ponte dei mandrini. CAOS BUROCRATICO, LE DATE DI NOMINA DEI RESPONSABILI DEI LAVORI NON TORNANO

Renato Ferretti dirigente storico della Provincia, andato in pensione il 31 dicembre, era il Responsabile Unico di Procedimento per il lavori al ponte. Il sostituto è stato nominato l’otto gennaio, il giorno successivo il loro inizio
Ponte dei Mandrini. L’armatura della fossa laterale

 

ABETONE-CUTIGLIANO. I motivi del repentino stop dei lavori al Ponte di Mandrini, dopo appena due giorni dal loro inizio, non sono ancora stati svelati dalla Provincia.

Per capirne qualcosa di più non rimane che mettere in fila gli ultimi avvenimenti partendo dalle poche e scarne dichiarazioni fatte dal Presidente della Provincia Luca Marmo.

LE SCARNE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LUCA MARMO

Il presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo

Nel virgolettato riportato da La Nazione di sabato 11 gennaio, per giustificare il repentino stop ai lavori, il Presidente dichiara in sequenza che:

  1. il rapporto con la ditta esecutrice dei lavori è formalmente corretto
  2. non vi è nessun problema progettuale
  3. è necessario allineare tutti gli atti

Gli attori principali di questa strana e infinita commedia sono, in ordine di apparizione, tre: ditta esecutrice, progettista e committente, cioè la stessa Provincia.

Dalle dichiarazioni di Marmo si evince che il problema dello stop non è imputabile alla ditta, il cui “rapporto è formalmente corretto”, e neanche al progetto, in quanto “non vi è nessun problema”.

Per esclusione, effettuata dallo stesso Presidente, non rimane che il terzo attore: il committente, cioè la Provincia, che infatti deve “allineare tutti gli atti”, ma perché devono essere allineati gli atti e allineati in cosa?

Quali siano questi atti Marmo non lo dice. La bega è però sicuramente burocratica e tutta interna all’ente e, considerata la reticenza mostrata a parlarne e le scarse notizie date, la faccenda non deve essere di poco conto.

Ai due fatti noti, l’inizio dei lavori anticipato di un giorno e lo stop degli stessi avvenuto due giorni dopo, è necessario considerare l’evolversi, per certi aspetti naturale, delle nomine interne alla Provincia.

Andiamo con ordine.

Ponte dei Mandrini. Il cantiere

PONTE DEI MANDRINI: GLI ULTIMI AVVENIMENTI

Martedì 31 dicembre 2019 uno dei dirigenti storici della Provincia, il dott. Renato Ferretti, va in pensione e decade quindi da tutti i ruoli che ricopriva internamente all’ente.

Ferretti era il responsabile dell’Area di Coordinamento Governance Territoriale di Area Vasta, Programmazione e Bilancio, Servizi Amministrativi.

Al suo posto, venerdì 3 gennaio, con decreto del Presidente della Provincia, viene nominato ad interim il dott. Ennio Guida.

Martedì 7 gennaio la ditta esecutrice mantenendo fede alla parola data durante l’incontro del 20 dicembre avvenuto in Provincia, con cui si impegnava a far partire i lavori immediatamente dopo le festività natalizie, si presenta puntuale, con uomini e mezzi, sul ponte il giorno successivo all’Epifania.

Il Ponte dei Mandrini

Nel corso della stessa riunione, oltre al punto sui lavori, peraltro non ancora iniziati, e alla definizione delle modalità degli stessi, viene stabilito – così nel comunicato della Provincia – il cronoprogramma, il documento di pianificazione in cui presumibilmente viene indicata la data di inizio e quella di fine dei lavori, a meno che non sia un cronoprogramma tipo modello Piot Pacini, ma allora è un’altra storia.

Lo stesso giorno la Provincia esce con un comunicato in cui precisa che la ditta si è recata sì sul posto ma che i lavori inizieranno “una volta terminate le procedure amministrative”, che, evidentemente, dopo otto mesi, sono ancora in itinere.

La pastoia burocratica, fatta di procedure amministrative da terminare, emerge mercoledì 8 gennaio.

Passate le feste, qualcuno in Provincia si deve essere accorto che il dirigente Antonio Ferretti andato in pensione a fine dicembre, oltre ad essere a capo dell’ufficio Territoriale e sostituito nelle sue funzioni dal dott. Ennio Guida, era anche la figura cardine dei lavori di manutenzione per il Ponte dei Mandrini essendone il Responsabile Unico di Procedimento.

Moreno Seghi, Rinaldo Vanni e Renato Ferretti

Il Responsabile Unico di Procedimento, in sigla Rup, è una figura di notevole importanza nell’ambito di un procedimento amministrativo.

Il codice degli appalti stabilisce infatti che deve essere “unico per le fasi della progettazione, dell’affidamento, dell’esecuzione”.

Ma se non c’era un Responsabile dei lavori, com’è possibile che i lavori siano partiti? Da chi sono stati autorizzati?

Urge un nuovo Rup. Il dott Ennio Guida, subentrato il 3 gennaio a Ferretti, nomina il geometra Giacomo Balleri.

Contestualmente viene ridefinito anche l’Ufficio di direzione dei lavori del Ponte dei Mandrini.

La ditta, ignara di tutto, è nel frattempo lassù sulle montagne, operativa, a lavorare e senza Rup e direzioni dei lavori, viaggia spedita come un treno.

In poco più di un giorno termina lo scavo e arma quasi completamente una delle due fosse interne e parallele alle spallette del ponte, su cui, dopo la gettata di cemento, sarà ancorato il guard rail in legno, che permetterà poi alle auto di transitare in sicurezza.

Ma il giorno dopo, mercoledì 9, arriva lo stop della Provincia, meglio fermare tutto e riordinare le carte.

UN PO’ DI DOMANDE

  1. Il motivo dello stop ai lavori risiede nella nomina del Rup avvenuta il giorno dopo il loro inizio?
  2. Perché non si è proceduto prima alla nomina del Rup? Che impedimenti ci sono stati?
  3. Nessuno in provincia era a conoscenza che il dott. Ferretti sarebbe andato in pensione?
  4. O forse si ignorava che Ferretti fosse il Rup dei lavori al Ponte dei Mandrini?
  5. Forse i motivi sono altri? Se sì quali sono?
  6. Chi ha autorizzato la ditta ad iniziare i lavori?
  7. Ma senza il Rup i lavori sono validi?
  8. Se nel frattempo succede qualcosa chi ne risponde?
  9. Nel cronoprogramma del 20 dicembre quale data è stata indicata come inizio dei lavori?
  10. Quanti sono gli atti da allineare?
  11. Cosa si intende per allineare gli atti?
  12. In cosa devono essere allineati?
  13. Per allineare tutti gli atti quanto tempo occorre?
  14. Il cronoprogramma verrà aggiornato?
  15. Quando riprenderanno i lavori?
  16. Quando soprattutto saranno compiuti e terminati?

Oltre ad essere privati dei servizi non c’è neanche la dovuta trasparenza.

Grazie per le risposte.

Cari lettori della Montagna, secondo voi la soppressione delle Province, voluta da quel genio di Delrio, è – come amano dire i radical della sinistra bene – una figata o una cazzata…?

Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.info]


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