ponte dei mandrini. UN COMUNICATO CHE NON AGGIUNGE NIENTE, NEANCHE LA DATA DI INIZIO DEI LAVORI

Mercoledì 22 la consegna del cantiere, poi il resto. Ma per arrivarci un gran valzer delle poltrone
Ponte dei Mandrini

 

ABETONE-PISTOIA. Ieri, lunedì 20 gennaio, si è tenuto in Provincia l’appuntamento atteso e annunciato dallo stesso ente, con nota di venerdì 17, a seguito della riunione avvenuta in Prefettura, “per definire con esattezza il momento dell’inizio dei lavori”.

ponte di mandrini. TUTTI CONVOCATI SÌ, MA DAL PREFETTO

Ma la Provincia, disattendendo gli accordi stabiliti con il Prefetto, comunica, non questa attesa e agognata data da ormai 259 giorni, ma la data di consegna del cantiere, che è cosa ben diversa.

ponte dei mandrini. MERCOLEDÌ 22 LA CONSEGNA DEL CANTIERE

Questione di lana caprina? Può darsi. Giorno più o giorno meno, giunti a questo punto son poca cosa. Ma la forma per gli enti pubblici è o dovrebbe essere anche sostanza e questa è o si dovrebbe manifestare con la precisione dei termini utilizzati che non dovrebbero portare ad equivoci, soprattutto in una vicenda come questa del Ponte dei Mandrini, dove gli annunci di inizio dei lavori sono stati dati, da otto mesi a questa parte, sempre come imminenti – e sempre sono stati disattesi.

Ponte dei Mandrini. Il cantiere già avviato senza essere stato consegnato. Misteri Italiani

LA CONSEGNA DEI LAVORI

“La consegna dei lavori è un atto dovuto dell’amministrazione appaltante […] affinché l’appaltatore possa effettivamente adempiere agli obblighi contrattualmente assunti”.

“Si tratta, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali, con cui l’appaltatore viene ‘immesso nel possesso dell’area’ su cui deve sorgere l’opera e, eventualmente, dell’area destinata alla formazione del cantiere”.

Si veda: La Consegna dei Lavori

Ditemi voi, ma lo dovrebbe spiegare la Provincia, cosa che si guarda bene da fare da due settimane a questa parte – per non spiegare non ha partecipato neanche al Consiglio Comunale aperto dello scorso venerdì – come sia stato possibile che la ditta avesse già iniziato i lavori aprendo di fatto il cantiere e lavorando sul ponte per ben due giorni, quando questo passaggio fondamentale, cioè la “consegna del cantiere”, verrà espletato solo il 22 gennaio prossimo.

ponte dei mandrini. LA DETERMINA CHE “INCHIODA” LA PROVINCIA

Figura cardine della procedura è, come abbiamo avuto modo di documentare con atti alla mano e non con aria fritta, il Rup, il Responsabile del procedimento, che autorizza il direttore dei lavori alla consegna degli stessi dopo che il contratto è divenuto efficace.

Queste due figure il 7 di gennaio non c’erano, tanto che sono state nominate solo l’8 di gennaio, cioè il giorno successivo dell’apertura di fatto del cantiere e dell’inizio dei lavori al ponte.

ponte dei mandrini. CAOS BUROCRATICO IN PROVINCIA: ARRIVANO LE CONFERME

Per la precisione il direttore dei lavori c’era, ma è lo stesso che è stato poi nominato Rup e che quindi non c’era più e pertanto era necessaria una nuova nomina. Da mal di zucca.

La situazione salvo errori, doveva essere questa:

Renato Ferretti il 31 dicembre va in pensione rendendosi necessaria la nomina del nuovo responsabile di Area Vasta, in modo che possa nominare il Rup dei Lavori al Ponte in sostituzione dello stesso Ferretti.

Responsabile di Area Vasta al posto di Ferretti viene nominato, ad interim, l’8 di gennaio, Ennio Guida, che a sua volta nomina Giacomo Balleri che era il responsabile dei lavori per le strade provinciali, il quale dispone la rettifica del nuovo ufficio di direzione lavori di cui faceva parte.

Il cerchio si chiude infine, il 17 gennaio, con l’entrata in Provincia del nuovo dirigente dott.ssa Simona Nardi messa a capo dell’Ufficio retto per pochi giorni ad interim da Ennio Guida.

Novità per il Ponte dei Mandrini?

L’INIZIO DEI LAVORI SI SAPRÀ MERCOLEDÌ 22

Il giorno di inizio lavori dovrebbe essere svelato, l’uso del condizionale è obbligatorio, questo mercoledì, giorno della consegna dei lavori, dove in contraddittorio con l’appaltatore verrà finalmente stabilito.

Poi è pure possibile, in uno scenario come questo fatto di ritardi, annunci disattesi, partenze anticipate e stoppate, di comunicazioni incomplete e ambigue, che i lavori possano riprendere lo stesso giorno della consegna.

Il comunicato non aggiunge altro se non l’auto incensamento rituale e stucchevole contro il fato avverso, poi incalza l’azienda con la richiesta, già rivoltale nella precedente riunione del 20 di dicembre, “di iniziare i lavori previsti nel più breve tempo possibile”.

ponte dei mandrini. DOPO 8 MESI IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CHIEDE TEMPI BREVI

Di risposte ai tanti dubbi e perplessità che avvolgono questa interminabile vicenda neanche l’ombra.

E meno male che le amministrazioni dovrebbero essere trasparenti! Sintomatico, a questo proposito è il post del Sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci, che sulla sua pagina personale tagga il Presidente della Provincia chiedendogli: “Buongiorno Luca Marmo hai novità per il ponte dei Mandrini???”. Comunicazioni e spiegazioni ancora una volta zero.

Ma fra le tante, quello che più ci incuriosisce è sapere chi sono coloro che fanno le letture malevole, ma soprattutto quali sono queste letture.

Ancora una volta grazie per le risposte.

Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.info]
Delitto di cronaca e di critica
«Piatto ricco, mi ci ficco» diceva sempre un famoso sindaco imbroglione della Piana Pistoiese


fordedènti. CHI SI CONTENTA GODE!

Diciamola fuori dei denti!

 

NON C’È NIENTE di peggio delle pecore: buone e stuPiDe.

Non c’è niente di peggio dei lupi: ProDi cacciatori di inermi pecore stuPiDe.

Se la Montagna è ridotta così, lo deve alle ProDezze di una situazione politica che, per far aggiustare un ponte che va in pezzi, deve passare mille Ponti dei Mandrini (= leggi «seghe mentali di procedura» della minchia) non per fare meglio, ma per «evitare la corruzione e l’intrasparenza», coccarde del Pd come la lotta a Salvini.

Godi. Popolo! Popolo, Godi!

Quei geni della sinistra che, da Bassanini in poi, hanno riformato l’Italia dopo Mani Pulite macellando indistintamente tutti tranne se stessi (ovviamente) solo perché unti dalla grande madre Russia, hanno portato la nazione a questo Punto di Demenza e di blocco. In pratica è come se avessero lubrificato il «preservativo della pubblica amministrazione» con palate di sabbia e cecino perché scivolasse meglio.

Continuate a starli a sentire: votateli, amateli, rispettateli, questi grand’òmini; e ciò che vi pianteranno in culo vi arriverà (come diceva l’anonimo poeta latino in Priapea, 6) «fino alla settima costola».

Siete contenti, montanini? Allora… chi si contenta gode!

e.b.

NOTA. Ma il prefetto di Pistoia esiste davvero?


 

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