ponte dei mandrini. POLEMICA SOCIAL

Strada provinciale Fontana Vaccaia chiusa da maggio; assemblea pubblica saltata all’ultimo dopo due cambi di orario e almeno tre di cambi di sede. Botta e risposta tra il Sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci e il Presidente della Provincia Luca Marmo
Diego Petrucci, Sindaco di Abetone Cutigliano

ABETONE-CUTIGLIANO. [MF] È polemica su i social tra il Sindaco di Abetone Diego Petrucci e il Presidente della Provincia Luca Marmo.

Oggetto: l’annullamento dell’incontro pubblico con la Provincia, che si sarebbe dovuto tenere ieri sera 13 agosto, in cui si sarebbe stato fatto il punto sulla situazione del ponte dei Mandrini chiuso da inizio maggio.

Durissimo il commento del Sindaco Diego Petrucci che scrive:

“Penso che l’annullamento dell’assemblea di stasera sia dovuto al fatto che la provincia di Pistoia è guidata sia a livello politico che dirigenziale da incompetenti ed irresponsabili!”

“Stasera – continua Petrucci – non verranno all’assemblea poiché avrebbero dovuto dire che dopo 100 giorni dalla chiusura del ponte ancora non hanno nessun dato a disposizione ed ancora non sono riusciti a trovare un motivo valido per tenere chiuso il ponte, cosa che stanno facendo perpetrando un vero e proprio abuso di potere del quale dovranno rispondere nelle aule del Tribunale!”

Luca Marmo, Presidente della Provincia

Non si è fatta attendere la risposta del Presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo che sulla sua pagina Facebook, riprendendo il post del suo collega amministratore pubblico ribatte:

“Dopo questa roba penso che la misura sia veramente colma! Allora … partiamo da com’è andata la questione dell’assemblea: la settimana scorsa abbiamo concordato con il Comitato del Ponte dei Mandrini l’assemblea di stasera. Ore 17.30 a ‘La Villa’. Un attimo dopo ho informato il Sindaco.

Dopo aver diramato la comunicazione sono stato raggiunto da una telefonata che mi chiedeva di spostare la riunione alle 21. Lunedì mattina ne abbiamo dato comunicazione come Provincia. Due ore dopo aver diffuso la notizia sono stato raggiunto da un’altra telefonata che mi chiedeva lo spostamento all’Albergo Sichi. Ho manifestato un certo disappunto per l’ulteriore problema ma mi sono accodato.

Dopo un’altra ora sono stato chiamato nuovamente. Nella telefonata mi si annunciava che neanche l’Albergo Sichi andava bene, che si era già concordato con l’amministrazione per la scuola: di mandare una mail dalla provincia per chiederne l’uso. La cosa è stata fatta stamattina (ieri martedì 13 agosto n.d.r.).

Più tardi abbiamo appreso che anche con la scuola ci sarebbero stati problemi: nel portare le sedie piuttosto che nella mancata autorizzazione all’uso da parte degli organi scolastici competenti.

La conversazione successiva, sempre col Comitato, ci consegnava ad un luogo non meglio precisato fra la piazza, la sede della pro loco e non si sa cosa. Alle 17.30 di stasera non c’era ancora un luogo dove fare l’assemblea. A quel punto è arrivata la decisione di annullarla.

Ponte dei Mandrini

Credo, onestamente, che in qualche modo si sia voluto impedire alla Provincia di farla. Prosegue la strategia, scientifica e irresponsabile di perseguimento del consenso. Al di là dei problemi del Ponte, immagino si sia visto in questa storia una macchina da voti dal potenziale esorbitante. E si continua a cavalcarla.

Una storia infarcita di falsità, a partire dalla leggenda per cui il sindaco avrebbe saputo della chiusura da Facebook quando sa benissimo che la prima telefonata il sottoscritto l’ha fatta a lui. Una storia costruita su un teorema offensivo: quello per cui la Provincia avrebbe indotto la “manipolazione” delle relazioni tecniche per motivi di contrapposizione politica. Un concetto che lede la dignità delle persone per bene oltre che dei tecnici che hanno lavorato in questi mesi.

Sullo sfondo di tutta questa roba … i fatti. Quelli veri. Nel mentre che qualcuno stava al balcone ad abbaiare la Provincia lavorava. Bene? Male? Tutto discutibile ma lavorava per le soluzioni. La Provincia ha già speso trentamila euro per le prove. La relazione che ne è scaturita è alle battute finali, non ancora acquisita agli atti ma quasi conclusa, e stasera volevamo rappresentarne gli esiti ai cittadini. Le opere che si profilano sono finanziabili con alcune manovre di bilancio che stiamo per approntare. Ho lavorato nei giorni scorsi per costruire delle misure di contenimento delle sofferenze che, certamente, le imprese all’intorno avranno subito. Stasera volevamo rappresentarle ai cittadini. Ci è stato impedito.

A fare informazione non ci rinuncio. Credo che siano in molti a non essersi intossicati dei fumi venefici seminati in queste ultime settimane e l’informazione, ai cittadini, gliela devo e gliela dobbiamo. Se non sarà possibile farla in loco la faremo altrove”.

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