatto che la sua parte politica non ne esce davvero bene.

Però diciamolo, un piccolissimo lato positivo in questa vicenda lo possiamo trovare: questi amministratori sinistri almeno quando tacciono non raccontano novelle e non fanno false promesse (epocali, s’intende).

Centro destra Ponte Buggianese

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